Libia: a Italia comando marittimo per embargo armi

Focus-Libia: NATO, all’Italia il comando marittimo per l’embargo sulle armi

23 Marzo 2011

La Nato scende in campo dopo l’accordo politico tra Usa, Francia, e Gran Bretagna in sintonia con la posizione dell’Italia ed ora i rappresentanti dei 28 Stati membri dell’Alleanza sono riuniti a Bruxelles per “tradurre” l’indicazione in un nuovo schema operativo di comando della missione in Libia.

L’Italia ha già ottenuto un ruolo di primo piano con il comando della componente marittima per il rispetto dell’embargo delle armi, che è operativo già da oggi.

L’operazione, a cui partecipano tre navi italiane, si chiama “Operation Unified Protector”.

La Nato ha prove e rapporti di intelligence che dimostrano che il flusso illegale delle armi verso la Libia “è un’attività che continua”, ha detto la portavoce dell’Alleanza Oana Lungescu, aggiungendo che “la Nato è pronta ad agire se e quando sarà richiesto” e che “i piani sono pronti, ma perché siano lanciati serve il consenso di tutti i 28 partner e le discussioni sono ancora in corso”.

La Nato, ha aggiunto, “spera e confida che anche i paesi vicini della Libia diano il loro contributo per fare imporre la risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell’Onu”.

In Italia la situazione libica sarà al centro di un dibattito in Parlamento.

Oggi al Senato e domani alla Camera, i Ministri Franco Frattini e Ignazio La Russa illustreranno la posizione dell’Italia quale Paese che, a pieno titolo, partecipa alla coalizione internazionale chiamata ad operare per il rispetto della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

E da Parigi il Ministro degli Esteri francese Alain Juppe’ ha annunciato che la prima riunione del gruppo di contatto sulla Libia si terrà martedì prossimo a Londra, con la partecipazione dell’Unione africana, della Lega araba e dei Paesi europei associati.

Fonte: comunicato stampa esteri.it

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