Svezia vuole espellere rifugiati. Nuova tragedia nell’Egeo

Olanda: treni per riportare in Turchia i rifugiati in eccesso
Stoccolma, 28 gen. (askanews) – Europa sempre di più in ordine sparso mentre dall’Egeo arrivano quotidianamente notizie di migranti, fra questi molti bambini, che continuano a morire annegati. La Svezia che ha già sospeso Schengen ha annunciato di essere pronta ad espellere fino a 80.000 migranti arrivati nel 2015 e la cui richiesta di asilo è stata respinta.

“Stiamo parlando di circa 60.000 persone, ma potrebbero essere anche 80.000″, ha detto il ministro dell’Interno, Anders Ygeman al quotidiano finanziario Dagens Industri (DI) e alla televisione pubblica SVT, aggiungendo che il governo ha già chiesto alla polizia e all’Ufficio immigrazione di organizzare i rimpatri.

Di fronte a un flusso di profughi senza precedenti nella sua storia, la Svezia, che conta 9,8 milioni di abitanti, ha registrato lo scorso anno 163.000 richieste di asilo, percentualmente una situazione simile a quella tedesca.

L’Olanda intanto propone che i migranti e i rifugiati che arrivano sulle isole greche siano rimandati immediatamente indietro in Turchia via treno, un piano che secondo il leader laburista olandese Diederik Samsom sarebbe già in discussione a livello europeo.

Secondo la proposta dell’Olanda, che detiene la presidenza di turno europea, l’Ue offrirà ad Ankara di accogliere ogni anno al massimo 250mila richiedenti asilo che si trovano già in Turchia.

Il piano “per forzare una soluzione” dovrebbe diventare operativo in primavera, prima della nuova ondata di arrivi. Il piano olandese, che avrebbe il sostegno del premier Mark Rutte, è vincolato alla definizione di Turchia come Paese sicuro da parte dell’Onu.

Secondo il leader laburista olandese (alleato di governo di Rutte) il piano è oggetto di discussione con Germania, Austria e Svezia.

Oggi, un ennesimo naufragio nelle acque dell’Egeo vicino all’isoladi Samos, è costato la vita ad almeno 24 migranti, di cui 10 bambini. I soccorritori hanno tratto in salvo 10 persone, ma una nave greca e una dell’agenzia europea di controllo delle frontiere Frontex stanno cercando 11 passeggeri che sono tuttora dispersi. Sotto forte pressione da parte dell’Ue affinché adempia i suoi doveri di registrazione, Atene rischia inoltre di vedere il suo territorio trasformarsi in un vicolo cieco se la Macedonia, come avvenuto la settimana scorsa e di nuovo ieri, impedisse il transito dei migranti. Questa mattina ben 3.000 persone erano in attesa alla frontiera, lato greco, secondo la polizia greca.

Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri, ha detto in un’intervista alla Stampa che chiudere i confini europei per arginare l’emergenza migratoria è “un’illusione pericolosa”, e ha avvertito: è sbagliato “pensare di poter gestire le migrazioni con il reinserimento dei controlli alle frontiere”.

Mogherini, che oggi vede la cancelliera tedesca Angela Merkel teme che, se la Germania mollasse, “l’effetto sui flussi sarebbe difficile da gestire. La chiusura a domino delle frontiere non farebbe che spostare il problema sui rispettivi vicini, fino ad arrivare ai confini dell’Unione, e al rischio che a implodere siano i paesi dei Balcani, il Libano, la Giordania o la Turchia.

Questo moltiplicherebbe i fattori di instabilità, creando anche potenziali nuovi flussi”.

Sono più di un milione i migranti, in maggioranza siriani in fuga dalla guerra, sono entrati in Europa nel 2015, provocando la più grave crisi migratoria sul continente dalla Seconda Guerra mondiale. Malgrado le condizioni invernali, gli arrivi proseguono senza sosta. Secondo l’Hcr, solo a gennaio la Grecia ha visto arrivare 47.000 migranti, il 92% dei quali siriani , iracheni e afgani, quindi con i requisiti per chiedere asilo.
Fonte: www.askanews.it, migrantitorino.it

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