POST – SCRIPTUM di Jivis Tegno

Ecco elencati alcuni danni ecologici ed ambientali di cosa potrebbe succedere in Africa se entro 2100, niente non sarà fato per combattere il surriscaldamento del pianeta.

  • I ghiacci del Kilimanjaro, la più alta montagna dell’Africa (5895 metri ) si stanno sciogliendo. Lo scioglimento normale durante l’anno di questi ghiacci alimenta molti fiumi della regione che hanno come sorgente questa montagna. Con il surriscaldamento del pianeta, questi ghiacci si scioglierebbero in blocco e provocherebbero  l’esondazione di questi fiumi. I danni potrebbero essere  enormi  per tutta la regione.
  • Il bacino del fiume Congo è il secondo “polmone verde” del pianeta dopo quello del Rio delle Amazzoni. Il bacino copre una superficie di 3.730.500 chilometri quadrati ed attraversa 10 paesi dell’Africa subsahariana. Se la deforestazione non controllata  continuasse come avviene attualmente,  tutta la zona verrà colpita da un rialzamento delle temperature.
  • Il surriscaldamento provocherà nei paesi del Maghreb ( Tunisia, Marocco, Libia, Mauritiania, Algeria ) la diminuzione delle precipitazioni del 29% in tutte la costa  mediterranea. Il periodo di siccità si allungherebbe per una zona già attraversata dal deserto del Sahara con temperature caldissime  e secche.
  • Il Nilo con i suoi 6.650 km è probabilmente tra i fiumi più lunghi del mondo. Il suo bacino idrografico copre una superficie di 3.254.555 chilometri quadrati (quasi 11 volte l’Italia ), circa 10% della superficie dell’Africa. Il Nilo  attraversa 10 paesi della regione. Questo fiume permette l’irrigazione dei campi che consente di alimentare più di 200 milioni di persone. Se il surriscaldamento continuasse, il livello delle acque si abbasserebbe di molto e tutta la regione ne risentirebbe. Solo in Egitto per esempio, il raccolto degli alimenti di base come il riso diminuirebbe del 11% e quello del grano turco del 28% per una popolazione che passerà da 83 milioni a 129 milioni entro 2050.
  • Nel golfo di Guinea, si potrebbe assistere all’esondazione delle acque nell’oceano atlantico, provocata a sua volta dallo scioglimento dei ghiacci nel pacifico. Tutto ciò provocherebbe danni enormi nelle principali città della Costa d’Africa Occidentale che sono: Accra ( Ghana ), Lomé ( Togo), Lagos, Port Hacourt (Nigeria), Malato ( Guinea Equatoriale), Duala ( Camerun ), Libreville e Port – Gentil ( Gabon )
  • Il lago Ciad è il settimo lago più grande del mondo e confina con Camerun, Nigeria, Niger e Ciad. Fondamentale per l’agricoltura e la pesca alle popolazione dei confini. Con il surriscaldamento, questo lago potrebbe scomparire totalmente. Dal 1963 la sua superficie si è ridotta da più di 90%. Passando  da 25.000 Chilometri quadrati  a  1500.

Copyrith @ Jivis Tegno
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