Posts Tagged ‘eritrea’

Eritrea: siglato piano nazionale, da Ue 175 mln per energia

06.Aprile.2016 · Posted in economia

E’ stato siglato il piano nazionale per l’Eritrea, nell’ambito dell’XI EDF (European Development Fund) dell’Unione Europea. L’accordo prevede investimenti nel settore energetico per circa 175 milioni di euro, che comprenderanno ...

E’ stato siglato il piano nazionale per l’Eritrea, nell’ambito dell’XI EDF (European Development Fund) dell’Unione Europea.

L’accordo prevede investimenti nel settore energetico per circa 175 milioni di euro, che comprenderanno (altro…)

Eritrea: a Enertronica e Rossi Impianti commessa da 7 mln per fotovoltaico

26.Febbraio.2015 · Posted in economia

Eritrea: a Enertronica e Rossi Impianti commessa da 7 mln per fotovoltaico ...

Eritrea: a Enertronica e Rossi Impianti commessa da 7 mln per fotovoltaico

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Eritrea: De Lorenzo Spa completa fornitura apparecchi didattici per 3 mln

25.Febbraio.2015 · Posted in cultura

De Lorenzo Spa,  leader mondiale nella progettazione e produzione di apparecchiature e sistemi didattici per la formazione tecnica e professionale, ha completato la fornitura e l’installazione di apparecchiature didattiche per un valore di circa 3 milioni di euro in Eritrea. La societa’ italiana si era aggiudicata nel gennaio 2013 un bando del Ministero dell’Educazione eritreo ...

De Lorenzo Spa,  leader mondiale nella progettazione e produzione di apparecchiature e sistemi didattici per la formazione tecnica e professionale, ha completato la fornitura e l’installazione di apparecchiature didattiche per un valore di circa 3 milioni di euro in Eritrea. La societa’ italiana si era aggiudicata nel gennaio 2013 un bando del Ministero dell’Educazione eritreo finanziato dalla Banca Africana di Sviluppo.

Fonte: esteri.it

Italia-Eritrea: Immigrazione, incontro Valensise-Tekle

16.Ottobre.2013 · Posted in attualità

Il Segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, ha ricevuto oggi l’ambasciatore di Eritrea, Zemede Tekle, in relazione al tragico naufragio avvenuto a Lampedusa il 3 ottobre. ...

Il Segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, ha ricevuto oggi l’ambasciatore di Eritrea, Zemede Tekle, in relazione al tragico naufragio avvenuto a Lampedusa il 3 ottobre.

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Eritrea-Lampedusa, i silenzi dell’Italia

12.Ottobre.2013 · Posted in politica

Questa è la storia di Merhaui, 14 anni, eritreo. L’hanno trovato così, come vedete nella foto qui sopra scattata al Cairo nel luglio 2013. Una banda di beduini l’aveva rapito in Sudan e tenuto otto mesi in catene, con poca acqua e quasi niente cibo. La prigione era un casolare nel Nord del Sinai egiziano. ...

Merhaui, 14 anni, poco dopo la liberazione

Merhaui, 14 anni, poco dopo la liberazione. Fonte: blog di Gatti espresso.repubblica.it

Questa è la storia di Merhaui, 14 anni, eritreo. L’hanno trovato così, come vedete nella foto qui sopra scattata al Cairo nel luglio 2013.

Una banda di beduini l’aveva rapito in Sudan e tenuto otto mesi in catene, con poca acqua e quasi niente cibo. La prigione era un casolare nel Nord del Sinai egiziano.

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I 130 morti eritrei di Lampedusa e gli errori europei

05.Ottobre.2013 · Posted in punto di vista

I 130 MORTI ERITREI DI LAMPEDUSA OVVERO GLI ERRORI DI CALCOLO DEGLI ESPERTI EUROPEI JPP04/10/2013 Questa mattina avevo voglia di vomitare ascoltando gli esperti europei alla radio che commentavano il naufragio di Lampedusa che ha causato la morte di 130 africani. Utilizzavano i loro stessi ritornelli tanto privi di senso quanto sono ridicoli: “fino a ...

