Archive for the ‘attualità’ Category

Migranti, scafista pentito spiega il traffico in Libia

19.Gennaio.2016 · Posted in attualità

Migranti, scafista pentito spiega il traffico in Libia: “Cantieri navali, armi, polizia corrotta e materassi pieni di dollari” “Karim” ha solo 22 anni e per sfuggire alla cattura ha nuotato 12 ore sperando di raggiungere Marsala. Ma è stato “ripescato”. Agli investigatori del Gcic di Siracusa, guidato dal sostituto commissario Carlo Parini, fa uno dei ...

Migranti, scafista pentito spiega il traffico in Libia: “Cantieri navali, armi, polizia corrotta e materassi pieni di dollari”

“Karim” ha solo 22 anni e per sfuggire alla cattura ha nuotato 12 ore sperando di raggiungere Marsala. Ma è stato “ripescato”. Agli investigatori del Gcic di Siracusa, guidato dal sostituto commissario Carlo Parini, fa uno dei primi racconti dal vivo del traffico di uomini dall’ex Paese di Gheddafi ora in preda al caos. Al centro, un’organizzazione guidata da due fratelli con base in una villa bunker a Zuwarah. “Se torno mi torturano o mi ammazzano”

Con i suoi 22 anni appena compiuti, è il più giovane scafista arrestato dal Gicic, il Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina della procura di Siracusa, guidato dal sostituto commissario Carlo Parini. E ora anche il più giovane pentito, che ha deciso di rivelare tutto ciò che sa su una potente organizzazione di trafficanti in Libia. Arrestato l’estate scorsa, dopo diversi mesi di tira e molla, ha accettato di collaborare. In cambio di un permesso di soggiorno che, alla fine delle indagini, gli verrà dato per avere la possibilità di restare in Italia.

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Aggiornamenti su attacco terroristico in Burkina Faso

17.Gennaio.2016 · Posted in attualità

Dalla sua immediata attivazione a seguito dell’attacco terroristico nella capitale del Burkina Faso, la Farnesina ha effettuato verifiche su circa 100 connazionali che risultavano presenti nella capitale per accertarne l’incolumità e prestare assistenza. Le informazioni acquisite hanno consentito di confermare che il figlio minore di circa nove anni del titolare italiano del ristorante Cappuccino, signor ...

Dalla sua immediata attivazione a seguito dell’attacco terroristico nella capitale del Burkina Faso, la Farnesina ha effettuato verifiche su circa 100 connazionali che risultavano presenti nella capitale per accertarne l’incolumità e prestare assistenza.

Le informazioni acquisite hanno consentito di confermare che il figlio minore di circa nove anni del titolare italiano del ristorante Cappuccino, signor Gaetano Santomenna, si trovasse all’interno del locale al momento dell’assalto insieme a sua madre, cittadina straniera.

Le operazioni formali di riconoscimento dei corpi delle numerose vittime dell’attentato sono tuttavia

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Burkina Faso: attentato a Ouagadougou – LVIA

17.Gennaio.2016 · Posted in attualità

Attacchi terroristici a Ouagadougou. Il racconto dell’ong italiana LVIA È di almeno 23 morti e 33 feriti il bilancio dell’attacco terroristico nella capitale del Burkina Faso – Ouagadougou – cominciato ieri sera, venerdì 15 gennaio, contro l’hotel Splendid e il caffè-ristorante “Le Cappuccino” e conclusosi stamattina dopo un assedio durato sette ore delle forze speciali ...

Attacchi terroristici a Ouagadougou.
Il racconto dell’ong italiana LVIA

È di almeno 23 morti e 33 feriti il bilancio dell’attacco terroristico nella capitale del Burkina Faso – Ouagadougou – cominciato ieri sera, venerdì 15 gennaio, contro l’hotel Splendid e il caffè-ristorante “Le Cappuccino” e conclusosi stamattina dopo un assedio durato sette ore delle forze speciali del Burkina Faso. Aqmi, il braccio di Al Quaida nel Maghreb, ha rivendicato l’attacco.  A fornire il bilancio delle vittime, ancora provvisorio, è stato il presidente Christian Kaboré (fonte ANSA).

