Lettera di sostegno al sit-in dei giovani eritrei

24.Maggio.2011 · Posted in extrafrica

LETTERA DI SOSTEGNO AL SIT-IN DEI GIOVANI ERITREI DEL 27-05-2011 CONTRO IL REGIME ERITREO

Con la presente lettera il Comitato per la solidarietà con i popoli del nord Africa e Medio Oriente in rivolta esprime il proprio appoggio a e la propria solidarietà con la manifestazione programmata dai giovani profughi eritrei il 27 maggio davanti all’ambasciata eritrea a Roma.

Proprio oggi 24 maggio ricorrono i 20 anni della nascita dello stato dell’Eritrea.

Mentre i seguaci del regime dittatoriale di Isaias Afewerki si accingono a festeggiare con canti e balli, a livello internazionale centinaia di giovani e profughi eritrei e persone solidali di ogni nazionalità hanno già manifestato contro l’attuale regime dittatoriale di Isaias Afewerki a Ginevra (davanti alla sede delle Nazioni Unite), a Londra, e a Stoccolma.

Qui in Italia l’organizzazione del sit in previsto per il 27 a Roma ha già incontrato grandi ostacoli soprattutto a causa delle minacce ed intimidazioni da parte di eritrei che sostengono il regime di Aferwerki, uno dei più oppressivi al mondo .

Esprimiamo la nostra piena solidarietà particolarmente a Dania Avallone, presidente dell’associazione ASPER (Associazione per la tutela dei diritti umani del popolo eritreo) che da anni si batte per denunciare gli abusi del regime e che è stata e continua ad essere bersaglio di intimidazione e di aggressioni fisiche alla sua persona.

Nell’ultima e-mail pervenutale da Derres Araia, un elemento vicino al regime, dopo una lista di accuse assurde che mettono in dubbio le motivazioni del suo attivismo tacciandola di appartenenza alla camorra per i suoi sforzi di denuncia contro gli abusi di diritti umani di cui lei è stata testimone diretta viene esplicitamente minacciata in puro stile mafioso “E’ bene che tu pensi alla tua salute ed alla tua pace. Stai peggiorando.”

Accuse assurde e diffamanti vengono lanciate anche agli scrittori ed attivisti Hamid Barole Abdu e Brhan Tesfai che si sono adoperati nel corso degli anni per informare gli italiani sulle condizioni in cui versa il popolo eritreo sotto l’attuale regime dittatoriale, spiegando perché un gran numero di giovani continua a fuggire e a centinaia continua a trovare la morte in barconi che affondano nel Mediterraneo.

Sia ASPER sia il nostro comitato hanno lanciato un appello ampiamente diffuso attraverso vari canali della stampa e sottoscritto già da più di 500 persone perché il governo italiano aiuti a staccare la spina ad Afewerki cancellando i trattati economici e politici con il regime.

Nonostante la paura generata dalla sanguinosa repressione messa in atto dal regime, neppure l’Eritrea sarà esente dai grandi sommovimenti che stanno scuotendo in questo momento i paesi del nord Africa e medio Oriente governati da regimi dittatoriali.

Già in Twitter è stata lanciata una campagna per indire una giornata della collera in Eritrea il 28 maggio. Come afferma Dania Avallone in riferimento alle più recenti intimidazioni, “l’attacco denota una certa isteria dovuta al fatto che stanno perdendo potere e si accaniscono con i piccoli come noi.

Gandhi diceva: prima ti deridono, poi ti minacciano, poi ti perseguitano, poi vinci. Io dico soltanto: dobbiamo andare avanti e vedere come va a finire”.

E in questo spirito anche noi proseguiremo il nostro lavoro di solidarietà con il popolo eritreo e di denuncia al regime.

 

Comitato per la solidarietà con i popoli del nord africa e Medio Oriente in rivolta, per info: piccolop@mindspring.com , Hamid Barole Abdu 339.5919387, Patricia Quezada 339.1923429

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One Response to “Lettera di sostegno al sit-in dei giovani eritrei”

  1. Walter says:

    State continuando ad OFFENDERE in popolo eritreo: quel POPOLO che sa perfettamente, e meglio di chiunque al mondo, come difendersi dagli opressori senza alcun ausilio di pseudo preti, comitati o onlus che si dovrebbero occupare …dei propri problemi.
    Tra l’altro, si dimostra, oltre che ad agire per interessi personali, non riuscire a vedere certe realta ed a confondere profughi con disertori!
    Comunque cordialmente
    waltercastaldo@yahoo.it

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