La sharia in Mali: un’arma di distrazione

I maliani devono svegliarsi veramente e capire che quello che sta succedendo in Mali non ha niente a che vedere con la sharia. La sharia esiste solo nella testa di chi ci pensa. E’ molto importante capire che la sharia non ha riscontro « in nessun testo di legge » ha detto Tarik Ramadan. In altre parole, la sharia non è altro che un insieme di testi religiosi per sostenere una società.Cari fratelli e sorelle vi chiedo di riflettere molto, coloro che stanno là ci stanno solo perché hanno degli interessi oscuri e non immaginate fino a che punto… Bisognerebbe essere completamente stupidi per venire da noi, in un paese popolato al 90% da musulmani, col solo scopo d’imporre la sharia, non ha alcun senso, i veri obiettivi degli uomini che dirigono questi pazzi di Dio sono altri… vi sfido a contraddirmi…

Bisogna ritornare su un punto essenziale della storia musulmana per capire il perché della crisi maliana. I sunniti e gli sciiti si fanno una guerra senza sconti per il controllo dell’Islam. Gli uni, i sunniti, sono sotto controllo americano da diversi lustri mentre gli altri, gli sciiti, non hanno altro riferimento che l’Iran.
Adesso, è fondamentale ricordare che ciò che è stato chiamato abusivamente primavera araba, per coloro che lo sanno, i famosi blogger tunisini sono stati formati dalla CIA e l’esercito tunisino ha deposto Ben Ali su ordine dello zio SAM. In Egitto, la stessa cosa: Mubarak è stato deposto dall’esercito su imposizione dello zio SAM, poiché ancora una volta ciò che non sapete è che lo zio SAM finanzia all’80% l’esercito egiziano.

In Libia, abbiamo assistito alla stessa cosa, anche se la Francia e l’Inghilterra si sono messe davanti, i principali finanziatori della guerra sono gli USA e indovinate chi altro… il Qatar. E si amici miei, lo stesso paese che fa atterrare degli aerei nel nord del Mali per fare scendere i pazzi di Dio. Tutti sanno e nessuno dice niente…

In breve, ancora una volta bisogna sapere leggere gli avvenimenti, gli americani hanno semplicemente adottato una nuova strategia dopo le campagne afgana e irachena: lasciare gli islamisti occupino la scena politica in cambio dell’abbandono, da parte loro, del terrorismo… anti USA. Quelli che hanno lasciato la Libia con delle armi per andare in Mali hanno avuto almeno due favori. Lasciar cadere Gheddafi, avere la vita in salvo e dopo attraversare il Niger e l’Algeria senza essere disturbati. Questi due paesi non li soddisfavano, l’Algeria ha combattuto gli stessi jihadisti nel 1993 e possiede un budget militare di 10 miliardi di dollari (cioè più dei budget nazionali del Mali, del Niger e della Mauritania messi insieme), poiché sono gli stessi ex-GSPC e ex-GIA che hanno fatto la guerra civile in Algeria e se stanno in Mali vuol dire che non sono in Algeria. Per quanto riguarda il Niger è uno dei principali fornitori d’uranio della Francia, e, per coloro che non lo sanno, l’80% dell’energia francese è di origine nucleare… In altre parole le forze speciali francesi posizionate in Burkina e in Niger li avrebbero annientati…
In breve « quando si mostra la luna, lo stupido guarda il dito »……”

 

Fonte: post di Rosalba Calabretta che ha, a sua volta, ripreso quanto scritto su Facebook da un amico maliano

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