Sudafrica: discorso presidenziale di Jacob Zuma

Dopo averlo tradotto dall’inglese, pubblichiamo il discorso pronunciato ieri dal neo presidente del Sudafrica, Jacob Zuma.

Maestà,
Altezze reali,
Capi di Stato e di Governo
Leader e membri delle delegazioni


Rappresentanti dell’Unione Africana e della Commissione Africana,
Stimati membri dell’Ordine di Mapungubwe,
Le nostra icone On. Nelson Mandela e On. Thabo Mbeki,
Eccellenze, ambasciatori e alti commissari
Presidente dell’Assemblea Nazionale, Max Sisulu,
Giudice supremo, Pius Langa
Membri dei copri diplomatici,
Mama Albertina Sisulu e tutti i veterani della nostra battaglia,
Distinti ospiti,
Signore e signori

In questo giorno, circa dieci anni e mezzo fa, Nelson Rolihlahla Mandela veniva formalmente eletto Primo Presidente di un Sudafrica democratico.

In quel momento nasceva una nuova nazione, una nazione fondata sui princìpi fondamentali della dignità umana e di uguali diritti per tutti.

Un nazione costruita sulla promessa che ‘mai, mai e ancora mai’ questa terra vivrà l’oppressione degli uni sugli altri.

Oggi, dieci anni e mezzo dopo, ci riuniamo qui per ribadire la promessa fatta in quella grande giornata.

Ci ritroviamo qui determinati a rinnovare l’impegno più solenne per costruire una società libera dalle catene della liberazione, dello sfruttamento, dell’ingordigia e della malattia.

Ci incontriamo qui convinti che le battaglie e i sacrifici della nostra gente perdurati per decenni non sono stati inutili.

Invece ci devono convincere a completare il lavoro per cui così tanto sangue è stato versato, e così tante difficoltà sono state affrontate. Questo è un momento di rinnovamento.

Quando Madiba ha fatto il suo giuramento presidenziale il 10 maggio 1994, quello è stato uno dei momenti storici più importanti del paese, dell’Africa e della diaspora africana.

Madiba ha curato le nostre ferite e ha fondato la nazione arcobaleno con molta fermezza. Ci ha portato sulla strada giusta per costruire la nazione e per la prosperità e ci ha reso un membro rispettato della comunità delle nazioni del mondo. Ci ha insegnato che tutti i sudafricani hanno uguale diritto a questo paese, e che qui non ci sarà mai una pace duratura a meno che tutti noi, neri e bianchi, impariamo a vivere insieme in armonia e in pace.

Ha fatto della riconciliazione il tema centrale della sua presidenza. Noi non ci sottrarremo all’impegno di costruire la nazione. Grazie Madiba per averci mostrato la via.

Vorrei anche ringraziare l’ex secondo vice presidente della repubblica democratica, On. FW de Klerk, che ha lavorato con Madiba alla risoluzione del conflitto dell’apartheid e ha partecipato alla creazione del nuovo Sudafrica.

Eccellenze, signore e signori,

Nel giugno 1999, l’ex presidente Mbeki saliva proprio su questo podio per giurare davanti alla nazione come secondo presidente della Repubblica. Ha fatto progredire il paese come un vero uomo di stato.

Il suo contributo per rafforzare la nostra democrazia è stato notevole e ha costruito solide fondamenta per la crescita economica e per lo sviluppo.

Ha fatto del nostro paese una parte integrante del continente e ha lavorato senza sosta per una rinascita africana. Con la sua leadership, l’immagine del Sudafrica è migliorata sia nel continente che nel mondo.

Nel suo ultimo discorso alla nazione come Capo di Stato l’anno scorso, ha dimostrato il suo patriottismo, e ha messo gli interessi del paese davanti ai suoi personali interessi.

Grazie Zizi per aver dimostrato un carattere che l’ANC ha sempre incarnato dal 1912.

Eccellenze, signore e signori, la nazione è ugualmente debitrice al mio amico, compagno e fratello, Presidente Kgalema Motlanthe.

Si è insediato in un periodo di grande incertezza e ha portato calma, stabilità e sicurezza. Ci ha guidato in modo molto capace e la transizione è stata notevolmente facilitata e ben amministrata.

Per conto della nazione, lasciatemi esprimere la mia più sincera gratitudine al Presidente Motlanthe per il patriottico servizio che ha reso alla nazione. Motlanthe! Bakone! Mmadiboka, seboka, dikgomo lebatho!

Oggi, giurando solennemente come quarto presidente della Repubblica del Sudafrica, sono profondamente cosciente delle grandi responsabilità che voi, il popolo del nostro paese, affidate a me.

Io dedicherò me stesso al servizio della nostra nazione con dedizione, impegno, disciplina, integrità, duro lavoro e passione.

C’è molto da fare. Più di 11,6 milioni di Sudafricani hanno votato ANC sulla base del programma che abbiamo presentato loro.

Adesso siamo chiamati a migliorare il nostro Manifesto. I sogni e le speranze di tutte le persone del nostro paese devono essere soddisfatte. Non c’è spazio per l’autocompiacimento, non c’è spazio per il cinismo, non c’è spazio per le scuse.

Ogni cosa deve contribuire in modo diretto e valido al miglioramento delle vite della nostra gente.

