L’Algeria cancella il debito di alcuni paesi africani

Pensavano che uccidendo la guida della Libia avrebbero messo l’Africa in ginocchio. Errore !!!

E’ da quando e’ morta la Guida della Libia che gli europei esultano per aver fermato i progetti guida della federazione africana. Cio’ che non sanno, e’ che siamo gia’ passati al piano B. E niente fermera’ l’Africa nel suo doloroso cammino verso la liberta’.

L’Algeria aveva appena rifiutato un prestito al FMI per aiutare l’Unione Europea. Nella stessa settimana, annulla il debito di 10 paesi africani. Il peggior sordo e’ colui che non vuole sentire. Il messaggio e’ chiaro: e’ finito il tempo quando si dava l’osso agli africani per rosicchiarlo e si ripartiva con la patente dei generosi e dei piu’ buoni della terra. Adesso il lato dei buoni e’ cambiato.

L’Algeria annulla il debito di 10 paesi africani,

– senza avere bisogno di cambiare gli uomini al potere in quei paesi,

– senza aver bisogno di mettere degli algerini alla testa delle imprese di stato di quei paesi,

– senza voler obbligare quei paesi ad impiegare allenatori algerini per le squadre di calcio di quei paesi,

– senza aver bisogno di scaricare su quei paesi i suoi disoccupati riciclati in ONG sui temi piu’ stupidi … seguite il mio punto di vista.

I media menzogneri la qualificheranno come una colonizzazione algerina dell’Africa, ma preferisco di gran lunga una colonizzazione da parte di un altro paese africano, poiche’ quando la California o il Massachusetts
investe in Mississippi o nell”Arkansas, nessuno parla di colonizzazione. In ogni caso preparatevi a ricevere Hillary
Clinton nei prossimi mesi, cosi’ come la Cina, che fara’ il giro dell’Africa per spiegarvi quanto e’ pericolosa l’Algeria e che bisogna diffidarne. Il ridicolo viene dal fatto che in Africa non ci sono piu’ neanche i bambini della scuola materna che credono a simili legende.

JPP 8/8/2012

Leggete quest’articolo pubblicato dal piu’ importante quotidiano algerino El Watan :L’Algeria cancella il debito di dieci paesi africani

martedi’ 31 luglio 2012 | Ali Titouche, El-Watan

Il presidente della Repubblica ha inviato alcuni telegrammi agli ambasciatori nei paesi africani, informandoli della decisione dell’Algeria di annullare il debito che detiene nei confronti di alcuni stati del continente nero.

Una fonte diplomatica ci ha spiegato l’ammontare coinvolto da questa decisione si aggira sui 3 miliardi di dollari, in base alle nostre fonti. Il ministero del Tesoro adesso e’ chiamato a dare un seguito tecnico a questa decisione politica quanto meno sorprendente. Il Tesoro procedera’, come si deve fare in questi casi, alla trasformazione dei crediti in questione in vista del loro abbandono dichiarando quei debiti sui paesi coinvolti definitivamente insolvibili. Tuttavia, diversi anelli mancano alla catena che lega la decisione alla sua concretizzazione tecnica: assenza di concertazione sugli attori coinvolti dalla decisione e uno scarso dibattito nell’ambito dell’APN, un’istituzione che dovrebbe rappresentare il popolo.

Se e’ vero che, in passato, lo Stato ha gia’ adoperato simili pratiche, il segreto sta non di meno nel divenire di certe contropartite di cui l’Algeria ha beneficiato in cambio dell’abbandono e/o della trasformazione di un debito. E’ il caso di una foresta ereditata dall’Algeria in Mozambico in seguito ad un’azione di cancellazione del debito detenuto su quel paese. L’Algeria, che doveva sfruttare questa foresta in cambia dell’abbandono dei crediti, non ha stimato la misura opportuna e il mistero dimora per intero su questa foresta mozambicana. Talvolta alle decisioni di cancellazione del debito si accompagnano concessioni fatte di buon grado ai paesi creditori.

Per esempio, in passato l’Algeria ha beneficiato di un permesso di sfruttamento nel settore della pesca sulle coste della Mauritania in cambio dell’abbandono del credito ma non ha mai dato seguito a quel permesso, almeno nei suoi rapporti da stato a stato. Tuttavia resta difficile verificare, almeno presso i diplomatici ai quali ci siamo rivolti, se le concessioni in questione sono state sfruttate dai privati per conto dello stato algerino poiche’ esiste, finora, cio’ che viene definito in gergo diplomatico « le operazioni triangolari » che consistono ad avvantaggiare diverse parti da questa decisione di cancellazione del debito di un paese da parte di un altro stato. E’ come quando si estingue un debito attraverso una merce compensativa. I diplomatici che abbiamo contattato si sono limitati a comunicarci solo questi dettagli. Ce ne sono sicuramente altri.

El Watan

Fonte: http://www.setif.info/article6821.html

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