Zenzile Miriam Makeba e i ragazzi di Castelvolturno

Pubblichiamo qui una poesia che ci è stata inviata da Hamid Barole Abdu, scrittore e poeta eritreo.

L’opera è di Pina Piccolo che l’ha pronunciata per il Convegno “Azania Speaks” a UDINE il 17 novembre 2008.

Per chi ti brillano gli occhi
Miriam Makeba
Sul palcoscenico
La notte del tuo trapasso?
Grande Dea clemente
Per accompagnarti
Verso il grande portale
Non ha mandato
Le Parche a recidere i fili
Non di marionetta
Morte
Ha decretato
Ma di donna integra
Che di libertà cantava
In ogni angolo di mondo.
Notte gelata, lassù esposta ai venti
Piazza semivuota

In una meridionale periferia
Su una carrozzina
L´artrite che ti rugge negli arti

Lo sconforto che ti assedia il cuore
Dopo sessant´anni di battaglia
Non ne puoi più, continuano a chiederti
Quella cretineria di Pata Pata
Ma ti brillano gli occhi
Come una bimba
Zenzele Miriam Makeba.
In grembo tra le mani
Visibile solo agli occhi dei giusti
Il prisma
Dono della Grande madre
Che scompone la delicata frontiera
Tra ciò che ci è dato vedere
E ciò che ci è celato.
Niente tutù da canto finale
Del cigno nero
Per questa sarabanda finale
Abito da imperatrice
Perline e ori cuciti dalla
Ob Ob Exotic Fashions
Sartoria di CastelVolturno
Costellata, Miriam
Zenzele Makeba
Dai sei ragazzi
Per giorni
senza nome
marchiati
d´infamia dai giornali.
Aaaalla vooostra deeestra
Fulgido con il tamburello in mano
ALEX GEEMES
Gridateli i nomi
Perchè la parola
Crea mondi
E racchiude
l´essenza
I proiettili dei Casalesi
Questo tuo nucleo
L´hanno mancato
Aaalla vooostra siiiinistra
Risplendente
Al suo tamburo corsaro
ALAJ ABEBA
Si scatena
Per coprire il crepitio
Dei kalashnikov
Aaaalle taaaastiere miiio nipote
L´eccelso
Nelson Lumumba Lee
Non servono presentazioni
Due nomi, un programma
Daaaavanti a voooi
Frenetici nel ballo
Gli agilissimi, armoniosi
(uno tra loro in verità un po´ sgraziato
Africano senza ritmo)
KWAME YULIUS FRANCIS, SAMUEL KWAKU e CHRISTOPHER ADAMS
Ambasciatori segreti
di Ghana, Togo e Liberia
Per voi i figli d´Africa
Hanno organizzato
la prima sommossa
Nera
Su suolo italico
Per voi
Adesso
suona la banda
E, iiiiinfine ERIC AFFUM YEBAOD,
Col suo sassofono glorioso
Ha smesso di aspettare in macchina
Angustiato
Che gli portassero i pantaloni
Rattoppati
Ora esibisce davanti almondo
Il suo talento.
La nuova, ultimissima band
Di Lady Miriam
“Sings the blues”
Makeba
Mama Afrika
Imperatrice della Canzone Afrikana
Avvolta
Come dea
nelle stoffe preziose
Della Ob Ob Exotic Fashions
Famosi stilisti di CastelVolturno
Rinomati in tutto il mondo
È venuta a riprendersi
I suoi figli
Dispersi nella Diaspora
Che onda dietro onda
Dura da sessantamila anni
Cantaci o Diva
Non l´ira funesta del Pelide Achille
Che infiniti addusse lutti agli Achei
Ma la bellezza del suono
Polifonico e inceppato
Le sillabe che si librano
Volteggiano e cadono
Come corvi con le ali spezzate
Da uragani prossimi venturi.

 

Pina Piccolo, per il Convegno “Azania Speaks” a UDINE, 17 novembre 2008

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