Maestà, Altezze reali, eccellenze, noi assumiamo l’impegno qui e ora, di fronte agli occhi del mondo, che:

Fino a quando ci saranno Sudafricani che muoiono di malattie curabili;

Fino a quando ci saranno lavoratori che hanno difficoltà a sfamare le proprie famiglie;

Fino a quando ci saranno villaggi senza acqua potabile, senza abitazioni decenti e senza servizi sanitari;

Fino a quando ci saranno agricoltori impossibilitati a ricavare mezzi di sostentamento decenti dalla terra in cui vivono;

Fino a quando ci saranno donne che subiscono discriminazioni, sfruttamenti e abusi;

Fino a quando ci saranno bambini che non hanno i mezzi né le opportunità di ricevere un’educazione decente;

Fino a quando ci saranno persone impossibilitate a trovare un lavoro, noi non potremo riposare e né ci potrà mancare il coraggio.

Mentre ci dedichiamo a questi e ad altri compiti, dobbiamo riconoscere che stiamo vivendo tempi economicamente difficili.

Ogni economia del mondo sta perdendo posti di lavoro. Noi non saremo risparmiati da quest’ondata negativa, e stiamo iniziando a sentirne gli effetti. Tuttavia le fondamenta della nostra economia sono forti e avremo bisogno di continuare a costruire sopra quelle fondamenta. Questo richiederà più duro lavoro di quanto è stato fatto finora.

Per raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo attenerci ai più alti standard di servizio, probità e integrità. Insieme dobbiamo costruire una società che premi l’eccellenza e gratifichi gli sforzi, che scoraggi la pigrizia e l’incompetenza.

Dobbiamo costruire una società che si nutri delle capacità, delle energie e degli impegni della sua gente.

Cari sudafricani, questo è proprio un momento di rinnovamento.

E’ un’opportunità per riscoprire ciò che ci unisce e che ci rende una nazione.

L’unità della nazione dovrebbe essere una priorità di ogni settore della nostra società.

Siamo un popolo fatto di esperienze molto diverse, di interessi divergenti e con punti di vista ampiamente differenti.

Nonostante questo, condividiamo un desiderio per una vita migliore, e un anelito a vivere in pace e armonia.

Condividiamo la convinzione di non dover mai fare ritorno al tempo della divisione e della lotta.

Da questo comune obiettivo dobbiamo forgiare una collaborazione per la ricostruzione, lo sviluppo e il progresso.

In questa partnership c’è posto per tutti i sudafricani, neri e bianchi.

E’ una collaborazione che si basa sul rispetto reciproco e sulla libera espressione dei diversi punti di vista. Non cerchiamo la conformità. Cerchiamo una vibrante e dinamica collaborazione arricchita dal dibattito democratico che valorizza le diverse vedute e ospita il dissenso.

Perciò abbiamo bisogno di concretizzare il diritto di ogni sudafricano alla libertà di espressione, di protesta, di organizzazione, e di praticare la propria fede. Dobbiamo difendere la libertà dei media proprio mentre cerchiamo di promuovere al loro interno una maggiore diversità di voci e di prospettive.

Dobbiamo approfondire la pratica della democrazia partecipata in tutti gli ambiti della vita pubblica.

Dobbiamo rafforzare le istituzioni democratiche dello Stato e migliorare continuamente la loro capacità di servire il popolo.

Dobbiamo salvaguardare l’indipendenza e l’integrità di quelle istituzioni che hanno il compito di difendere la democrazia, e che devono agire come un controllore sugli abusi di potere.

Compatrioti, noi oggi entriamo in una nuova era nella storia della nostra nazione, convinti come siamo di fare tutto ciò che rientra nelle nostre possibilità per costruire una vita migliore per tutti.

Oggi noi rinnoviamo la nostra battaglia per creare una nazione che sia in pace con se stessa e con il mondo.

Mentre godiamo della vicinanza dei nostri amici che sono venuti da tutto il mondo, ribadiamo il nostro ringraziamento al sincero contributo della comunità internazionale alla nostra battaglia per la libertà.

Il continente africano si è distinto per essersi rifiutato di stare fermo fino a quando la punta meridionale dell’Africa non fosse stata libera.

Noi ci impegniamo nuovamente ad essere un membro attivo della comunità internazionale.

Continueremo ad usare forum multilaterali e bilaterali per portare avanti i nostri obiettivi per debellare la fame nel mondo, rafforzare la pace e la sicurezza e promuovere la democrazia.

Promuoveremo l’amicizia internazionale e la cooperazione attraverso diverse manifestazioni come la coppa del mondo di calcio del 2010. Il Sudafrica ospiterà un evento mondiale che cambierà per sempre le opinioni della comunità internazionale sul Sudafrica e che assicurerà un’eredità per i popoli dell’Africa.

Miei cari sudafricani, andiamo avanti con determinazione, insieme.

Costruiamo una nazione che sarà sempre memore della sua storia, di coloro che hanno sacrificato così tanto, e di quella moltitudine che ha dato la vita affinché noi potessimo essere qui oggi.

Una nazione ripiena del sorriso e della gioia dei bambini.

Una nazione ripiena di quella speranza che nasce dalla consapevolezza che solo lavorando insieme, realizzeremo i nostri sogni.

Maestà, Altezze reali, Eccellenze, distinti ospiti, grazie per quest’occasione.

Vi ringrazio.

 

Foto di: André-Pierre

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