Diritti del lavoro e sicurezza in Zambia

Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) gli infortuni e le malattie sul lavoro rimangono un problema molto serio sia nei paesi in via di sviluppo che in quelli sviluppati: sono 270 milioni gli incidenti ogni anno, di cui almeno 335mila sono mortali.

E’ come se un’intera città di medio/grandi dimensioni scomparisse ogni anno, con tutti i cittadini ovviamente.

In base agli standard internazionali del lavoro (Ils) il tema della sicurezza in Zambia è scarsamente affrontato. Qui, come altrove, le aziende si rifiutano di mettere in pratica le più elementari norme di sicurezza nei cantieri e sui luoghi di lavoro, preferendo la produttività e il profitto alle maggiori spese per tutelare la salute dei dipendenti.

Una recente inchiesta condotta a Ndola da Jessie Ngoma-Simengwa ha evidenziato come molto spesso infortuni e malattie degli operai sono dovuti a condizioni lavorative rischiose, situazioni evitabili con l’uso di basilari strumenti di protezione. In molti casi, infatti, i lavoratori sono costretti a lavorare senza guanti, sprovvisti di caschi, accessori di base in parole povere. Le privatizzazioni degli ultimi anni hanno di certo acuito il problema, visto che in queste aziende i controlli sono più blandi o addirittura inesistenti.

In Zambia la situazione più drammatica riguarda le miniere dove annualmente migliaia di operai subiscono infortuni più o meno permanenti. Nonostante il governo abbia negli anni ratificato diverse convenzioni internazionali promosse dall’Ilo la situazione resta critica, anche per via del dissesto finanziario del ministero che dispone di pochi mezzi per fare controlli: per un certo periodo il dipartimento per la sicurezza delle miniere  ha avuto solo due ispettori.

Lo stesso Ilo attende ancora dal governo di Lusaka un rapporto circa l’applicazione della Convenzione 176 (relativa alla sicurezza e la salute nelle miniere) riguardante il 2008.

Tuttavia pare che lo stesso esecutivo voglia rivedere le leggi sulle miniere per soddisfare i requisiti degli articoli 13 e 15 della convenzione, che riguardano appunto i diritti dei lavoratori in tema di sicurezza. Per i minatori dello Zambia, dunque, qualche speranza si riaccende.

 

Jessie Ngoma-Simengwa, Times of Zambia, Zambia

Traduzione di Isidoro Malvarosa

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