Marco_Alban_LVIA_Burkina

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Sudan: dramma dimenticato dei profughi

13.Gennaio.2016 · Posted in attualità

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede maggiore protezione per la popolazione civile del Sudan occidentale terrorizzata dalle aggressioni delle milizie Rapid Support Forces (RSF) controllate dallo stato. Per l’APM, le truppe di pace UNAMID delle Nazioni Unite, il Consiglio di Sicurezza e l’Unione Africana devono prendere atto del fatto che la popolazione civile del ...

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede maggiore protezione per la popolazione civile del Sudan occidentale terrorizzata dalle aggressioni delle milizie Rapid Support Forces (RSF) controllate dallo stato. Per l’APM, le truppe di pace UNAMID delle Nazioni Unite, il Consiglio di Sicurezza e l’Unione Africana devono prendere atto del fatto che la popolazione civile del Darfur vive nel terrore delle milizie e devono finalmente avviare passi concreti per una migliore tutela delle persone. Senza garanzie per la propria sicurezza le centinaia di migliaia di persone che attualmente vivono nei campi profughi non possono tornare nei propri villaggi ancora distrutti e non vi può essere una pace duratura nella regione.
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Burundi: il governo boicotta la continuazione dei colloqui di pace

13.Gennaio.2016 · Posted in attualità

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede alla comunità internazionale di esercitare maggiore pressione sul governo del Burundi affinché riprenda il colloqui di pace mediati dall’Unione Africana (AU) in Tanzania. ...

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede alla comunità internazionale di esercitare maggiore pressione sul governo del Burundi affinché riprenda il colloqui di pace mediati dall’Unione Africana (AU) in Tanzania.

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Nigeria: almeno 106 morti da Natale 2015 per attacchi di Boko Haram

13.Gennaio.2016 · Posted in attualità

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) denuncia il fallimento del governo e delle forze di sicurezza nigeriane nel proteggere la popolazione civile dalle violenze del gruppo terroristico Boko Haram. Nonostante le trionfanti dichiarazioni di successo del governo, solamente da Natale 2015 ad oggi sono morte 106 persone per gli attacchi compiuti da Boko Haram. Questa ...

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) denuncia il fallimento del governo e delle forze di sicurezza nigeriane nel proteggere la popolazione civile dalle violenze del gruppo terroristico Boko Haram. Nonostante le trionfanti dichiarazioni di successo del governo, solamente da Natale 2015 ad oggi sono morte 106 persone per gli attacchi compiuti da Boko Haram. Questa nuova escalation di violenza smentisce categoricamente il presidente nigeriano Muhammadu Buhari che alla vigilia di Natale aveva dichiarato la “sconfitta tecnica” di Boko Haram. All’inizio del suo incarico presidenziale in maggio 2015, Buhari ha chiesto all’esercito nigeriano di porre fine a Boko Haram entro la fine di dicembre 2015. In sei anni gli attacchi di Boko Haram e i metodi violenti e indiscriminati dell’esercito nigeriano hanno causato circa 17.700 morti.

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Italia-Africa – Gentiloni, tema centrale nostra politica estera

12.Gennaio.2016 · Posted in attualità

L’Africa e’ oggi un “continente di opportunità”, un’area “destinata a tassi di sviluppo interessanti”. Così il Ministro degli esteri Paolo Gentiloni all’apertura del convegno tenutosi oggi alla Farnesina “Migrazioni e relazioni internazionali. L’Agenda Italia – Africa” , organizzato dal Centro Piemontese di Studi Africani in collaborazione con l’Istituto Affari Internazionali (IAI). “L’Italia ha la grande ...

