Indipendenza Sud Sudan vista da console Mozambico

Alla cerimonia di sabato scorso per la proclamazione d’indipendenza del Sud Sudan c’era anche il console onorario del Mozambico a Milano, Simone Santi. L’ufficio stampa del consolato ha inviato ad Africanews.it un piccolo resoconto (con foto) sulla storica giornata di Juba, la capitale del 54° stato africano, il Sud Sudan.

“Perdonare senza dimenticare”: il Sud Sudan guarda al futuro aprendosi agli investimenti esteri. La delegazione del Mozambico incontra i vertici del nuovo Stato.

Juba, 11 luglio 2011. “Un’Africa sempre più indipendente, in crescita, desiderosa e capace di gestire internamente le proprie problematiche”. È con questa immagine che Simone Santi, Console Onorario del Mozambico a Milano, racconta le giornate che hanno visto la proclamazione dell’indipendenza del Sud Sudan, alla presenza di circa trenta Capi di Stato africani e di numerosi rappresentanti della comunità internazionale.

 

da sinistra: Simone Santi, Console Onorario del Mozambico a Milano Ruben Benjamin, Ambasciatore del Sud Sudan Felipe Nyusi, Ministro della Difesa del Mozambico Ministro della Difesa del Sud Sudan Armando Alexandre Panguene, Ambasciatore del Mozambico e Consigliere del Ministro

 

“Il discorso del Presidente del Sud Sudan Salva Kiir Mayardit è stato pragmatico e diretto” prosegue Santi, a Juba quale componente della delegazione ufficiale del Mozambico, guidata dal Ministro della Difesa Felipe Nyusi.

“-Dobbiamo perdonare anche se è impossibile dimenticare- credo sia davvero un messaggio importante. Il Presidente, in una giornata ricca di emozioni, ha voluto sottolineare il bisogno di guardare ora alla crescita economica e sociale del Paese, tramite l’attrazione di investimenti esteri, senza paura di aprirsi e riconoscendo gli ambiti in cui vi è bisogno di un intervento straniero”.

La neo-costituita Repubblica si trova in fondo alle classifiche mondiali di molti indici economici e sociali, “ma tutte le delegazioni sono rimaste impressionate dall’efficienza con cui le Istituzioni e la società civile sono riuscite ad organizzare un evento di questa portata” afferma ancora Santi.

“E’ un Paese che esce da decenni di devastazione, ma ricco di risorse e con grandi potenzialità. Il Regno Unito –già presente con un Consolato- ha confermato subito il proprio Ambasciatore a Juba ed altri Stati seguiranno a breve. Viceversa le Istituzioni del Sud Sudan stanno definendo la lista degli Stati prioritari per l’apertura delle proprie Rappresentanze Diplomatiche, che avranno anche un chiaro mandato di promozione economica del Paese”.

 

Basket a Juba, neo-capitale del Sud Sudan

 

In questo contesto, all’indomani delle celebrazioni, il Ministro della Difesa nazionale del Mozambico ha subito incontrato i vertici del nuovo Stato, in particolare il Presidente del Sud Sudan ed il responsabile della Difesa.

“Ho già scambiato qualche battuta sul progetto Colors con il Ministro, ex giocatore di basket” sorride il Console Santi. “Questo sarebbe un contesto ideale per un progetto già attivo in Italia ed in Mozambico e che mira a fare dello sport uno strumento di crescita ed integrazione per bambini e bambine che si trovano in condizioni familiari e sociali svantaggiate. Il basket è uno sport molto popolare in Sud Sudan e tre giocatori di qui sono affermati nell’NBA”. Questa sera la neo-costituita nazionale di basketball del Sud Sudan sfiderà nella prima partita ufficiale la nazionale dell’Uganda.

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