Ogni giovedì LA MARCIA PER I NUOVI DESAPARECIDOS

BASTA STRAGI!
Migrare per vivere non per morire!
LA MARCIA PER
I NUOVI DESAPARECIDOS

Marcia per ricordare ed esigere verità e giustizia per i nuovi desaparecidos, per i migranti morti e dispersi nel loro viaggio verso l’Europa.
PERSONE NON NUMERI!
Tutti i giovedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30
IN PIAZZA DELLA SCALA A MILANO
IN PIAZZA MASSIMO A PALERMO
Tutti i giovedì dalle ore 18 alle 19
IN PIAZZA CASTELLO A TORINO
Dal 29 ottobre tutti i giovedì dalle ore 20 alle ore 21
DAVANTI TEATRO VITTORIO EMANUELE A MESSINA
Dal 5 novembre tutti i giovedì dalle ore 18 alle 19
IN LARGO ARGENTINA A ROMA

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Dal 18 giugno del 2015 la Rete Milano Senza Frontiere organizza la Marcia dei Nuovi Desaparecidos. Negli ultimi due mesi altre città, Palermo, Torino, Messina e Roma si sono unite a questa iniziativa.

Riprendendo la modalità di protesta delle Madres de Plaza de Mayo dell’Argentina, tutti i giovedì, uomini e donne, migranti ed autoctoni, si ritrovano in 5 piazze italiane con in mano le fotografie di alcuni dei migranti dispersi, in particolare quelli provenienti dall’Algeria e dalla Tunisia.

Da qualche anno i genitori dei migranti dispersi nel Mediterraneo dei due paesi citati prima si sono organizzati per esigere verità e giustizia, sulla sorte dei loro cari, sia dalle autorità dei loro paesi che dai governi europei.

Le morti e le stragi sono prevedibili, se non predeterminate, perché mancano canali regolari per arrivare in Europa in sicurezza. In questo continente mass-media, politici e organizzazioni internazionali parlano di queste vittime come fossero solo numeri, descrivono la tragedia col linguaggio freddo e desensibilizzante della statistica. Quasi 27 mila morti accertati negli ultimi 15 anni. Solo 2800 nel 2015.

Ma in realtà a morire sono molti di più di quelli che si riesce a verificare: si calcola che circa il triplo siano gli scomparsi in mare o nel deserto. Un bollettino di guerra!

I morti a causa dei naufragi e le migliaia di dispersi lasciano un padre, una madre, una moglie, dei fratelli e sorelle, dei figli. È necessario sensibilizzare la società italiana ed Europea sulla tragedia che comporta il massacro in atto lungo le frontiere e il dolore che vivono le famiglie per la morte dei propri cari o l’angoscia per l’assenza di loro notizie.

Questa situazione sta creando, nella sponda sud del Mediterraneo, società malate di tristezza: con la morte dei loro giovani il tessuto sociale di interi villaggi si lacera; le famiglie degli scomparsi senza i corpi dei loro cari e quindi il riconoscimento ufficiale della morte, non possono neppure vedere riconosciuti diritti e sostegno dalle istituzioni.

Per questa ragione le reti antirazziste e dei migranti di Milano, Palermo, Torino, Messina e Roma hanno deciso di dare un volto a queste vittime e voce in Europa alla protesta e al dolore dei loro parenti. Non solo i morti e i dispersi in mare devono pesare sulla coscienza di chi potrebbe fare qualcosa ma non lo fa: i governi e le istituzioni europee. Anche la tragedia dei loro parenti è un carico di coscienza con cui la “civile” Europa deve fare i conti.

Facciamo appello a tutte le organizzazioni e associazioni laiche e religiose, ai sindacati confederali e di base, alle organizzazioni politiche, al mondo delle migliaia di volontari che in questi mesi hanno fatto tanto per aiutare chi riesce ad attraversare vivo il Mediterraneo a costruire nelle proprie città la Marcia dei Nuovi Desaparecidos.

