Libia: Del Re su cooperazione Italia-Francia

La Vice Ministra Emanuela Del Re ha partecipato su invito del think tank francese Institut Prospective et Securité en Europe (IPSE) ad un webinar online sulla collaborazione italo-francese in Libia.  

“La Libia si trova ad un crocevia: la prospettiva di una intensificazione di un conflitto caratterizzato da una ingerenza sempre piu’ marcata degli attori regionali e internazionali che perseguono obiettivi particolari, per un lato; dall’altro, la speranza di riprendere il dialogo inclusivo per far uscire il Paese dalla crisi attuale” – ha detto la Vice Ministra – “E’ nostra responsabilita’comune fare in modo che gli attori libici accettino di intraprendere il percorso del dialogo, il solo veramente capace di assicurare una stabilizzazione durevole del Paese”.  

La Vice Ministra ha definito la crisi in Libia come uno dei dossier principali delle diplomazie italiana e francese per il suo impatto sulla regione e sul bacino mediterraneo.

“Numerose sono state le iniziative congiunte delle due diplomazie” – aggiunto la Vice Ministra – “I nostri due Paesi cooperano strettamente anche dal punto di vista operativo con la loro partecipazione attiva all’operazione IRINI” – ha aggiunto Del Re – “Uno strumento fondamentale per raggiungere gli obiettivi di Berlino. Siamo determinati a far si che IRINI sia equilibrata geograficamente e imparziale verso il conflitto intra-libico, perseguendo un mandato di contrasto a tutte le forme di violazione dell’embargo, comprese le esportazioni illegali di petrolio”. 

Sulle prospettive della cooperazione tra Roma e Parigi : “Spero che sapremo non solamente avvicinare ulteriormente le nostre rispettive posizioni sul dossier libico ma anche elaborare una visione strategica comune per contribuire alla stabilizzazione di tutte le crisi in corso nell’insieme della fascia magrebina-saheliana. La regione beneficerebbe fortemente di una Libia unita, solida, democratica e ancora una volta protagonista autonoma capace di esprimere le sue migliori potenzialita’”.  

Con riferimento alle attività della nostra cooperazione allo sviluppo in Libia, la Vice Ministra ha indicato che si muovono secondo due direttive principali: “i programmi destinati a sviluppare la stabilizzazione del Paese e le iniziative di emergenza umanitaria, che rispondono alle necessita’ delle categorie più vulnerabili, migranti e sfollati inclusi”.

Fonte: esteri.it

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