25 maggio 2010: due anni di Africanews

Il primo logo di Africanews
Il primo logo di Africanews

Oggi ricorrono due anniversari. Il primo è la giornata mondiale dell’Africa che si festeggia ogni anno per ricordare la nascita dell’ex Organizzazione per l’unità africana (OUA), ora Unione Africana. Il secondo è il nostro anniversario, quello di Africanews. Un compleanno importante, almeno per me. E forse anche per le persone che hanno fatto gli auguri ad Africanews sulle reti sociali, o social network, come Facebook e Twitter dove contiamo oltre 5000 amici. Un sentito grazie a tutti.

Passati due anni, penso che sia giunto il tempo di dire cosa è stato fatto e cosa c’è da fare.

Dopo aver usato per tutto il primo anno di vita il CMS Mambo, successivamente abbiamo cambiato la piattaforma telematica che gestisce il sito scegliendo WordPress. Sebbene ci trovassimo bene con Mambo per la gestione dei contenuti, avevamo notato che l’indicizzazione sui motori di ricerca non era ottimale. In pratica i nostri articoli non venivano trovati facilmente. Scegliendo WordPress abbiamo perso un po’ lo stile del giornale online ma almeno i nostri articoli vengono correttamente indicizzati su Google, Yahoo e tanti altri motori di ricerca.

Nel frattempo abbiamo continuato a seguire gli eventi che riguardano gli africani in Italia, gli italiani che amano l’Africa e ovviamente l’attualità delle diverse aree geografiche africane.

Il secondo logo di Africanews
Il secondo logo di Africanews

Era l’estate del 2008 quando ad Avellino abbiamo seguito la mostra “Persone” e le iniziative di Soli d’Africa, il gruppo giovani della ONG Chiama l’Africa. Abbiamo conosciuto una realtà speciale. Un’Italia diversa, profondamente solidale e aperta al mondo.

Quasi subito dopo, a ottobre 2008, abbiamo seguito il Forum sull’Africa a Taormina organizzato dalla Fondazione Banco di Sicilia. Un’esperienza importante dove abbiamo conosciuto tanti ministri e leader africani venuti in Italia a spiegare i problemi e le opportunità di molti stati e molte regioni del continente nero.

Nel frattempo non abbiamo smesso di seguire i principali temi dell’attualità, dell’economia, della cultura africana ovunque si trovi: in Africa, in Italia, nel mondo.

Poi la tragedia. A dicembre 2008 visitavamo per la prima volta la realtà in cui sopravvivevano centinaia di migranti, per lo più africani, a Rosarno in Calabria. Una realtà che è scoppiata con le violenze di gennaio 2010. Una rivolta che ha portato la città calabrese sulle prime pagine dei giornali del mondo intero. Fatti gravi che abbiamo documentato per tutto il 2009, quando i fari dei cosiddetti ‘grandi media’ erano spenti, e che continuiamo a seguire adesso.

Guardando indietro al nostro recente passato, non possiamo che essere orgogliosi di quanto abbiamo fatto senza dimenticare le sfide e le opportunità che ci attendono.

Innanzitutto da quest’anno seguiremo per più tempo e più approfonditamente il Forum sull’Africa della Fondazione Banco di Sicilia con una sezione dedicata costruita all’interno di Africanews.it

Il terzo e ultimo logo di Africanews disegnato da Jose M. Picon
Il terzo e ultimo logo di Africanews disegnato da Jose M. Picon

Un’opportunità che permetterà alla nostra testata e soprattutto a tutti i corrispondenti di avere maggiore visibilità.

Sempre quest’anno avvieremo una collaborazione molto importante con A24media.com, il news network di Salim Amin figlio del grande fotografo e giornalista Mohamed Mo Amin.

Dal 29 maggio al 1 giugno una delegazione di Africanews sarà presente durante il viaggio in Africa del segretario-generale dell’ONU, Ban Ki-Moon, che visiterà il Malawi e l’Uganda.

In breve Africanews è un network di giornalisti che è cresciuto costantemente, tanto. E oggi si celebra anche la sua versione spagnola.

Già disponibile da alcune settimane in prova, oggi nasce ufficialmente: www.africanews.es

La nostra rete si allarga.

Piervincenzo Canale

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