Ivoriani all’Aia dicono “No Gbagbo, no peace”

Il 18 giugno scorso si recavano in treno dalla “Gare du nord” di Parigi all’Aia, in Olanda, sede della Corte Penale Internazionale.

Tra loro c’era la nostra sorella Nicoletta Fagiolo, giornalista-regista di documentari. Sfida lanciata, scomessa vinta. Mai, dicono gli osservatori, un prigioniero ha suscitato tanta passione e fervore per la sua persona.

Una mobilitazione storica per un uomo che viene definito come « un feroce dittatore » avendo « rifiutato di lasciare il potere dopo aver perso le elezioni presidenziali e che ha massacrato il suo popolo ». Migliaia di manifestanti, venuti dai quattro angoli del mondo: ivoriani, africani, europei… alcuni portavano i colori della Costa d’Avorio, altri i colori dei loro paesi.

Per gli ivoriani che protestavano contro l’arresto di Laurent Gbagbo, l’Africa si è data appuntamento all’Aia, per una sola persona: Laurent Gbagbo ! Anche se la conferma delle accuse è stata rinviata al 13 agosto prossimo, la resistenza ivoriana non si è persa d’animo e ha tenuto la sua protesta all’Aia il 18 giugno.

 

di Freddy Mulongo, il 23 giugno 2012

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One thought on “Ivoriani all’Aia dicono “No Gbagbo, no peace”

  1. LAURENT GBAGBO DI FRONTE ALLA NUDITA DELLA CORTE PENALE INTERNATIONZIONALE.UN UOMO INNOCENTE, CHE AMA IL SUO POPOLO, IL SIMBOLO DELLA VERA INDEPENDENZA DEL CONTINENTE AFRICANO.

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