Saba Anglana con Etno Jazz a Bologna il 13 maggio

TEATRO MANZONI:
Sba e l’Etno Jazz Pan Orchesta
Un ponte tra Italia e Africa

La Stagione 2010/2011 del Teatro Auditorium Manzoni prosegue Venerdì 13 maggio 2011 con il secondo concerto dell’Etno Jazz Pan Orchestra, questa volta sul palco con la cantante italo-etiope Saba.

Un viaggio di andata e ritorno, vissuto e simbolico al tempo stesso, tra Africa e Italia, dove gli universi culturali si incrociano, dialogano e creano: è la musica a raccontarci una storia d’immigrazione fatta di incontri, affetti, nostalgia e memoria.

Una musica che, a partire dall’Africa, assimila le identità sonore che trova sul suo cammino e che nel tempo si sono stratificate grazie all’incontro di tradizioni diverse, talvolta apparentemente lontane ma dove l’accoglienza e lo scambio sono da sempre la condizione necessaria per arricchire il proprio patrimonio culturale senza dimenticare le proprie origini.

Una musica che approda sulle sponde di modulazioni pop, ritmi rhythm and blues, cadenze soul, armonie jazz, dando vita a un caleidoscopico universo sonoro meticcio da cui emerge il tema fondamentale del valore dell’identità multipla e in costante movimento.

La cantante italo-etiope Saba ci ricorda questa storia di continui rimandi, interpretando la sua musica di naturale mescolanza, caratterizzata da sonorità afro-occidentali che si arricchiscono ulteriormente grazie agli arrangiamenti dell’Etno Jazz Pan Orchestra senza mai dimenticare le proprie origini.
In questo percorso sonoro dalle tinte meticce non manca un accenno al grande musicista nigeriano Fela Kuti, il fondatore dell’afrobeat, un genere che mescola elementi stilistici tradizionali africani a tempi, uso dei fiati e sonorità jazz e R&B. Fela Kuti rimane una figura complessa e un’icona della storia della musica africana e attraverso l’impegno politico e la propria arte proponeva di rifondare l’Africa oppressa da colonizzatori e dittatori a partire dalle proprie radici.

Il ritorno alle origini è l’occasione allora per non dimenticare il cuore pulsante dell’Africa e per esplorare ritmi, sonorità e cadenze di danza provenienti dalle terre occidentali, che ci parlano di tradizioni secolari sedimentate e di un mondo apparentemente lontano e immobile ma anch’esso in costante movimento e desideroso di dialogo e confronto con l’altro, in musica come tra gli esseri umani. La danza, eseguita dai ballerini della Compagnia Karamba Mane, interviene per raccontarci una visione dell’arte, quella africana, in cui la musica e la danza sono inscindibili, una sostiene e arricchisce l’altra continuamente, così come i movimenti del nostro corpo sono possibili grazie al battito del nostro cuore.

L’allestimento e i video sono a cura di Paolo Liaci, Responsabile tecnico e scenografico del Teatro Auditorium Manzoni. Le opere d’arte utilizzate nelle scenografie sono di Concetto Pozzati.

Concerto aperitivo
Alle ore 20.00, prima del concerto, nel Foyer del Teatro Manzoni sarà possibile gustare un aperitivo ascoltando i giovani allievi della RJOrchestra della Scuola Media Rodari-Jussi. L’ingresso al concerto aperitivo è libero.

BIOGRAFIE ARTISTI

ETNO JAZZ PAN ORCHESTRA
L’Etno Jazz Pan Orchestra è l’orchestra multietnica del Teatro Auditorium Manzoni, fondata dal M° Giorgio Zagnoni nel 2008.

L’idea di un’orchestra jazz multietnica nasce dal desiderio di unire attorno alla musica culture differenti. Musica che, pur provenendo da storie e caratteri appartenenti a popoli diversi, è al tempo stesso linguaggio universale. Senza dimenticare che anche nella musica è importante il dialogo, il rispetto e l’arricchimento nell’incontro con l’altro.

L’Etno Jazz Pan Orchestra è formata da musicisti professionisti italiani e stranieri residenti in Italia, specializzati in culture di diversi paesi del mondo ed ospita al suo interno grandi star internazionali della World Music, del jazz e della musica antica e classica.

SABA
Saba Anglana è nata a Mogadiscio, da mamma etiope e padre italiano. Si laurea in Storia dell’Arte, si occupa di tecniche di restauro, lavora nell’ambito dell’editoria e della comunicazione.

