Burkina Faso: scuola teatro cerca studenti

Giovedì 3 giugno alle 9 all’Espace Culturel Gambidi a Ouagadougou in Burkina Faso il test d’entrata alla scuola di teatro finanziata con il programma PASC dell’Unione Europea.Ecole

Questo programma di formazione è indirizzato ai giovani, è scritto in una nota stampa, che “come noi pensano che i lavori artistici sono tanto utili allo sviluppo del proprio paese” quanto altri mestieri.

Il costo per due semestri di corso è di 30.000 franchi CFA, circa 45 euro.

La scadenza per presentare le candidature è il 31 maggio 2010 alle ore 18 presso lo stesso centro culturale burkinabé.

Segue comunicato stampa e presentazione dell’iniziativa.

  • La scuola in cifre:

Il Centre de Formation et de Recherche en Arts Vivants (CFRAV) esiste dal 2003 ed ha formato più di 200 allievi venuti da 16 Paesi attraverso seminari intensivi (2 a 3 settimane). Nel novembre 2008 è stata lanciata la formula “scuola di teatro„ del dipartimento di teatro del CFRAV, la prima promozione era composta da 11 allievi, venuti dal Ciad, dal Camerun e dal Burkina-Faso.

Si tratta di una formazione professionalizzante (unica in Burkina-Faso) che conta:

  • tre (3) anni di corso
  • 750 ore di corso all’anno (5 ore/giorno, 5 giorni/settimana su due semestri)
  • diploma finale
  • 24 insegnanti specializzati nazionali ed internazionali
  • La sfida :

Per molti anni gli Africani sono dovuti espatriare (in Europa o altrove) alla ricerca di una formazione di qualità in arte drammatica e di condizioni favorevoli allo sviluppo della loro carriera professionale.

La sfida che si propone la scuola di teatro del CFRAV è di partecipare all’inversione di questa tendenza attraverso la creazione di una struttura esemplare capace di:

