Libia: ribelli raggiungono Brega

I ribelli libici stanno per riconquistare la città di Brega, strategica per gli impianti di raffinazione del petrolio, dopo aver avuto ragione delle difese della città la notte scorsa.

 

Il portavoce militare dei ribelli, Mohammed Zawi, ha detto all’AFP che una forza leggera ha sconfitto le posizioni dei lealisti intorno a Brega nella tarda giornata di venerdì, prima di prepararsi ad un’offensiva nelle prime ore di sabato.

Un gruppo di circa 50 truppe e’ entrato nella città da nord per poi ritirarsi di quattro chilometri prima di mezzanotte, ha detto Zawi.

Il raid sulla linea del fronte tra la parte orientale del paese controllata dai ribelli e quella occidentale controllata per lo più dal governo si e’ verificato all’incirca 32 ore dopo che il commando dei ribelli ha lanciato un attacco tripartito contro le forze del colonnello Gheddafi, stimate intorno alle 3000 unita’.

Lo stesso ha fatto seguito ad un maggior riconoscimento morale da parte delle maggiori potenza dell’amministrazione dei ribelli come l’autorità di governo legittima in Libia, durante un incontro in Turchia che si e’ svolto venerdì.

Se rimarranno intatti, gli enormi strumenti per la raffinazione e lo stoccaggio del petrolio di Brega forniranno combustibile e un’entrata economica molto necessaria per i ribelli.

Una vittoria fornirà anche un sostegno importante al morale dei ribelli, che hanno sofferto i mesi di stasi.

Mentre l’avanzata dei ribelli si trovava a quattro chilometri a nord dal centro di Brega, una seconda unita’ che attaccava da est di Brega doveva affrontare una resistenza maggiore a 10-20 chilometri dalla città.

“La maggior parte delle truppe di Gheddafi sembrano essere al centro,” ha detto Zawi.

I ribelli stavano cercando di preparare più di 150 mine già trovate all’esterno della città per fare aprire la strada all’artiglieria pesante.

Tuttavia l’attacco ha preso una piega sanguinosa, con almeno 10 morti e 172 feriti, secondo i medici.

In un ospedale nella vicina Ajdabiya, il dottor Ahmed Dinari ha detto che ora la maggior parte degli incidenti sono provocati più dalle mine che dall’artiglieria pesante di Gheddafi, come nei primi momenti dell’offensiva.

“Oggi abbiamo avuto più di cinque incidenti, tutti provocati da esplosioni di mine,” ha detto.

Coricato sul “Letto 2,” il 19enne Ali Saleh ha detto di essere stato nella colonna centrale dei ribelli alle prime ore del mattino quando il suo carro armato ha colpito una mina.

“Eravamo molto vicini a Brega intorno alle tre del mattino. Poi abbiamo avuto istruzioni dalla NATO di tornare indietro e mentre ritornavamo il veicolo colpiva una mina, distruggendo la catena.”

Soffriva a causa dello shock e di un ginocchio leggermente danneggiato.

A sud della città, dove i ribelli avevano ottenuto iniziali vittorie soffrendo tuttavia per l’alto numero di feriti, le forze di Gheddafi respingevano con maggiore violenza ferendo molti ribelli con i missili.

Brega, che si trova sulla punta sudoccidentale del Golfo di Sirte, e’ passata di mano molte volte durante la guerra civile libica, che sta per entrare al quinto mese.

Dettagliando le uscite fatte venerdì, la NATO ha comunicato che gli obiettivi più importanti colpiti dai suoi aerei intorno a Brega hanno incluso un carro armato, un lancia missili multiplo, cinque veicoli corazzati e sette mezzi armati .

Nei raid vicino la capitale libica Tripoli, gli aerei hanno colpito un radar e un lancia missili terra-aria, ha detto.

Di FRANCIS TAWIAH

 

 

Fonte: modernghana.com

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