La Rosarno imolese: il caso Akron-comunicato

Comunicato del Coordinamento Migranti di Castel Maggiore presente ieri 9 marzo al presidio a Imola in difesa dei lavoratori ex Akron passati al Solco (ma non tutti riassunti).

La Rosarno imolese: il caso Akron. Ovvero quando i migranti non sono “negri da cortile”!

Oggi abbiamo partecipato, insieme a tanti altri, al presidio davanti al comune di Imola organizzato dall’Unione Sindacale di Base, per chiedere il rispetto degli accordi che prevedevano l’assunzione di tutti i lavoratori migranti alle dipendenze schiavis…tiche della coop Akron nel frattempo sostituita dalla coop Solco e il ripristino di relazioni sindacali con l’organizzazione che rappresenta questi lavoratori, sindacato non gradito e non riconosciuto dall’azienda con la complicità dell’istituzione locale.

I fatti:

  1. l’estate scorsa, grazie all’intervento di USB, è venuta alla luce la situazione di sfruttamento schiavistico di questi lavoratori, tutti migranti.
    Il lavoro doveva consistere nella differenziazione di rifiuti differenziati, invece si sono trovati a dovere fare la differenziazione dell’indifferenziato senza misure di sicurezza e protezione (molti hanno contratto malattie).
    Niente ferie né malattie (altrimenti si correva il rischio di essere licenziati), il numero delle ore corrisposte in busta paga non corrispondevano a quelle effettivamente lavorate.
    Minacce di morte da parte dei capireparto, se avessero osato rivolgersi ai sindacati.
    Ricordiamo che Akron era una cooperativa a cui Hera (il 51% delle azioni di Hera è costituito da capitale pubblico, cioè dei comuni) aveva appaltato questo servizio.
    Quindi, siamo tutti coinvolti, anche noi cittadini!
    Dopo le denunce da parte dell’unico sindacato che ha ascoltato e appoggiato la causa di questi lavoratori, scoppia il caso e le istituzioni, Hera compresa, corrono ai ripari per porre rimedio a una pessima figura: le istituzioni non hanno esercitato la doverosa funzione di controllo, o forse hanno fatto finta di non vedere e sapere, tanto chi se ne importa, in fondo sono migranti, in fondo sono “abituati ” ad essere schiavi.
    Succede però, che in alcuni casi, come a Castelvolturno, come a Rosarno con la rivolta dei raccoglitori di arance, i migranti si sottraggono al ruolo di schiavi o di “negri da cortile” e rivendicano diritti e la dignità di uomini e donne che lavorano.
    E questo irrita quei politici di centrosinistra che a Roma dicono una cosa ma a Imola ne praticano altre.
    Oggi presidio davanti al comune di Imola. Doveva esserci il Consiglio Comunale….Non c’era! Un caso?
    Il palazzo comunale deserto…Abbiamo occupato la stanza antistante l’ufficio del sindaco.
    Un’impiegata ci informa che è presente solo un’assessore che non ha, a suo dire, alcuna funzione politica, ma è lì a disposizione solo per firmare TSO…Vabbè che a Imola c’era un famoso manicomio, ma quanti TSO al giorno si fanno in quel comune…Sarebbe interessante controllare l’applicazione della Legge Basaglia!
    Rumorosamente si insiste per ottenere un incontro con l’assessore in turno, improvvisamente si rende disponibile per un incontro il vice sindaco…Evidentemente nel palazzo comunale di Imola si verificano strani fenomeni paranormali, perchè si scopre che nella stanza accanto c’è un altro assessore, pare quello al bilancio di Rifondazione comunista….
    L’incontro col vice sindaco è stato completamente inutile e inaccettabile per l’arroganza: per noi la vicenda è risolta!
    Peccato che 3 lavoratori non sono stati assunti, peccato che questi lavoratori rischiano di perdere il permesso di soggiorno, peccato che le condizioni di lavoro non sono brillanti dato che la nuova coop ha assunto tutti i capireparto che minacciavano di morte i loro colleghi fino a qualche mese fa, peccato che la cooperativa non riconosce i diritti sindacali a questi lavoratori perché rappresentati da un sindacato non complice ma che scelgano qual è per loro il sindacato con cui relazionarsi, peccato che l’ultimo incontro con l’azienda e i lavoratori si sia concluso con la richiesta di intervento alla polizia da parte dei padroni!
    TUTTO NEL PIU’ ASSOLUTO SILENZIO COMPLICE DELLE FORZE POLITICHE CHE GOVERNANO LA CITTA’ DI IMOLA!
    Si continua l’occupazione, e a un certo punto accade il miracolo: compare il sindaco!
    Come colui che dal cielo scende e si fa uomo tra gli uomini, compare, forse il comune di Imola meriterebbe una benedizione solenne…Da parte degli elettori si spera! Il sindaco se ne lava le mani.
    Il problema, secondo lui, è tra Usb e la cooperativa. Dunque, lui, ovvero l’amministrazione se ne lava le mani.
    AMEN

    Sono 3 le domande che vogliamo fare a questi signori:

  • a) Perché a Roma dicono delle cose e nei territori si comportano esattamente come la destra? Se criticano Marchionne quando non riconosce i diritti sindacali alla Fiom perchè non intervengono nei loro comuni quando istanze padronali, per di più alle dipendenze del pubblico, si comportano nello stesso modo?
  • b) Perché i partiti del centro sinistra si indignano per lo sfruttamento del lavoro migrante a Rosarno, ma si mostrano meno intransigenti quando situazioni simili si verificano nei loro territori?
  • c) Perché secondo loro 3 lavoratori che perdono il posto e di conseguenza il permesso di soggiorno, dunque deportabili in un CIE in qualsiasi momento non hanno la stessa dignità dei “negri da cortile” di cui, spesso, questi partiti si circondano?

COORDINAMENTO MIGRANTI CASTEL MAGGIORE

Fonte: mail di Pina Piccolo

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