  • Formare, in Africa, degli artisti di alta qualità, capaci di utilizzare l’insieme dei Paesi africani come spazio d’evoluzione.
  • Contribuire a creare un pubblico che apprezzi il lavoro di questi artisti e sia in grado di garantire loro redditi sufficienti perché continuino ad esercitare in Africa.
Gli allievi che usciranno da questa scuola dovranno essere qualitativamente competitivi sul piano internazionale. Avranno inoltre gli strumenti necessari per poter immaginare e costruire un quadro lavorativo capace di sostenerli e che permetta loro di sviluppare progetti artistici sul continente africano.
  • Perché una scuola internazionale di teatro in Burkina Faso :
L’Africa, oggi, ha bisogno di artisti consapevoli del loro ruolo, operatori efficaci nella salvaguardia delle identità culturali locali. La rielaborazione delle diversità culturali è infatti oggi uno strumento centrale per permettere alle popolazioni di affrontare positivamente l’impatto della globalizzazione e nel quadro della lotta contro la povertà.
La presenza di operatori culturali competenti è inoltre fondamentale per gestire positivamente l’adattamento delle strategie internazionali di sviluppo alle realtà culturali locali.
Tutto ciò è possibile soltanto se il continente africano riesce a dotarsi di strutture di formazione serie come quella proposta dal CFRAV a Ouagadougou, in Burkina-Faso.
  • Contesto :
Il Burkina-Faso compare ogni anno fra i tre Paesi più poveri del mondo (secondo le statistiche UNDP).
Non dispone di materie prime, di industrie, e la sua agricoltura non è ancora sviluppata. La ricchezza inestimabile del Burkina- Faso è la sua cultura, o, meglio, le sue culture: un insieme di norme e di rituali sociali, ancora ben radicati, che permettono al popolo di Burkina Faso di affrontare le condizioni di povertà e le contraddizioni della modernità.
La difesa della diversità culturale è considerata oggi come un mezzo indispensabile per lo sviluppo; particolarmente in un paese come il Burkina-Faso, dove l’ azione culturale si dà il doppio compito di rafforzare la coscienza sociale ed accompagnare il difficile cammino verso la modernizzazione dei costumi nazionali.
Per adattare con equità i modelli di sviluppo internazionali al contesto così particolare dell’Africa risulta necessaria un’elaborazione culturale profonda da parte della popolazione, in modo che i saperi tradizionali locali possano contribuire positivamente al percorso di modernizzazione e di sviluppo del Paese.
Le istituzioni locali, internazionali e le ONG cercano già di utilizzare la cultura per rendere più efficaci le loro azioni (il teatro di sensibilizzazione nei villaggi è l’ esempio più evidente).
Il Burkina-Faso sta cercando di imporsi come riferimento culturale regionale attraverso l’organizzazione di eventi come: il FESPACO (Festival Panafricain del Cinéma e della Télévision di Ouagadougou), il più importante del continente, i numerosi festival internazionali di teatro, danza e musica (FITMO, FITD, RECREATRALES, Dialogues du Corps, Jazz à Ouaga ecc.), la settimana nazionale della cultura (SNC), il SIAO (salone internazionale di l’ Artigianato di Ouagadougou), ecc.
La cultura, infatti, può e deve diventare un settore trainante per lo sviluppo del paese, anche dal punto di vista economico. L’azione culturale è inoltre un vettore strategico per la coscienza sociale, il mantenimento della pace ed è uno strumento capace di esaltare i valori della coabitazione. In questa direzione si legge il contributo delle istituzioni nazionali (piano nazionale di sviluppo) e internazionali (azioni Unesco, ITI, cooperazioni bilaterali, ecc.)
In un tale contesto diventa una priorità la formazione di professionisti culturali capaci di confrontarsi con le sfide della modernizzazione e di trasformare le diversità culturali in risorse per il paese (priorità citata anche da l’ Unesco nella sua promozione di l’ istruzione artistica).
Il Burkina-Faso è un paese di cultura orale (effimera), i suoi riferimenti risuonano dunque potentemente soprattutto nelle arti dello spettacolo: il racconto, la danza, la musica, i costumi… Il teatro diventa dunque spontaneamente il crogiolo ideale per lo sviluppo di una coscienza culturale.
Jean-Pierre Guingané, direttore del CFRAV, ha un’esperienza di più di trent’anni nel settore culturale, è, fra l’altro, membro del comitato esecutivo e Presidente dell’Ufficio regionale per l’Africa dell’Istituto Internazionale di Teatro (ITI – organo teatrale legato all’Unesco).
L’analisi delle necessità di questa azione si fonda dunque su un’esperienza di altissimo livello nella pratica e nella teoria di l’ intervento culturale.
  • Il CFRAV – Accenno storico:
Il CFRAV prosegue l’ attività decennale della scuola di teatro dell’Union des Ensembles Dramatiques de Ouagadougou (UNEDO).
Alla chiusura della scuola seguirono attività sporadiche, fin quando il Presidente dell’ UNEDO decise di creare (nel 2003) il CFRAV: un centro d’ eccellenza che propone un cursus di formazione in teatro, danza e musica attraverso seminari di perfezionamento condotti da insegnanti nazionali ed internazionali. Le attività sono organizzate in collaborazione con l’ Università di Ouagadougou, il Reale Conservatorio di Liege (Belgio) e l’ITI.
Benché non diplomanti e non permanenti, le due scuole hanno dato risultati eccellenti grazie a percorsi didattici ben concepiti e correttamente gestiti. Le scuole del CFRAV e dell’ UNEDO hanno contribuito alla formazione di più del 70% degli artisti e degli operatori del Burkina e fra i più importanti e della regione. Qualche esempio: Etienne MINOUNGOU (direttore del festival internazionale RECREATRALES), Salia SANOU (coreografo di fama mondiale, direttore artistico dei “Rencontres Chorégraphiques Africaines„), Ildevert MEDA (attore, regista teatrale e direttore di molte strutture teatrali).
È interessante notare che, ad oggi, gli ex allievi dell’UNEDO e del CFRAV continuano a collaborare tra loro, formando una delle reti (formale e informale) più forti dell’Africa occidentale.
Proponendo una nuova formula intensiva (e rinforzata) d’insegnamento teatrale, il CFRAV si dà come obiettivo di formare una nuova generazione di operatori culturali capaci di confrontarsi con le nuove sfide culturali e di dinamizzare il settore in modo che si attesti nella sua posizione di strumento centrale dello sviluppo sociale, umano e politico del continente.
L’obiettivo è di formare professionisti capaci di:

  • sviluppare i loro talenti
  • elaborare la propria cultura
  • confrontarsi con artisti ed operatori internazionali
  • dinamizzare il settore teatrale nel suo ruolo di motore dello sviluppo sociale, umano ed economico.
Gli allievi che usciranno da questa scuola non saranno dunque semplici artisti esecutori, ma degli uomini di cultura competenti e capaci di immaginare e attuare strategie di sviluppo culturale in tutta la regione.
  • I Corsi :
  • Corsi Generali : – Storia del teatro – Storia delle arti e delle arti africane – Elementi di psicologia – Scrittura drammatica – Teoria della messa in scena
  • Corsi Tecnici : – Recitazione, costruzione del personaggio, movimento scenico… – Interpretazione dei testi (drammatici e di cultura tradizionale) – Tecnica vocale – Danza – Musica – Scenografia – Amministrazione
Atelier Creativi.
Progetto artistico finale.
  • Le infrastrutture:

