Londra nel bel mezzo di un incendio

Il reporter Peter Ewanfoh descrive due viaggi compiuti nello stesso periodo o quasi e con esiti molto diversi: uno è quello degli immigrati morti nel canale di Sicilia, l’altro è quello dell’ “uomo più potente del mondo” a bordo dell’Air Force One diretto a Londra per il G20 (www.g20.org).

invece di continuare a chiederti chi ha appiccato il fuoco, è meglio che risparmi il fiato perché tutti stanno cercando di spegnerlo.


Un uomo che era poco conosciuto al di fuori della sua piccola città, nel bel mezzo di quest’inverno è diventato all’improvviso l’essere umano più potente del mondo. Ieri è stato costretto dall’incendio a prendere sua moglie per mano e a portarla a bordo dell’Air Force One, il solo oggetto volante più sicuro al mondo, per attraversare l’Atlantico.

Se credi che questa sia un’altra storia sul modello Romeo e Giulietta, devi ricrederti perché molte persone lo hanno aspettato per dargli il benvenuto in Europa già dalla scorsa settimana e molti di loro non sanno più che cosa voglia dire sorridere nonostante l’incendio.

Tutto il mondo sa che le sue origini stanno in Africa, la culla dell’umanità.

Ed in Africa c’è sempre posto per un altro membro della famiglia. Perciò non sarebbe rimasto solo a spegnere il fuoco. Dopo tutto, i danni dell’incendio stanno diventando insostenibili sempre più in Africa invece che in Europa.

Già domenica scorsa, un esercito di diplomatici ha iniziato a spostarsi dal Continente verso l’Europa. Purtroppo la traversata della nave sul Mediterraneo non è stata un successo come nel caso dell’aereo che ha attraverso l’Atlantico.

Avrebbero dovuto dire addio all’Africa perché la loro vita è finita tra l’Africa e l’Europa.

Avrebbero dovuto essere a Londra dove si sta disegnando il piano per spegnere l’incendio.

Ewanfoh Obehi Peter

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