RIFUGIATO MUSSULMANO DONA SCULTURA AL PAPA

Roma, 27 settembre 2017                                          COMUNICATO STAMPA

RIFUGIATO MUSSULMANO DONA OPERA D’ARTE AL SANTO PADRE

UNA SCULTURA AUTOBIOGRAFICA DELL’ARTISTA NIGERIANO
CHE RIPERCORRE IL PERICOLOSO VIAGGIO E IL SALVATAGGIO NEL MEDITERRANEO

FASASI: “DA PAPA FRANCESCO PAROLE IMPORTANTI DI SPERANZA
PER GLI ESSERI UMANI DI TUTTE LE RELIGIONI”

Questa mattina Fasasi, giovane artista rifugiato nigeriano, ha donato una sua scultura al Santo Padre durante l’Udienza Generale in cui è stata lanciata la campagna “Share the Journey” di Caritas Internationalis. Un’opera in terracotta dipinta che affronta il tema del pericoloso viaggio dei rifugiati per arrivare in Italia. La scultura autobiografica racconta la paura e la sofferenza, ma anche la gioia e la speranza dell’arrivo in un luogo sicuro dove riprendere il filo spezzato della propria vita.

Sono di religione mussulmana ma poter consegnare questo

dono al Santo Padre – spiega Fasasiè stato per me il coronamento di un sogno. Le parole di Papa Francesco sono parole di speranza per tutti gli uomini e le donne del mondo. Una speranza che è vitale per i tanti che come me sono stati costretti a soffrire guardando negli occhi la morte – conclude Fasasi – nel viaggio per scappare dalla propria terra”.

Durante il servizio militare in Nigeria, Fasasi scoprì il furto di schede elettorali da parte di persone armate denunciando l’accaduto alla polizia. Da quel momento hanno iniziato a cercarlo, bruciandogli la casa e minacciando la sua famiglia.
In Nigeria facevo lo scultore ed ero felice – racconta Fasasiho perso tutto abbandonando la mia famiglia, la mia terra e la mia passione artistica”. Per questo è scappato affrontando il lungo viaggio nel deserto e, dalla Libia, attraversando il Mediterraneo.

E’ proprio grazie alle sue sculture che Fasasi ha potuto rielaborare la sua storia, trovare la forza di ricominciare, tornando a scolpire, a vivere in Italia. Un percorso inedito e d’eccellenza di integrazione reso possibile anche dal sostegno di In Migrazione e dei Missionari Scalabriniani. “Stiamo costruendo con Fasasi un percorso comune – racconta Simone Andreotti, presidente In Migrazione – valorizzando il suo talento e mettendolo in contatto con la parte più sana della città.

Visitare i tanti musei e chiese della Capitale gli ha permesso di scoprire nuovi elementi artistici che sono entrati nelle sue opere, a partire dai drappeggi che ne rafforzano l’eleganza e il movimento; l’incontro con artisti e artigiani italiani gli ha permesso di affinare le tecniche di realizzazione e di scoprire un mondo nuovo di relazioni sociali.
Un percorso di scambio continuo che si ritrova nelle opere di Fasasi dove la cultura e lo stile della Nigeria si fondono armonicamente con la tradizione classica della scultura occidentale. La grande disponibilità e la sensibilità dimostrata dal Santo Padre – conclude Andreottici riempie di emozione e ci dà la forza per continuare su questa strada”.

Fasasi sta così diventando un affermato artista in Italia, realizzando diverse mostre e vendendo numerose sculture che hanno riscosso un grande successo. “In Italia ho ripreso la mia strada per lavorare– conclude Fasasi ma anche per contribuire alla bellezza di questo Paese”.

Per Fasasi quindi scolpire è anche ripagare chi lo ha accolto. In questo senso aveva già donato alla fine di giugno una scultura al Capo della Polizia Franco Gabrielli.

Sono tante le esposizioni della mostra dell’artista rifugiato dal titolo “L’Approdo: dopo tanti pericoli l’arrivo in un porto sicuro” ancora in programma: venerdì 26 settembre le opere di Fasasi saranno a Roma dalle 18:30 a “Casa Scalabrini 634” in Via Casilina 634; sabato 30 Settembre dalle 18:30 sino alle 22:30 in Via Dandolo 56 presso il Centro Studi Emigrazione – Ufficio Comunicazione Scalabriniani.

Il 3 ottobre la mostra si trasferirà a Rieti con inaugurazione alle 11:00 nel Palazzo Marco Tulli in Via Garibaldi, 241 ed il 19 ottobre ad Orvieto in Piazza Corsica, 2.
Il ciclo di mostre si chiuderà il 25 ottobre a Roma presso la prestigiosa Università americana IES Abroad sul Lungotevere Tor di Nona di fronte a Caste Sant’Angelo.

Le mostre ed il percorso di Fasasi sono promossi da In Migrazione in collaborazione con Casa Scalabrini 634 nell’ambito di “RifugiArti”, progetto teso a sostenere talenti tra i rifugiati accolti, garantendo loro uno spazio protetto di crescita e costruzione di un futuro attraverso l’arte.

 

Fonte: comunicato stampa

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