Parallelamente si occupa di spettacolo, lavorando come attrice in produzioni teatrali e televisive, sviluppando progetti discografici in ambito internazionale.

Tra il 2007 e il 2008 esce in tutto il mondo per l’etichetta inglese World Music Network di Phil Stanton il suo album di debutto Jidka (The Line), ispirato al contatto tra le varie culture di cui Saba è figlia.

Il disco, di cui è anche autrice, riscuote un ottimo riscontro di pubblico e di critica tanto da comparire con i suoi brani in importanti raccolte di musica di cantanti del calibro di Sally Niolo e Miriam Makeba.

Tra il 2008 e il 2009 Saba porta in tutta Italia il suo concerto articolato tra canto e parola, musica e narrazione, accompagnata da una carismatica band internazionale: Martino Roberts (basso), Cheikh Fall (kora, djembè), Tatè Nsongan (chitarra, percussioni). L’artista offre la magica alchimia del suo spettacolo in prestigiosi contesti come l’Earth Day di Nat Geo Music, a fianco di Cesaria Evora, sul prestigioso main stage all’Italia Love Wave Festival, all’Auditorium Flog di Firenze per il Festival Musica dei Popoli o il Festival Internazionale di Hammamet.

Nel 2009 Saba e il produttore , co-autore delle musiche, Fabio Barovero, incontrano ad Addis Ababa musicisti tradizionali e contemporanei: una ricerca musicale sul campo nella capitale etiope, dove convergono un po’ tutti gli stili musicali del Corno d’Africa.

Qui si sono effettuate le registrazioni con sessioni e appunti, come quelle con Endale Abate, Belay Alemayehu, Binyam Berhanu, ed altri musicisti con strumenti tipici della cultura etiopica come il krar, il masinko, il washinti, il sax.

Questi contributi fanno parte dell’effervescente melting pot sonoro, di lingue e di culture che costituiscono il nuovo album di Saba, Biyo, registrato anche con il solido contributo dei musicisti che l’accompagnano dal vivo.

Il titolo dell’album è una parola che rimanda al termine greco Bios, cioè Vita, ma che in somalo, la lingua della terra natale di Saba, indica con significativa attinenza l’ACQUA. Il tema dell’acqua come risorsa in assoluto più importante per l’uomo, è infatti il perno attorno a cui ruota tutto il progetto discografico, pubblicato e distribuito da marzo 2010 in Italia con l’entusiasta appoggio di Egea Music.

CONCETTO POZZATI
Concetto Pozzati è nato a Vò (PD) il 1/12/1935. Vive a Bologna. Ordinario delle cattedre di pittura dell’Accademia di Bologna, Firenze, Venezia e direttore dell’Accademia di Urbino.

Assessore alla Cultura del Comune di Bologna dal 1993 al 1996. Accademico di San Luca. Numerosi incarichi da musei italiani e stranieri per allestire rassegne d’arte contemporanea insieme a storici e critici.

Nel 1998 direttore artistico della Casa del Mategna. Nel 2005 riceve il Sigillo Magnum dell’Università di Bologna. Dal 1955 partecipa alle principali manifestazioni nazionali e internazionali, tra le quali: Quadriennale di Roma 1959, 1965,1973, 1974, 1986; Biennale di Venezia nel 1964, 1972, 1982, 2007, 2009; Biennale di San Paolo del Brasile nel 1963 e nel 1994; di Tokio nel 1963; Dokumenta di Kassel nel 1964; Biennale di Parigi del 1969; rassegne italiane di Mosca, Belgrado, Bucarest, Karkov, Copenaghen, Rotterdam, Ginevra, Città del Messico, Vienna, Barcellona, Bremen, Johannesburg, Chicago, Parigi, Londra, Atene, Zurigo, Bradford, Kyoto, Strasburgo, Nantes, Cardif, Tolosa, New York, Tokio, Francoforte, Sidney, Marsiglia, Gand, Hong Kong, Lussemburgo, Osaka, Madrid, Colonia, Nizza, ecc.

Numerose sono le personali antologiche tra le quali Palazzo Grassi di Venezia, Palazzo delle Esposizioni di Roma, Galleria D’Arte Moderna di Bologna.

 

Fonte: comunicato stampa auditorium Manzoni di Bologna

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