I 130 MORTI ERITREI DI LAMPEDUSA OVVERO GLI ERRORI DI CALCOLO DEGLI ESPERTI EUROPEI

JPP04/10/2013

Questa mattina avevo voglia di vomitare ascoltando gli esperti europei alla radio che commentavano il naufragio di Lampedusa che ha causato la morte di 130 africani. Utilizzavano i loro stessi ritornelli tanto privi di senso quanto sono ridicoli: “fino a quando l’Europa lascerà la miseria in Africa avremo sempre questi drammi”, “fino a quando ci saranno dei dittatori come Assad, queste tragedie continueranno”, “dobbiamo insegnare a questi paesi come si usano bene i soldi degli aiuti allo sviluppo, invece di utilizzarli per arricchire i politici africani”, ecc. Dichiarazioni che farebbero vomitare non solo me, ma finanche il più moderato e paziente di coloro che sono innamorati della logica e del buon senso.

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Eritrea: Accordo su status scuole italiane

23.Settembre.2012 · Posted in attualità

E’ stato concluso oggi ad Asmara il nuovo accordo tecnico sullo status delle Scuole italiane in Eritrea e sul loro personale. “Si tratta di un risultato importante per il rilancio di una storica presenza italiana nel Paese”, ha affermato il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, commentando la positiva conclusione di un negoziato per il quale ...

E’ stato concluso oggi ad Asmara il nuovo accordo tecnico sullo status delle Scuole italiane in Eritrea e sul loro personale. “Si tratta di un risultato importante per il rilancio di una storica presenza italiana nel Paese”, ha affermato il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, commentando la positiva conclusione di un negoziato per il quale lo stesso titolare della Farnesina si è personalmente adoperato.

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Lotte sociali in Eritrea-incontro stasera a Milano

18.Maggio.2011 · Posted in cultura, extrafrica

"Lotte sociali in Eritrea, dall'occupazione di Massawa alla costituzione della National Confederation of Eritrean Workers" è il titolo dell'incontro che si svolgerà stasera 18 maggio a Milano alle 20.30 presso la Casa della Cultura Via Borgogna 3 - Milano ...

Casa della Cultura
Via Borgogna 3 – Milano

Lotte sociali in Eritrea, dall’occupazione di Massawa alla costituzione della National Confederation of Eritrean Workers(altro…)

Africa e Medio Oriente: conferenza a Bologna, 11-5

03.Maggio.2011 · Posted in extrafrica

Africa e Medio Oriente: tra rivolte, dittature e restaurazioni. E' questo, in breve, il titolo della conferenza che si svolgerà a Bologna il prossimo 11 maggio 2011. ...

AFRICA E MEDIO ORIENTE: TRA RIVOLTE, DITTATURE, GUERRE E RESTAURAZIONI

SOMALIA, ERITREA, MAROCCO, ALGERIA, SIRIA E LIBIA

MERCOLEDì 11 MAGGIO 20,30

presso ong Cestas, via C. Ranzani 13/5/A, Bologna (P.ta San Donato) (altro…)

Eritrea: le sanzioni dell’Onu

17.Febbraio.2010 · Posted in varie

Riprendiamo da una mail di Walter Castaldo alla mailing list “deportati mai più”. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato per imporre sanzioni all’Eritrea. Questa decisione si basa su una campagna menzognera che accusa il paese di sostenere militarmente i ribelli somali. Le sanzioni sono in realtà destinate a rafforzare gli interessi strategici ...

Riprendiamo da una mail di Walter Castaldo alla mailing list “deportati mai più”.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato per imporre sanzioni all’Eritrea. Questa decisione si basa su una campagna menzognera che accusa il paese di sostenere militarmente i ribelli somali. Le sanzioni sono in realtà destinate a rafforzare gli interessi strategici di alcune superpotenze nel Corno d’Africa. Mentre l’Eritrea paga ingiustamente il prezzo per la sua indipendenza. Gli antimperialisti aderiscono alle manifestazioni contro la decisione sanzionatoria dell’ONU previste in molti paesi.

