Sud Sudan: il punto di vista della chiesa cattolica

http://youtu.be/ObcmGuenZLI

Dopo una serie di brutali guerre civili e la perdita di milioni di vite, nel gennaio scorso i cittadini del Sud Sudan hanno votato a stragrande maggioranza per separarsi dal Nord governato dai musulmani.

Il referendum, svoltosi in un clima pacifico, è stato confermato dall’ONU. Il 99% degli aventi diritto ha votato a favore dell’indipendenza. La Chiesa cattolica ha giocato un ruolo importante nel preparare al referendum i sudanesi della parte meridionale. Dal pulpito sono state infatti fornite tutte le informazioni sulle condizioni dell’accordo di pace e sul processo di voto.

I “101 giorni di preghiera” voluti dai vescovi sono stati cruciali nel preparare i cuori e le menti perché quella giornata storica si svolgesse in un clima di non violenza.  Oggi è in atto un esodo di proporzioni bibliche che coinvolge tra le 800.000 e un milione di persone che stanno abbandonando il Nord del Paese dove hanno vissuto in campi per rifugiati nei pressi di Khartoum, per ritornare alla terra dei loro antenati.

Comunque, la loro gioia è contenuta. Al momento le strutture sono scarse o inesistenti mentre si temono conflitti tra le diverse tribù. La Chiesa sudanese sta celebrando questo evento e si prepara ad accogliere i fedeli, cosciente delle difficili sfide che l’attendono.

 

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