Posts Tagged ‘sahara occidentale’

Sahrawi: incontro a Roma il 17 novembre

14.Novembre.2011 · Posted in extrafrica

Incontro a Roma il 17 novembre 2011 con Mohamed Mayara, attivista sahrawi dei diritti umani nei territori occupati, responsabile dell’Equipe Mediatico a El Aiun occupata. ...

Incontro a Roma il 17 novembre 2011 con Mohamed Mayara, attivista sahrawi dei diritti umani nei territori occupati, responsabile dell’Equipe Mediatico a El Aiun occupata. (altro…)

Sahara occidentale: marcia popolare a Casablanca

29.Novembre.2010 · Posted in attualità

Circa due milioni e mezzo di marocchini hanno preso parte domenica scorsa ad una “marcia popolare” a Casablanca per denunciare “la campagna di odio del Partito popolare spagnolo contro gli interessi del Marocco”. La notizia è riportata dall’agenzia di stampa marocchina, MAP. Da parte sua, il presidente dell’auto-istituita Repubblica Democratica Araba Saharawi (RASD) e segretario ...

Circa due milioni e mezzo di marocchini hanno preso parte domenica scorsa ad una “marcia popolare” a Casablanca per denunciare “la campagna di odio del Partito popolare spagnolo contro gli interessi del Marocco”. La notizia è riportata dall’agenzia di stampa marocchina, MAP.

Da parte sua, il presidente dell’auto-istituita Repubblica Democratica Araba Saharawi (RASD) e segretario generale del Fronte Polisario, Mohamed Abdelaziz, ha detto ieri che il Marocco ha trovato nel Partito popolare il capro espiatorio perfetto per difendersi dalle accuse sugli atti compiuti nel Sahara occidentale.

“Tre milioni di marocchini hanno preso parte alla marcia popolare, hanno detto gli organizzatori, due milioni e mezzo secondo le autorità locali”, scrive l’agenzia MAP.

L’obiettivo della manifestazione, nella più grande città del Marocco, indetta dai principali sindacati del paese, era quello di denunciare la “campagna di odio del Partito Popolare spagnolo contro gli interessi del Marocco” e per esprimere il rifiuto della risoluzione “ingiusta” del Parlamento Europeo. (…)

Fonte: Europapress

Sahara Occ.: fermento in ultima colonia d’Africa

22.Novembre.2010 · Posted in attualità

This Day (Nigeria) – 18 Novembre 2010 Gli scontri di lunedì scorso nel Sahara Occidentale hanno portato di nuovo drammaticamente alla ribalta l’impellente necessità di risolvere secondo giustizia ed equità la trentacinquennale disputa sul territorio (vedi video su Africanews.es QUI). Gli scontri, costati 36 vite tra civili e soldati, hanno avuto luogo mentre il Marocco ...

This Day (Nigeria) – 18 Novembre 2010

Gli scontri di lunedì scorso nel Sahara Occidentale hanno portato di nuovo drammaticamente alla ribalta l’impellente necessità di risolvere secondo giustizia ed equità la trentacinquennale disputa sul territorio (vedi video su Africanews.es QUI).

Gli scontri, costati 36 vite tra civili e soldati, hanno avuto luogo mentre il Marocco e il Fronte Polisario stavano tenendo dei colloqui all’Onu sul futuro della Repubblica Democratica Araba Saharawi (SADR) e l’indipendenza del territorio occupato.

La popolazione del territorio occupato si è nuovamente appellata all’Onu affinché indaghi questo ennesimo spargimento di sangue. Chiedono una rapida risoluzione della disputa, che assicuri la loro autodeterminazione come diritto inalienabile sotto la tutela dell’organizzazione mondiale.

In realtà il territorio è in fermento dal 1975, quando il Marocco procedette alla sua annessione approfittando della partenza delle autorità coloniali spagnole.

Il territorio ha circa 500.000 abitanti, ma ha grandi ricchezze minerarie, specialmente fosfati (utilizzati per produrre fertilizzanti), e altrettante potenzialità offshore per l’esportazione di petrolio e gas. Un’altra grande risorsa è nella pesca. La ricchezza del territorio spiega ovviamente perché le potenze straniere stiano spalleggiando il Marocco nella sua occupazione.

Gli interessi degli ex colonizzatori europei sembrano coincidere con quelli del Marocco, moderno colonizzatore africano nel Sahara Occidentale.

Il Fronte Polisario fu formato nel 1973 da un gruppo di ribelli contro le autorità coloniali spagnole. Quando il Marocco sostituì la Spagna come nuova potenza coloniale il Polisario, agendo sia come movimento politico che come gruppo militare, passò alla resistenza contro l’occupazione.

