L’inutilita’ delle guerre dell’occidente

Dal 2007 al 2010, negli Usa sono fallite 325 banche. Il modello economico e finanziario, che la Cina sta imponendo a tutto il pianeta, parla chiaro: se lo stato non entra nel capitale di una banca, aspettatevi prima o poi il fallimento di quella banca.

Ciò vale per le imprese multinazionali che non potranno fare da contrappeso alla forza dei colossi pubblici dell’impero di mezzo.

Bisognerà che qualcuno spieghi all’occidente che tutte le guerre in Iraq, in Libia, per trovare degli affari alle imprese private occidentali, servono gli interessi della Cina, perché prima o poi queste imprese ritorneranno alla Cina o perché saranno state costrette a fallire o perché la Cina le avrà comprate per un pezzo di pane.

Nell’ottobre del 2010 la Francia festegiava per aver portato a casa il contratto per la liquefazione del gas a Kribi, in Camerun, a vantaggio della società Gaz de France (GDF-Suez). Ciò che ignorava è che la Cina aveva lasciato che la Francia portasse a termine quell’operazione nella sua “città vetrina” di Kribi, semplicemente perché un anno dopo, giorno dopo giorno (31/10/2011), questa Cina, tramite il fondo sovrano chiamato CIC, sarebbe entrata nel capitale di Gaz de France, settore esplorazione-produzione, con la quota del 30%.

Ciò vuol dire che quando il presidente francese, Nicolas Sarkozy, fa relazioni pubbliche per promuovere le imprese francesi all’estero, è molto probabile che ciò favorisca un’impresa cinese o a capitali cinesi, la cui sede è rimasta a Parigi solo per la gloria.

Il vero padrone è la Cina.

Ancora oggi, l’entrata [cinese] nel capitale di GDF-SUEZ è un argomento tabù in Francia, perché si tratta di una vera umiliazione del paese che pomposamente può far credere di guidare l’Europa.

Il presidente cinese del CIC ha appena fatto sapere in anteprima ciò che intende fare in Francia lasciando un’intervista ad Al-jazeera, come comunicato dal sindacato CGT-Gdf-Suez, pubblicato sul quotidiano francese l’Humanité del 7/11/2011 :

“I problemi che si sono accumulati nei paesi europei sono il risultato della somma dei problemi di una società a fine corsa, che vive sulle sue conquiste sociali” (..) ” Penso che le leggi sociali siano obsolete. Conducono alla fannulloneria e all’indolenza invece che al duro lavoro. Il sistema d’incoraggiamento è completamente scardinato. (…)”

“Perché gli abitanti di alcuni paesi dell’eurozona dovrebbero lavorare fino a 65 anni o più mentre quelli di altri paesi prendono tranquillamente la loro pensione a 55 anni per poi andare a prendere il sole in spiaggia? ”

Il vero padrone ha parlato, chi può dire meglio?

In altre parole, tutte le guerre che l’Occidente fa in Africa sono guerre inutili. Obama puo anche compiarcersi per aver restaurato il suo AFRICOM (commando militare americano in Africa) e aver inviato i Marines in Uganda o altrove in Africa nella speranza di controllare le risorse naturali, ma è uno sforzo vano, perché tutte quelle società che loro credono di favorire con queste manovre vergognose finiranno prima o poi, come proprietà della Cina.

Già oggi in Iraq, il 50% del denaro della ricostruzione del paese va alla Cina, perché quest’ultima ha semplicemente comprato le imprese americane incaricate della ricostruzione.

All’improvviso l’Occidente si trova cosi intrappolata in quel gioco truccato con cui ci aveva legato per 5 secoli.

Questa volta, non si tratta più del “Katika” (banco), ma ha rimpiazzato l’Africa a quel tavolo da gioco in cui non aveva la benché minima possibilità di vincere.

Qualcuno vuole spiegare agli Europei che può anche fare bene a rifugiarsi nella consolazione giubilante per la pretesa vittoria in Libia, ma la verità è che in questo pianeta nessun popolo può più dichiarare la benché minima guerra ad un altro senza aumentare le imposte dei propri cittadini? Perché le imprese private che si credeva favorire con le guerre, rischiano di essere già nell’occhio del ciclone di uno dei numerosi fondi sovrani cinesi come il China Investment Corporation (CIC) che da solo dispone di una cassa di 410 miliardi di dollari cash, di soldi liquidi, con l’obiettivo di mettere un pò di giustizia nel gioco truccato che l’occidente aveva istituito secoli fa avente come chiave un arnese chiamato DEMOCRAZIA.

Il peggio è che tutto l’occidente è seduto su un debito che cresce ogni giorno e nessuno sa come uscirne.

Ad oggi la Cina, che si fa sempre chiamare PAESE IN VIA DI SVILUPPO, detiene 1.440 miliardi di buoni del tesoro americano e 700 miliardi di euro di buoni del tesoro di diversi paesi dell’Unione Europea, che si fanno chiamare “paesi ricchi”.

Ecco per esempio lo stato di questi debiti attraverso un contatore digitale che tiene traccia della situazione in tempo reale:
http://www.usdebtclock.org/

 

15/11/2011

Di Jean-Paul Pougala
Traduzione di Piervincenzo Canale

 

Jean-Paul Pougala è uno scrittore camerunese, specialista e professore di Geostrategia. www.pougala.org

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