Essendo il CFRAV una delle componenti fondamentali dell’ “Espace Culturel Gambidi” (ECG), esso usufruisce, ovviamente, di tutte le infrastrutture che offre questo spazio. Prioritariamente gli sono assegnati:

  • Due aule – sale prova o Il teatro Sony Labou Tansi o La mediateca (biblioteca, videoteca)
  • Una scuola inedita:

Una scuola di questa portata è un’innovazione assoluta in Burkina-Faso ed uno dei rarissimi esempi nella regione.
La CFRAV si distingue dalle altre strutture di formazione per le seguenti particolarità:

  • Il pluridisciplinarietà. In Africa, un artista nel campo dello spettacolo dal vivo deve essere allo stesso tempo danzatore, musicista ed attore, pur avendo una specialità propria. Perché possa riuscire nel suo mestiere deve inoltre avere una cultura ampia e chiare nozioni di scenografia, di tecnica luci, suono ed amministrazione.
  • La ricerca dell’integrazione. Gli allievi vengono da diversi Paesi africani e i loro insegnanti sono reclutati fra i migliori professionisti dell’Africa, prioritariamente, e degli altri continenti.
  • Il CFRAV utilizza la pedagogia dell’attore riflessivo che parte dal principio che il talento esiste già in ogni allievo. Il percorso didattico deve fare in modo che l’allievo lavori alla consapevolezza e all’accrescimento dei propri talenti sviluppando: l’intelligenza artistica, la capacità tecnica, l’autonomia e la creatività.
Il CFRAV rifiuta di essere ridotto ad un istituto di insegnamento di tecniche legate a varie discipline. L’obiettivo è piuttosto quello di formare artisti ed operatori competenti, autonomi e capaci d’iniziativa, facendo nascere in loro stessi il desiderio di intraprendere.
  • Il corpo insegnante:

Direttore : Prof Jean- Pierre GUINGANE
Professore di classe eccezionale all’Università di Ouagadougou, autore regista riconosciuto, pluri premiato rappresentante della cultura africana nel mondo.
Direttore Pedagogico : Luca G.M. FUSI
Istruttore teatrale con dieci anni d’esperienza, attore e regista internazionale.

Consulente Pedagogico et Scientifico : Jean-Henri DRÈZE
Ispettore per l’insegnamento artistico superiore della Comunità francese del Belgio.
Oltre ai tre citati, durante l’anno accademico 2008/09 altri insegnanti hanno messo a disposizione la loro competenza. Fra gli altri:
Blandine YAMEOGO – danza
Danzatrice e coreografo professionista di alto livello, specialista nella danza tradizionale ed afro contemporanea. Dispensa seminari in Africa ed in Europa.
Prof Prosper KOMPAORE – Scenografia Professore all’Università di Ouagadougou, direttore del Atelier Théâtre Burkinabé (ATB), regista riconosciuto ed autore di testi pedagogici.
Jacob BAMOGO – Tecnica luci e suono
Professionista di punta nel settore a livello internazionale, è primo responsabile tecnico in molti festival internazionali in Burkina-Faso, Benin, Niger…
Il diploma:
Il CFRAV sta attualmente lavorando alla creazione di un cursus universitario che permetterà, al termine del percorso triennale, di rilasciare agli allievi un diploma di licenza universitaria, riconosciuto dallo Stato burkinabé.
I partner:
Il CFRAV, è accompagnato, nella sua attività, da:
  • UNESCO
  • Institut International de Théâtre
  • Ministère chargé de la Culture du Burkina Faso
  • Il « Programme Cadre d’Appui au Secteur de la Culture » (PASC) dell’Unione Europea e Ministero della Cultura.
  • Prospettive :
  • Lanciare ogni due anni una nuova promozione. Per l’anno accademico 2010-2013, si auspicano venti (20) allievi internazionali;
  • Invitare 4 insegnanti internazionali ogni anno; o Prevedere una tournée internazionale per lo spettacolo prodotto come progetto artistico finale; o Allargare la formula intensiva ai dipartimenti di musica e danza; o Potenziare scambi e collaborazioni con scuole ed istituti internazionali.

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