Kyenge firma protocollo con Università cattolica

Salute, Kyenge: “occorre superare le disuguaglianze e la logica di emergenza”.
Firmato un protocollo d’intesa tra la Missione per l’integrazione e l’Università Cattolica Sacro Cuore per sviluppare ricerca e promuovere consulenza a favore dei soggetti vulnerabili.

“Le diseguaglianze di salute fra italiani e stranieri devono essere superate affrontando quegli elementi comuni individuabili nella marginalità sociale unita a una condizione di solitudine, isolamento e sradicamento dal proprio contesto tipica del non italiano”. Lo ha detto il ministro per l’integrazione, Cecile Kyenge, intervenendo ieri al convegno I percorsi di salute dei richiedenti asilo e rifugiati, che ha visto la firma del protocollo d’intesa con il policlinico Gemelli di Roma per dare vita a un centro di ricerca e cura dedicato alle persone svantaggiate e a rischio di marginalità sociale. Il Ministro ha sottolineato che “la priorità è superare la logica emergenziale che spesso ha accompagnato la gestione dell’asilo e dell’immigrazione. L’indirizzo da perseguire è una gestione ordinaria e strutturale, che tenga presente l’elemento persona e il contesto in cui vive, in cui è vissuta e in cui vivrà”.

Nell’ambito dell’incontro è stato anche sottoscritto un protocollo d’intesa tra la struttura di Missione per l’integrazione e l’Università Cattolica Sacro Cuore che prevede lo sviluppo della ricerca e la promozione della consulenza a favore dei soggetti appartenenti alle categorie maggiormente vulnerabili; il potenziamento, la sperimentazione e la valutazione di un modello esportabile per la presa in carico di pazienti più fragili (disagio mentale, condizioni abitative insufficienti, assenza di rete di sostegno familiare, condizioni di disagio sociale); la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura della depressione post partum in donne cittadine italiane e non; l’assistenza psicologica alle vittime di mutilazioni genitali femminili; attività di prevenzione per i minori immigrati di seconda e terza generazione per la dispersione scolastica.

Nell’ambito del protocollo è prevista anche la formazione specifica al personale sanitario, promossa attraverso percorsi curriculari e master universitari. Una volta attivato il protocollo avrà la durata di un anno e si rinnoverà tacitamente.
(Red.)

Fonte: immigrazioneoggi.it

 

 

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