Così come è urgente accogliere i nuovi arrivati, allo stesso modo è necessario rendere visibile di chi la traversata di quel mare non è riuscito a superarla.

Vogliamo dare visibilità anche alla lotta che i parenti dei migranti morti e dispersi stanno portando avanti per avere verità e giustizia e per far comprendere alla società italiana ed europea il dolore che essi vivono.

Denunciamo la responsabilità delle politiche migratorie dei governi europei, e la complicità degli Stati del Sud del Mondo, nel causare il genocidio in atto da vent’anni alle frontiere. È loro la responsabilità politica di queste vittime!

Chiediamo l’istituzione di canali di ingresso garantito per chi scappa dalle guerre e dalla miseria.
Vi aspettiamo giovedì a Milano, Palermo, Torino, Messina e Roma.
E speriamo presto in altre città ancora!

MILANO SENZA FRONTIERE
Per info: milanosenzafrontiere@gmail.com – Facebook: milanosenzafrontiere
Sostengono la Marcia a Milano: Comitato Nuovi Desaparecidos, Ass. Dimensioni Diverse,
Convergenza delle culture, Arci Todo Cambia, Naga, Altra Europa, Arci Lesbica Zami,
Arcobaleni in Marcia, Rifondazione Comunisti, Macao, CIG Arcigay Milano, Le Radici e Le Ali,
Coordinamento Nord Sud del Mondo, Associazione Rose di Damasco Onlus, Parallelo Palestina,
Associazione Nabadonlus (progetto Spazio Mondi Migranti); Intersexioni, Arci Milanomilano-marcia-desaparecidos

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PALERMO SENZA FRONTIERE
Per info: palermosenzafrontiere@yahoo.it – Facebook: Palermosenzafrontiere
Sostengono la Marcia a Palermo: Osservatorio Antidiscriminazioni Razziali Noureddine Adnane,
Forum Antirazzista Palermo, Arci Palermo, Laici comboniani Palermo, Emmaus Palermo;
Borderline Sicilia Onlus, Associazione Santa Chiara-Salesiani Santa Chiara; Comitato
Antirazzista Cobas, Ciss-Cooperazione Sud Sud

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TORINO SENZA FRONTIERE
Per info: carovanemigranti@gmail.com – Facebook: CarovaneMigranti
La marcia è promossa dai partecipanti all’Assemblea Cittadina del 14 ottobre 2015

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MESSINA SENZA FRONTIERE
Per info: Facebook: messinasenzafrontiere
Sostengono la Marcia a Messina: L’Africa Chiama, Arci Messina, Circolo Arci Thomas Sankara,
Rap – Casa Rossa, Cambiamo Messina dal basso, Energia Messinese, Movimento 5 stelle
Messina, Comunità di S.Egidio, La Comunità per lo Sviluppo Umano, Anymore.

ROMA SENZA FRONTIERE
Per info: romasenzafrontiere@gmail.com
Sostengono la Marcia a Roma: Casa Internazionale delle Donne, Comitato Verità e Giustizia
Nuovi Desaparecidos, Archivio memorie migranti, Comunità di S. Paolo, Fondazione Nilde Iotti,
Fondazione Centro Riforma dello Stato- Archivio Pietro Ingrao, Museo Storico della Liberazione,
Lunaria, Coordinamento Eritrea Democratica, ADIF-Associazione Diritti e Frontiere, Campagna
LasciateCIEntrare, Welcome All, Familiares Desaparecidos di Argentina, Cittadinanza e
Minoranze, Wilpf, Gazzella Onlus, AltraMente, UDI nazionale, Senza Confine, Donne contro il
razzismo, Rete internazionale Donne per la pace, Asinitas onlus, Progetto Diritti , CIPAX,
Spazio comune-La sosta, Donne in Nero di Roma, Confronti, Associazione delle Donne
Capoverdiane, Network of Eritrean Women, Volontari/e di Baobab

Fonte: comunicato stampa

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