L’angolana Tasha Rodrigues in concerto il 2 dicembre

COMUNICATO STAMPA –


sPARTITI: l’immigrazione si fa musica
Concerto della cantante angolana
Tasha Rodrigues

Giovedì 2 dicembre 2010
Stazione Ostiense, Roma

Roma, 23 novembre 2010 – Si chiama “sPARTITI” e farà “suonare e ballare” una delle principali stazioni ferroviarie romane, Roma Ostiense, giovedì 2 dicembre a partire dalle 20.30 e fino alle 23.

Anima del concerto – ad ingresso libero – sarà la nota cantante angolana Tasha Rodrigues, con la sua band e il suo corpo di ballo. Tra di loro spicca Jack Tama, noto percussionista che ha suonato con Miriam Makeba. Di “ Mama Africa” – scomparsa a Castelvolturno nel novembre 2008 –  la Rodrigues ha raccolto con onore l’eredità, fino ad esserne definita a tutti gli effetti la “figlia artistica”.

Il concerto è un’ iniziativa della Cooperativa “2000 Orizzonti”, sostenuta da Ferrovie dello Stato e in collaborazione con Sulleali – Comunicazione Responsabile, agenzia di comunicazione sociale di Roma specializzata in comunicazione via web e organizzazione di eventi che coinvolgono immigrati e temi di intercultura.

È sulla scia del grande successo del Miriam Makeba Tribute – organizzato nel marzo  2010 all’Auditorium di Roma  – che i partner hanno immaginato questo evento, che si posizionerà come evento di chiusura della mostra di fotografia “Ferrovie e Integrazione: identità e culture di un’Europa multietnica”, aperta al pubblico alla Stazione Ostiense dal 18 novembre al 3 dicembre (tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18).

La sera del concerto, il 2 dicembre, la mostra sarà eccezionalmente aperta al pubblico anche in serata fino alle 23.

La mostra “Ferrovie e Integrazione” propone gli scatti di coloro che hanno partecipato al concorso fotografico europeo indetto dall’associazione Immigrazione Oggi.

Tra i vincitori, oltre ai premi istituzionali, anche varie menzioni d’onore, tra le quali quella conferita alla foto di Luca Gabriele Perrone “Ultimi preparativi aspettando il treno” dal magazine Caposud, bimestrale italiano scritto solo da corrispondenti del Sud del Mondo.

Il concerto, oltre a porsi come un momento di festa dedicata all’immigrazione, alla riflessione sulle sue tragedie indotte, ma anche e soprattutto sulla sua importanza nella società italiana ed europea, valorizzerà lo spazio storico della Stazione Ostiense.

Qui l’intervista di Africanews.it a Tasha Rodrigues alla fine del concerto del 2009 a Roma – http://www.youtube.com/watch?v=wRfIJHZGgZU

Biografia di Tasha Rodrigues

Tasha Rodrigues esordisce come ballerina nel suo paese d’origine (Angola) specializzandosi in uno stile inconfondibile che esprime ritmi e anima della danza primitiva centro-africana.

Arrivata in Italia, prosegue la sua carriera di danzatrice ma contemporaneamente inizia quella di musicista, cantante e attrice, distinguendosi come artista a tutto tondo.

Il suo primo disco, Take my hand, si caratterizza per la ricerca di sonorità e ritmi del panorama soul-afro e dance. Tra le sue varie esperienze in Italia collabora con Fausto Leali, Fiorello, Tullio De Piscopo e come corista di James Brown.

Nella TV italiana Tasha partecipa al programma di Licia Colò Alle Falde del Kilimanjaro per varie stagioni di seguito. La sua forte personalità artistica la spinge anche verso il cinema dove interpreta il ruolo di co-protagonista nel film Le Sciamane di Anne Riitta Ciccone (2000) e ruoli minori in due note serie Tv italiane, Don Matteo e Carabinieri.

Tirando pedras è il suo ultimo album, nonché una canzone autobiografica, che le ha fatto guadagnare il soprannome di “Orchidea nera” per la sua originalità. La tournée dell’album è partita dalla sua terra d’origine, l’Angola, per poi proseguire in Brasile, Capo Verde, Mozambico, Stati Uniti ed Europa (Portogallo, Francia, Inghilterra, Romania e, naturalmente, Italia).
Tirando pedras ha vinto il premio “Multiethnic 2007” come miglior album e Tasha è stata chiamata dalla critica “la nuova rivelazione della muisca afro-beat”. E’ stata anche proclamata la migliore voce femminile dell’anno in Italia nel 2008 presso l’Auditorium Parco della Musica (Roma).

La musica di Tasha rappresenta il sogno di una nuova era, nella quale convivono e si confrontano umori, suoni e armonie, dall’Africa al Sud America fino al Mediterraneo, una musica contaminata, senza barriere geografiche e culturali.

Ora Tasha, dopo l’impegno significativo all’interno del Miriam Makeba Tribute (incredibile il suo duetto con Rossana Casale!) sta lavorando al suo prossimo album e all’Africana Tour 2010.

Biografia di Jack Tama

Percussionista, batterista e cantante della Costa D’Avorio.

Diplomato all’Istituto Nazionale delle Arti di Abidjan e laureato in informatica con tesi legata alle applicazioni nel settore musicale e compositivo.

Jack ha suonato al fianco di Miriam Makeba, Mory Kanté, Angelique Kidjo, Abety Massikini, Ray Lema, Erneswto Djedjie’, Luckson Padaud, Blissy Tebil e gli italiani Riccardo Cocciante, Tullio De Piscopo, Gerardina Trovato, Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Anna Oxa, Gino Paoli, e molti altri big delle percussioni africane, di cui è anche grande amico.

Dal 1990, in seguito ad un contratto con la RAI, si è stabilito in Italia a Roma per comporre e realizzare una serie di colonne sonore per la TV.

Ha collaborato alla formazione di diversi gruppi italiani, quali: Negropolitano, Afrka X, Etno Drums, Yampampaya e World Percussion con Enzo Avitabile

Jack insegna antropologia della musica africana all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha creato il gruppo “World Percussion” (con Badu N’diaye e Ruggero Artale, altri due nomi importanti delle percussioni africane in Italia) e ha pubblicato un disco come solista, edito dalla Lake Record, “May african heart”. Dopo l’uscita del disco Jack Tama è partito per una piccola tournée in Italia, insieme al suo gruppo (piano, sax, batteria, chitarra, basso e naturalmente il djembe di Jack).

Il calendario di Tama è sempre molto fitto. La scorsa estate ha seguito in tournée prima Alex Britti e poi Ivana Spagna. Inoltre, è impegnato con la JT Percussion School ogni anno dove insegna djembe e organizza weekend stage per approfondire l’uso “comunicativo” del djembe secondo la tradizione della sua etnia: i Beté della Costa d’Avorio.

A partire dal 2004, insieme con l’agenzia d’informazione Netdipendenza.it, Jack è impegnato nella lotta alla video-dipendenza organizzando concerti di percussioni africane in splendide locations nel Lazio (il primo appuntamento fu nella piazza principale di Bracciano, a ridosso del castello medievale): un modo semplice per ricordare che è l’individuo ad essere al centro della relazione e non lo schermo digitale o televisivo.

Ma naturalmente l’impegno sociale di Jack non si ferma qui: ogni anno partecipa gratuitamente a numerosi concerti per l’integrazione e per l’Africa, l’ultimo dei quali è stato il Miriam Makeba Tribute di Marzo a Roma, all’Auditorium Conciliazione, insieme a tanti altri artisti africani e italiani

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