ONG italiane supportano sarti africani anti-Covid

Emergenza Covid-19 in Africa occidentale: proteggiamo l’economia africana e sosteniamo i sarti che producono mascherine

La risposta delle associazioni LVIA, CISV e COSPE alla crisi sanitaria ed economica in Guinea Bissau, Senegal e Guinea Conakry non si fa attendere: “La pandemia non ferma la cooperazione: il nostro intervento per salvare il posto di lavoro a giovani, donne e migranti di ritorno. Finita l’emergenza, l’economia deve ripartire da loro”.

In piena emergenza Covid-19 in tutto il continente africano, le ong LVIA, CISV e COSPE danno il via a “MIGRA – Migrazioni, Impiego, Giovani, Resilienza, Auto-impresa”, un progetto finanziato da AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) nelle regioni di confine tra Guinea Bissau, Senegal e Guinea Conakry per creare, insieme alle organizzazioni locali della società civile, opportunità di lavoro e di vita dedicate a giovani, donne e migranti di ritorno. 

“Il progetto MIGRA interviene in tre aree a forte vocazione migratoria in Senegal, Guinea Bissau e Guinea Conakry – spiega Teodoro Aniceto, Coordinatore Settore Emergenza per AICS Dakar – L’approccio, volto a offrire opportunità di lavoro, formazione, avvio e rafforzamento di microimprese, è una risorsa importante soprattutto per i giovani di queste aree, che potranno costruire un solido progetto di vita nelle proprie aree di residenza, includendo anche i tanti migranti di ritorno che hanno vissuto esperienze drammatiche nel loro tentativo di trovare una risposta ai loro bisogni nella migrazione irregolare”.

Oggi, il contesto socio-economico in cui è stato pensato il progetto è diventato più complesso. Nelle tre regioni, come in tutto il continente africano, la pandemia sta infatti inasprendo le disuguaglianze già esistenti e aumentando la vulnerabilità delle fasce della popolazione più fragili. Nonostante i numeri siano più bassi di quelli che ci siamo abituati a sentire in Italia (Senegal: 5.247 contagi e 70 decessi; Guinea: 4.639 contagi e 26 decessi; Guinea Bissau: 1.492 contagi e 15 decessi – fonte https://covid19.who.int/), i contagi sono in aumento: “Il Covid-19 minaccia il progresso africano” ha affermato il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, sollecitando “la solidarietà globale” con il continente.

Così, per rispondere nell’immediato ai bisogni imposti dall’emergenza sanitaria, le tre ong hanno deciso di ridisegnare le prime azioni di MIGRA nell’ottica di offrire sostegno al mercato locale, rafforzare la piccola imprenditoria e salvaguardare posti di lavoro.

Si parte, quindi, da quei sarti e stilisti che hanno riconvertito la propria produzione nella creazione di mascherine lavabili a partire da tessuti reperibili in loco. La sartoria è un settore che, proprio a causa delle misure del lockdown, sta fortemente risentendo della crisi (pensiamo ad esempio all’impossibilità di organizzare i matrimoni, eventi di punta della filiera).

Grazie al progetto MIGRA saranno 4 i laboratori sartoriali che riceveranno, per primi, un sostegno economico nell’acquisto di materiali; gli stessi sarti saranno in seguito inseriti in un programma di rafforzamento imprenditoriale per migliorare la gestione e lo sviluppo della propria attività commerciale. Le mascherine saranno vendute a un prezzo equo per i clienti e per i produttori, e accompagnate da materiale informativo su come utilizzarle nella maniera più efficace.

Poiché MIGRA è nato in un periodo in cui l’emergenza Covid-19 non si poteva prevedere, il partenariato realizzerà nelle prossime settimane anche un’indagine sulle filiere in crisi a causa della pandemia e un’analisi sulle tendenze di mercato a livello locale per ragionare sul futuro del progetto e su quali opportunità si apriranno per le micro e piccole aziende. Lo studio sarà condotto da un team di esperti coordinato dall’ong COSPE.

“La pandemia non ha fermato la cooperazione – dichiara da Thiès Silvia Lami, Rappresentante in Senegal di LVIA, l’ente capofila del progetto – I nostri uffici non hanno mai chiuso e grazie all’impegno del nostro staff italiano e locale siamo stati in grado di ripensare velocemente il progetto MIGRA, immaginando azioni capaci di dare un contributo immediato sia sociale che economico. Scommettiamo sul lavoro creato dai giovani e dalle donne e vogliamo aiutarli, oggi più che mai, a fare la differenza nelle loro comunità affinché, una volta finita l’emergenza, l’economia riparta da loro”. 


Il partenariato

LVIA – Associazione Internazionale Volontari Laici – opera in dieci paesi africani dove, insieme alle comunità locali, attiva processi di cambiamento per il superamento della povertà estrema e lo sviluppo equo e sostenibile. Promuove il dialogo tra comunità italiane ed africane, offre opportunità di volontariato, intercultura, educazione alla cittadinanza globale. In Italia inoltre, realizza percorsi di inclusione nei quartieri urbani disagiati. Il portale Open Cooperazione riconosce ad LVIA il 100% di trasparenza, na garanzia per chi dona. www.lvia.it

CISV è un’associazione comunitaria impegnata da 60 anni nella lotta contro la povertà e per i diritti umani in Italia e in 13 Paesi di Africa e America Latina. Interviene nei settori: agricoltura e allevamento, risorse idriche, difesa dei diritti, alfabetizzazione, tutela dell’infanzia e delle vittime di violenza, empowerment delle donne, micro-finanza. In Italia si occupa di diritti dei migranti, accoglie profughi e richiedenti asilo, svolge attività di educazione per docenti e studenti, realizza progetti di educazione allo mondialità e partecipa a campagne tematiche (inter)nazionali. https://cisvto.org/

COSPE nasce nel 1983 ed è un’associazione privata, laica e senza scopo di lucro. Operiamo in Italia e in 25 Paesi del mondo con circa 70 progetti a fianco di migliaia di donne e di uomini per un cambiamento che assicuri lo sviluppo equo e sostenibile, il rispetto dei diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli. https://www.cospe.org/

Fonte: comunicato stampa

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