Dal 1991, anno in cui le due parti firmarono un cessate il fuoco, la questione di un referendum per determinare la volontà popolare è stata all’ordine del giorno. L’incontro dell’8 novembre tra Marocco e Polisario era in realtà un proseguimento dei negoziati.

Semplificando, il Marocco solleva rivendicazioni “storiche” sul territorio, la SADR vuole l’indipendenza per l’asservito popolo Saharawi. Mentre il Marocco ha concesso una qualche “autonomia di ampia portata”, il popolo Saharawi vuole indipendenza totale. E il Polisario fa da guida in questa direzione.

È positivo che l’Unione Africana (fin dai tempi dell’Organizzazione per l’Unità Africana) abbia proseguito nella sua posizione di sostegno alla risoluzione del conflitto nel Sahara Occidentale in favore della giustizia sociale. Ciò spiega perché la SADR è riconosciuta dall’Unione Africana mentre il Marocco è fuori dall’unione per protesta.

I modi e i toni della protesta del Polisario all’Onu lunedì scorso indicano che il movimento anti-coloniale potrebbe perdere la pazienza. Quasi vent’anni dopo la firma del cessate il fuoco, il movimento ha pronunciato una sottile minaccia di tornare alla lotta armata. La dichiarazione di settimana scorsa descriveva addirittura i negoziati Onu come una “copertura” per permettere al Marocco di continuare la sua occupazione.

L’Onu dovrebbe agire per prevenire ulteriore spargimento di sangue nel territorio accelerando l’azione per il referendum, affinché la volontà popolare possa essere liberamente espressa. È ovvio che l’Onu non può aspettarsi che il problema venga risolto semplicemente dislocando qualche dozzina di osservatori militari e una manciata di soldati e forze di sicurezza nel territorio.

Nel frattempo, l’Unione Africana deve essere risoluta nel suo sostegno alla giustizia: il popolo saharawi deve essere liberato dall’occupazione straniera e la SADR divenire presto una repubblica indipendente. Quando ciò sarà fatto, la decolonizzazione del continente africano potrà dirsi finalmente compiuta.

Traduzione di Federica Gagliardi

Sahara occidentale: prosegue repressione – video

17.Novembre.2010 · Posted in attualità

Riprendiamo questo video pubblicato su saharathawra.com che mostra la repressione dell’esercito marocchino nei confronti della popolazione del Sahara occidentale. Quest’ultima chiede un referendum per ottenere l’indipendenza dal Marocco. Fonte: saharathawra.com, territoriosocupadosminutoaminuto.blogspot.com ...

Riprendiamo questo video pubblicato su saharathawra.com che mostra la repressione dell’esercito marocchino nei confronti della popolazione del Sahara occidentale. Quest’ultima chiede un referendum per ottenere l’indipendenza dal Marocco.

Fonte: saharathawra.com, territoriosocupadosminutoaminuto.blogspot.com

Sahara occidentale, storia di un territorio conteso

09.Novembre.2010 · Posted in attualità

Sahara occidentale, uno dei più antichi contenziosi territoriali in Africa. Si è celebrato il 6 novembre il 35° anniversario della “Marcia Verde”, in cui 350 mila civili marocchini guidati da re Hassan II entrarono nel territorio allora amministrato dalla Spagna, segnandone simbolicamente l’annessione. Fonte: Euronews ...

Sahara occidentale, uno dei più antichi contenziosi territoriali in Africa. Si è celebrato il 6 novembre il 35° anniversario della “Marcia Verde”, in cui 350 mila civili marocchini guidati da re Hassan II entrarono nel territorio allora amministrato dalla Spagna, segnandone simbolicamente l’annessione.

Fonte: Euronews

Sahara occidentale: cresce il numero delle vittime

09.Novembre.2010 · Posted in attualità

Un bilancio decisamente più grave, ma ancora non ufficiale, rispetto a quello fornito subito dopo gli scontri avvenuti ieri a Laayoune, nel Sahara occidentale. Le cifre si attestano a undici saharawi morti e 723 feriti. 6 vittime tra le forze marocchine. Fonte: Euronews ...

Un bilancio decisamente più grave, ma ancora non ufficiale, rispetto a quello fornito subito dopo gli scontri avvenuti ieri a Laayoune, nel Sahara occidentale. Le cifre si attestano a undici saharawi morti e 723 feriti. 6 vittime tra le forze marocchine.

Fonte: Euronews