Mostra fotografica su baraccopoli Nairobi

Una mostra fotografica presso il Centro Arti Visive Pescheria, allestita dagli studenti del Liceo artistico ‘Mengaroni’ e una conferenza pubblica alla ex Chiesa del Suffragio: così la Provincia di Pesaro e Urbino è tornata ad occuparsi del Kenya e, in particolare, degli slum di Nairobi, “le baraccopoli che saranno l’ossatura portante delle metropoli in un futuro non troppo lontano”, come ha ricordato oggi Enzo Nucci, corrispondente Rai per l’Africa Subsahariana.
Il legame tra la nostra provincia e il Kenya è antico e solido, come dimostrano la presenza di padre Rondina a Matiri, la frenetica attività di diverse Ong pesaresi e la ristrutturazione del complesso scolastico di Mujawa (con il contributo del geom. Cesarini, presidente della Consulta provinciale per la solidarietà internazionale; ndr.), inaugurato all’inizio del mese di ottobre.

“Accendere un faro sugli slum – ha spiegato Nucci – significa educare alla solidarietà, che porta poi a costruire e a rendere possibile la pace e condizioni migliori di vita: compito comune delle istituzioni, della scuola e della famiglia nei confronti delle nuove generazioni”.

La testimonianza di Alessia Morani, assessore provinciale all’Istruzione e alla Cooperazione internazionale, è stata molto cruda: “Ho visitato quelle baracche fatiscenti e ciò che mi ha stretto il cuore è stato il fetore che proveniva da una discarica vicina. Ma sono rimasta colpita anche dalla dignità delle persone, soprattutto delle donne: inconcepibile per noi”.

Il convegno di questa mattina ha anticipato l’inaugurazione della mostra, ‘Slum Città del futuro’, ideata da Clara Santin responsabile dell’Ufficio Cooperazione Internazionale Sviluppo Economico e Emigrazione dell’ente di via Gramsci, che resterà aperta sino al prossimo 27 novembre.

L’allestimento dell’evento è stato curato dagli studenti del Liceo Artistico ‘Mengaroni’ di Pesaro, i quali hanno raccolto oltre 70 fotografie scattate nell’inverno scorso durante una missione della Provincia di Pesaro e Urbino a Nairobi.

La mostra sarà integrata da diversi servizi realizzati in Kenya da Enzo Nucci.

“E’ stato impossibile per tutti noi – hanno spiegato gli studenti del ‘Mengaroni’ – non provare sentimenti forti di fronte a quelle immagini: di incredulità prima e di indignazione poi. Ma ci riteniamo fortunati, perché abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con una realtà solo apparentemente lontana dal nostro modo di vivere, ricavando una serie di riflessioni che chiunque visiti la mostra potrà trasformare in azioni concrete”.

Alla conferenza pubblica di questa mattina – nel corso della quale è stato presentato il catalogo della mostra – hanno partecipato anche Franco Cellana, missionario della Consolata di Nairobi, Paolo la Torre, Comboniano di Korogocho, e Fabrizio Floris.

 

 

Fonte: comunicato stampa studio mirò

 

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