Trentaquattro minuti. Questo è il tempo impiegato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU per decidere del destino dell’Eritrea. Il Consiglio ha così approvato la Risoluzione 1907/2009 che impone sanzioni a questo piccolo paese del Corno d’Africa. Ma questa decisione si basa su informazioni false e una campagna di menzogne condotta principalmente dagli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Uganda. Solo la Cina si è astenuta, mentre la Libia ha votato contro.

L’Eritrea è accusata di fornire armi e munizioni ai gruppi armati islamisti in Somalia e di mantenere il conflitto con i suoi vicini, Etiopia e Gibuti. E’ ovvio che i membri del Consiglio di Sicurezza che hanno votato per imporre sanzioni non sanno nulla della storia dell’Eritrea, né della situazione in Somalia. Il governo di Asmara, d’altra parte, ha ripetuto all’infinito alle Nazioni Unite che non ha fornito armi ai gruppi dei ribelli somali. Non solo non ha i mezzi per farlo, ma ha avanzato precise proposte per la risoluzione della crisi in Somalia, ad esempio quella di aprire un dialogo al fine di conciliare tutte le parti somale coinvolte, ma senza interferenze straniere.

Le Nazioni Unite non hanno tenuto in alcuna considerazione queste proposte, hanno invece accusato l’Eritrea. Ma non era l’Eritrea ad aver creato il problema in Somalia. Non è lei che ha invaso il paese, né violato l’embargo sulle armi del 1992. Chi sono i veri responsabili quindi?

Nessun altro se non proprio quelli che oggi guidano il Consiglio di Sicurezza.

Il Corno d’Africa è per Washington una zona strategica dove cerca di installare una base militare. Il suo scopo? Controllare il Medio Oriente e l’accesso dell’Africa verso l’Oceano Indiano. Etiopia e Gibuti sono dalla sua parte. Ma la Somalia non ha un governo da 20 anni e il paese è precipitato nel caos. Quando il movimento delle “Corti Islamiche” è riuscito a portare la pace nel paese nel 2006, l’esercito etiope, sostenuto da Washington, ha invaso Mogadiscio. Da allora la situazione è andata di male in peggio. Poi c’è l’Eritrea, che tiene testa alle potenze imperialiste e persegue una politica indipendente.

E’ proprio per questo motivo che oggi è sotto il loro fuoco. Il governo di Asmara fa del suo meglio, con i limitati mezzi a sua disposizione, per proteggere il suo popolo dal saccheggio e dal bullismo dalle potenze coloniali. L’economia del paese si basa principalmente su una agricoltura in via di  sviluppo, e il governo fa enormi sforzi per innalzare gli standard educativi, mentre la rete di infrastrutture è relativamente ben sviluppata. Inoltre, il paese ha importanti giacimenti d’oro, rame, gas e petrolio che non sono ancora stati sfruttati. Queste materie prime stuzzicano gli appetiti delle potenze neo-coloniali. Ma l’Eritrea sta seguendo il suo modello di sviluppo e vuole cedere le sue ricchezze al miglior offerente. Un esempio per gli altri paesi della regione.

Gli Stati Uniti stanno per questo cercando di emarginare l’Eritrea. Questo è il motivo che ha causato le sleali sanzioni inflitte a questo paese. Ma i membri del Consiglio di Sicurezza devono prendere in considerazione tutti i fatti e gli elementi disponibili, al fine di trovare una soluzione pacifica ai problemi del Corno d’Africa. Manifestazioni in Europa, Stati Uniti e Australia sono previste il 22 febbraio per appellarsi al Consiglio di Sicurezza affinché riconsideri la sua decisione.

I paesi hanno bisogno di pace in Africa. Non hanno bisogno di trafficanti d’armi, invasioni o sanzioni.

Per maggiori informazioni: http://eritrean-smart.org/node/26