Somalia: persone ritornano a Mogadiscio – UNHCR

Anche se la Somalia sta affrontando tanti problemi, circa 60.000 persone stanno facendo ritorno a Mogadiscio, la capitale della Somalia

La notizia è apparsa oggi sul sito web del UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Qui sotto, alcuni paragrafi della versione originale del rapporto dell’agenzia dell’Onu.

Circa 60.000 persone sono ritornate a Mogadiscio dall’inizio del 2009.

La maggior parte di queste persone proviene da accampamenti predisposti per i “dispersi interni” nelle regioni di Shabelle a sud della Somalia, e nelle regioni di Hiraan, Galgaduud e Mudug al centro del paese.

Ritornano principalmente nei distretti di Yaaqshiid, Wardhiigleey, Heliwaa, e di Hawl Wadaag nel nord-ovest di Mogadiscio.

L’agenzia UNHCR inoltre scrive che sono 2200 le persone provenienti dal Kenya, 300 dallo Yemen e 20 dall’Etiopia, oltre a un gruppo misto di circa 900 rifugiati e di ritorni forzati dall’Arabia Saudita.

Sebbene Mogadiscio sia stata abbastanza pacifica a marzo, i combattimenti scoppiati alla fine del mese fra un gruppo armato d’opposizione e le forze governative ha causato la fuga di 1200 persone.

Nonostante il fatto che i rientri nel paese siano un segno positivo e che un ritorno sostenibile di rifugiati e di dispersi sia la soluzione più auspicabile, al momento l’UNHCR non incoraggia i rientri a Mogadiscio per la mancanza di sicurezza e di servizi essenziali.

Chi rientra si trova a dover affrontare diversi problemi tra cui la mancanza di una casa adeguata. Molte abitazioni, infatti, sono state distrutte durante i combattimenti che hanno avuto luogo a Mogadiscio negli ultimi due anni.

 

Fonte: unhcr.org

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