Somalia: stabilizzazione resta priorità italiana

L’Italia rimane fortemente impegnata nel processo di ricostruzione della Somalia e negli sforzi per l’addestramento delle forze somale, considera fondamentale confermare il sostegno al Governo di transizione somalo sostenendo la necessità di aumentare gli sforzi per aiutare il Paese africano ad uscire da una crisi ormai decennale. Queste le linee guida italiane confermate dal Ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel corso di una riunione dedicata alla Somalia e organizzata a New York dal Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon a margine dell’Assemblea Generale.

La situazione nel Paese del Corno d’Africa resta difficilissima e in questa fase confermare il sostegno al pur debole Governo transitorio somalo è “l’unica opzione possibile”. Da qui la conferma unanime che devono essere fatti ulteriori sforzi “per implementare” la strategia verso la Somalia e incoraggiare in ogni modo il processo di riconciliazione nazionale. In questo quadro è stata ribadita la condanna e la preoccupazione per gli attentati degli Shabaab, che purtroppo non si fermano. Concetti questi che si ritrovano in un documento comune che è stato approvato dalla riunione di New York nel quale si parla anche della difficile situazione umanitaria. Si è parlato anche della minaccia della pirateria che infesta le coste somale, pur riconoscendo l’impegno del Governo somalo nell’affrontare il problema.

Infine, partecipando ad una riunione ministeriale del G8, Frattini ha lanciato l’idea di creare centri regionali di ‘capacity building’, cioè di rafforzamento delle istituzioni locali, per rafforzare le capacità dei Paesi africani di rispondere alle minacce del terrorismo internazionale.

Il Ministro Frattini con il Presidente dell'Assemblea Generale dell'Onu, Joseph Deiss, in occasione della 65esima Assemblea dell'Onu

Fonte: esteri.it

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