John Atta-Mills: un panafricanista pragmatico

Morto improvvisamente il 24 luglio 2012, il presidente  ghanese John Atta-Mills arrivava al potere nel 2009, dopo uno scrutinio teso e due tentativi falliti. Questo ritratto firmato da Christophe Boisbouvier e pubblicato da Jeune Afrique n° 2505 (da 11 al 17 gennaio 2009) ritrae l’ascensione di un uomo di stato grazie alla sua integrità.

Articolo pubblicato il 12/01/2009 : “La rivincita di John Atta-Mills”.

Dopo aver concesso per due volte la vittoria a John Kufuor, ex vicepresidente di Jerry Rawlings, questa volta ha dato prova di combattività. Il neo capo di stato deve adesso dimostrare che è capace di affrancarsi dal suo mentore.

La foto è stata bella. Fianco a fianco, il 7 gennaio 2009 in piazza indipendenza ad Accra, l’uscente John Kufuor, il neo eletto John Atta-Mills e un Jerry Rawlings tutto sorrisi, visibilmente felice di ritornare al centro del palco per procura. Vestito con un kente – l’abito tradizionale ghanese – abbinato ad una camicia, anche questa tradizionale, il nuovo maestro del Ghana ha giurato sulla Bibbia. Una vera cerimonia consensuale… Poi all’improvviso, il « gentile Atta-Mills » ha sparato un colpo: « Durante le elezioni, la democrazia è stata messa alla prova ma alla fine la volontà del popolo ha prevalso. » Questa piccola frase la dice lunga sull’asprezza del combattimento.

Infatti, fino all’ultimo minuto, il Nuovo partito patriottico (NPP) ha fatto di tutto per mantenere il potere. Campagna all’americana, pressioni sulla commissione elettorale… I partigiani di Nana Akufo-Addo hanno scomesso sul ripetersi dello scenario del 2004: uno scrutinio molto contestato e, alla fine, un Atta-Mills che concede la sconfitta per non causare violenze. L’ NPP era talmente sicuro della vittoria che aveva già fatto arrivare delle casse di champagne dalla Francia…

Ma questa volta, Atta-Mills si è ribellato. Dopo il primo turno del 7 dicembre, ha fatto sapere al suo avversario che, se si fosse azzardato ad autoproclamarsi presidente, ci sarebbe stata una prova di forza finanche in strada. Il giorno seguente quello del secondo turno del 28 dicembre, il Congresso nazionale democratico (NDC) di Atta-Mills ha fatto sapere di non essere in grado di controllare i propri militanti nel caso in cui… Per vincere, il « prof » con la voce dolce ha dovuto uscire le unghie.

 

Un uomo di legge
John Atta-Mills, 64 anni, è innanzitutto un lawyer, come dicono gli anglofoni. Un uomo di legge. Contrariamente alla legenda, non proviene da una famiglia povera. Nato a Tarkwa, nell’ovest del paese, il giovane Atta-Mills è stato spinto a studiare da suo padre insegnante. Dottore in legge a Londra, ha occupato una cattedra all’università di Accra per venticinque anni. Da qui il soprannome di « prof ». « Una volta, ricorda uno dei suoi studenti, mi diede dei soldi per andare al funerale di mio padre. »

Nel corso degli anni, e soprattutto dopo il suo passaggio alla Direzione delle imposte, John Atta-Mills si è costruito una reputazione di uomo dotato di una scrupolosa onestà. E’ senza dubbio per questo che il capitano Rawlings l’ha scelto come vicepresidente nel 1996. E’ anche per questa ragione che i suoi avversari, visto che non trovavano dossier compromettenti che lo riguardassero, avevano messo in giro delle voci sul suo stato di salute. Un anno fa avevano evocato un ricovero in ospedale per una grave malattia. Formale smentita dell’interessato. Era stato sottoposto solo ad un’operazione di cataratta ad un occhio.

Questa celebre onestà non è una legenda. Confidenza di suo fratello, Cadman Atta-Mills : « Un giorno nel 1996, John ricevette a casa la visita di un uomo d’affari che voleva congratularsi per la sua elezione alla vicepresidenza. Quando se ne andò, lasciò una busta su un tavolino. Lì per lì, John non ci fece attenzione. Se ne accorso dopo. Dentro c’erano 40.000 marchi tedeschi. Subito si prese di panico. Chiamò il visitatore e gli disse: “Lei ha dimenticato i suoi soldi.” Ma l’uomo gli rispose che servivano a pagare i suoi debiti per la campagna. A quel punto John ribbattè: “Ma questa è una corruzione che sta cercando di fare!” e così resituì la busta. Quando l’aneddoto fu riferito a Jerry Rawlings, quest’ultimo disse bravo. » Chissà se quella visita non sia stata organizzata dallo stesso Rawlings per mettere alla prova il suo nuovo compagno?

 

Padre tranquillo

Altra faccia del personaggio: il padre tranquillo. Sposato con un’educatrice, Ernestina Naadu Mills, e padre di un ragazzo di 19 anni, John Atta-Mills si reca in ufficio tutte le domeniche e adora lo sport. E’ stato finanche selezionato una volta per far parte della nazionale di hockey sull’erba. Come tutti i suoi compatrioti, ad Atta-Mills piace il calcio. Una volta, faceva parte del direttivo di Hearts of Oak, uno dei due grandi club del paese. Il neo maestro del Ghana è anche un sostenitore sfegatato del Manchester United. Sin dai suoi studi a Londra, l’uomo ha adottato uno stile molto british. Ma a tavola, i suoi gusti lo portano verso la cucina francese. Non è pazzo, Atta-Mills.

C’è un altro aspetto del personaggio che è meno conosciuto. E’ il suo idealismo. Nella sua azione politica, Atta-Mills ha tre modelli: Nelson Mandela, Julius Nyerere – perché era « integro e nazionalista » –, e Kwame Nkrumah. Ovviamente ad Accra, fa bon ton rifarsi al padre della nazione, ma Atta-Mills ha fatto un po’ di più. In gioventù ha studiato al famoso Istituto ideologico di Winneba, fondato da Nkrumah all’epoca del socialismo scientifico. Come un buon discepolo, crede al panafricanismo… e agli Stati Uniti d’Africa. « Ma attenzione, precisa uno dei suoi consiglieri, ci vuole arrivare dolcemente. »

John Atta-Mills non ha il carisma di un Nkrumah o di un Rawlings. Come ha ammesso lui stesso, è incapace di elettrizzare una folla. Di colpo, i suoi avversari dicono che è troppo « tenero » per la funzione. « In Africa, bisogna essere robusti per governare. » Realtà o apparenza? Quando i giacimenti petroliferi scoperti di recente entreranno in funzione, nel 2010, vedremo se l’uomo che ha fatto la campagna contro la corruzione sarà in grado di tenere a distanza i predatori. « Sapete, anche se non sembra, dice suo fratello Cadman, ha un caratteraccio. Quando ha deciso qualcosa, non cambia. » Atta-Mills duro come il legno? In francese, Hearts of Oak significa « Cuori di quercia ».

 

Fonte: Jeuneafrique.com

 

 

Articolo interessante? Aiutaci a crescere con una donazione via Paypal o tramite Iban: IT97M36000032000CA005648709

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.