L’Africa e’ oggi un “continente di opportunità”, un’area “destinata a tassi di sviluppo interessanti”. Così il Ministro degli esteri Paolo Gentiloni all’apertura del convegno tenutosi oggi alla Farnesina “Migrazioni e relazioni internazionali. L’Agenda Italia – Africa” , organizzato dal Centro Piemontese di Studi Africani in collaborazione con l’Istituto Affari Internazionali (IAI). “L’Italia ha la grande occasione di dare un contributo affinche’ il continente in bilico si muova nella giusta direzione, ha affermato Gentiloni, che ha ricordato come l’agenda Italia-Africa, sia “un tema centrale nella nostra strategia di politica estera”.
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SUD SUDAN: urge più assistenza e protezione per la popolazione intrappolata nella violenza

25.Dicembre.2015 · Posted in attualità

SUD SUDAN: urge più assistenza e protezione per la popolazione intrappolata nella violenza MSF: dopo due anni di combattimenti, nello stato di Unity una crisi umanitaria con tassi di malnutrizione allarmanti Roma, 15 dicembre 2015 – A dicembre di due anni fa scoppiava il conflitto in Sud Sudan e i combattimenti iniziati nella capitale Juba ...

SUD SUDAN: urge più assistenza e protezione per la popolazione intrappolata nella violenza

MSF: dopo due anni di combattimenti, nello stato di Unity una crisi umanitaria con tassi di malnutrizione allarmanti

© Foto di MSF

© Foto di MSF

Roma, 15 dicembre 2015 – A dicembre di due anni fa scoppiava il conflitto in Sud Sudan e i combattimenti iniziati nella capitale Juba si diffondevano rapidamente in tutto il paese. Lo Stato più colpito dalle violenze è però quello di Unity – nel nord del Paese, al confine col Sudan – dove la popolazione civile vive in condizioni terribili, i tassi di malnutrizione sono allarmanti e la necessità di accesso alle cure mediche non è mai stata così urgente. In occasione di questo triste anniversario, Medici Senza Frontiere (MSF) chiede il rispetto della popolazione civile e un aumento urgente della risposta umanitaria internazionale.

© Foto di Anna Surinyach/MSF

© Foto di Anna Surinyach/MSF

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Burundi: la crisi di cui non si parla

23.Dicembre.2015 · Posted in attualità

Dopo l’escalation di violenza in Burundi, finalmente la comunità internazionale alza la voce. Ban Ki-moon ha definito agghiaccianti le violenze in Burundi. Anche l’alto commissario Onu per i Diritti umani, Zeid Raad al Hussein ha sostenuto che il Burundi è al punto di rottura, sull’orlo di una guerra civile. Al Hussein ha chiesto l’imposizione di ...

Dopo l’escalation di violenza in Burundi, finalmente la comunità internazionale alza la voce. Ban Ki-moon ha definito agghiaccianti le violenze in Burundi. Anche l’alto commissario Onu per i Diritti umani, Zeid Raad al Hussein ha sostenuto che il Burundi è al punto di rottura, sull’orlo di una guerra civile. Al Hussein ha chiesto l’imposizione di sanzioni come il blocco dei beni di alcuni potenti dell’entourage del presidente Nkurunziza e un divieto di viaggiare contro i responsabili della crisi.

Il Consiglio sulla Pace e la Sicurezza dell’Unione Africana ha deliberato (altro…)

Riunione Ministeriale per la Libia – Comunicato congiunto

13.Dicembre.2015 · Posted in attualità

Affermiamo il nostro pieno appoggio al popolo libico per il mantenimento dell’unità della Libia e delle sue istituzioni che operano per il bene dell’intero paese. E’ necessario con urgenza un Governo di Concordia Nazionale con sede nella capitale Tripoli al fine di fornire alla Libia i mezzi per mantenere la governance, promuovere la stabilità e ...

Affermiamo il nostro pieno appoggio al popolo libico per il mantenimento dell’unità della Libia e delle sue istituzioni che operano per il bene dell’intero paese.

E’ necessario con urgenza un Governo di Concordia Nazionale con sede nella capitale Tripoli al fine di fornire alla Libia i mezzi per mantenere la governance, promuovere la stabilità e lo sviluppo economico.

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