Libia: G8 lancia partenariato per nord Africa

In Libia e Siria devono cessare le violenze, ma la “Primavera araba” va aiutata, a cominciare da un sostegno allo sviluppo economico e sociale. Il G8 di Deauville, il primo dopo lo scoppio delle rivolte in Nord Africa, punta i riflettori sui fermenti della sponda Sud del Mediterraneo e lancia un fondo ad hoc per sostenere quella regione (e più in generale tutta l’area dei paesi Mena).

“Lanciamo oggi il Partenariato di Deauville con il popolo della regione, ispirato ai nostri obiettivi comuni per il futuro, alla presenza dei primi ministri di Egitto e Tunisia – i due paesi che hanno dato origine al movimento – e del segretario generale della Lega araba”: lo si legge nell’allegato alla dichiarazione finale del G8. “Siamo pronti ad estendere tale partenariato globale – dichiarano i paesi del G8 nel comunicato finale – a tutti i paesi della regione che intraprenderanno una transizione verso società libere, democratiche e tolleranti, a cominciare dall’Egitto e dalla Tunisia, di concerto con i paesi che desiderano sostenere la transizione nella regione”.

Clicca qui per il testo tradotto in italiano:  G8 2011: dichiarazione su primavera araba

Secondo la Dichiarazione finale, il Partenariato di Deauville si fonda “su due pilastri”, “un processo politico atto a sostenere la transizione democratica e a promuovere le riforme di governo – lotta contro la corruzione e il rafforzamento delle istituzioni necessarie a garantire la trasparenza e la responsabilità dei governi – e un quadro economico per una crescita sostenibile ed inclusiva”. I fondi saranno erogati dalle istituzioni finanziarie internazionali e dalle banche multilaterali di sviluppo e saranno legati al sostegno allo sviluppo e a un adeguato sforzo sul fronte delle riforme.

Dal G8 arriva anche un appello alla Libia per “l’immediata cessazione dell’uso della forza del regime contro i civili” e per una “soluzione politica” che risponda “alla volontà della popolazione”. Il G8 ritiene inoltre che Muammar Gheddafi abbia “perso ogni legittimità ” e che “debba andarsene”. Anche alla Siria viene chiesto che “si fermi l’uso della forza e delle intimidazioni alla popolazione” e si avvii un dialogo e una stagione di riforme in risposta “alle richieste del popolo” siriano.

Una soluzione “urgente” è invocata anche in Medio Oriente. “Siamo convinti che gli storici mutamenti che stanno riguardando la regione rendono più importante, e non meno importante, la soluzione del conflitto israelo-palestinese”, afferma il G8, sottolineando “l’urgenza” che “entrambe le parti riprendano, senza ritardi, i negoziati in vista di un accordo sullo status finale”.

 

Fonte: comunicato stampa esteri.it

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