Baba Sissoko in concerto a Roma il 14 maggio

AFRODISIA – L’AFRIQUE À ROME
in collaborazione con Lifegate Radio
SAB 14/5, BABA SISSOKO & TAMAN KAN LIVE [MALI BLUES]

Baba Sissoko (Mali) voce, ngoni, tamani, kamalengoni – Abu Diougo (Senegal/Mauritania) chitarra acustica – Eric Jano (Camerun) basso – Reynaldo Hernandez (Cuba) percussioni – Philippe ‘Kassi’ Lago (Costa D’Avorio) batteria

a seguire AFRO-DANCEHALL by Dj Khalab

Koreman Visuals
ANGELO MAI – Via delle Terme di Caracalla 55 – ROMA
Opening 22.00 – Entrance fee: 7/5

Maestro indiscusso del ‘tamburo parlante’ Tamani, dal quale estrae con una naturalezza sbalorditiva tutte le note con un solo gesto, Baba Sissoko suona anche il ngoni, il kamalengoni, la chitarra, il balafon, la calebasse, il sildrum e… canta!

Originario di una grande dinastia di griots del Mali, il cui ruolo nella tradizione è quello di riconciliare i cuori e gli animi, è stato il primo ad introdurre il suono del tamani nella musica moderna maliana.

La sua capacità di suonare una vasta gamma di strumenti e l’estrema sensibilità nei confronti di altre forme di espressione musicali, non necessariamente legate al mondo africano, lo portano a collaborare con delle vere stars come Youssou N’Dour, Salif Keita, Toumani Diabaté, Rokia Traore, Cachaito Lopez, Miguel Anga Diaz, Ibrahim Ferrer e Buena Vista Social Club, Famoudou Don Moye e l’Art Ensemble of Chicago, Dee Dee Bridgewater, Mamady Keita, Omar Sosa, Aka Moon e tanti altri.

Baba Sissoko vive oggi in Italia.

Il suo stile è molto particolare: alle melodie e ai ritmi propri della sua tradizione musicale come quelli Bambara, Peul, Manding e Sonrai, integra le sonorità occidentali come il jazz e il blues creando un mélange musicale di un effetto straordinario.

Tutto questo è il risultato delle sue numerose collaborazioni con artisti appartenenti a contesti culturali e musicali completamente diversi dal suo.

È di fondamentale importanza anche l’influenza che l’Amadran esercita nelle sue composizioni.

L’Amandran è una struttura musicale ripetitiva e ipnotica propria del Mali. Secondo alcuni storici e ricercatori, l’Amadran, “trasportato al di là dell’oceano in seguito alla tragica e forzata emigrazione degli schiavi dall’Africa, ha dato vita al blues, con il quale in effetti ha più di un’assonanza in comune.”

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