Fotografo John Moore riflette su guerra in Libia

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Il fotografo John Moore non è nuovo alle guerre. Come membro dell’ Associated Press nel 2005 ha condiviso un premio Pulitzer con le sue foto da breaking news nella copertura della guerra in Iraq. Ha viaggiato in lungo e in largo in Afghanistan, Pakistan, Somalia, Sudafrica, Messico e Nicaragua e in tanti altri posti negli ultimi 20 anni.

Moore, che oggi lavora per Getty Images, ha anche vinto una serie di premi internazionali nel 2008 per il suo esclusivo servizio fotografico sull’assassinio dell’ex primo ministro pachistano, Benazir Bhutto.

Nonostante la sua abitudine per la vita al fronte, intervistato da PBS Newshour, Moore ha detto che le ultime sei settimane che ha passato viaggiando tra Egitto, Bahrain e Libia, sono state le più pericolose.

L’intervista è stata registrata dalla sua stanza d’hotel al Cairo, dopo essere scappato da Bengasi diretto a casa sua a Denver.

“Mi sono occupato di tanti conflitti nel corso degli anni,” ha detto Moore, “ma direi che questi giorni di reportage di guerra qui in Libia sono stati i più pesanti di tutti.

“Le scene di guerra sono state veramente incredibili”.

Moore ha detto che ha viaggiato con i fotografi del New York Times Tyler Hicks e Lynsey Addario per due delle tre settimane che ha passato in Libia.

“Per sicurezza ho viaggiato con altri giornalisti,” ha detto Moore. “E viaggiavamo ogni giorno verso il fronte.”

Il New York Times ha annunciato mercoledì che si sono perse le tracce di Hicks e Addario, insieme al caporedattore della sede di Beirut, Anthony Shadid, e al cameramen Stephen Farrell, mentre lavoravano nella città orientale di Ajdabiya.

La Libia è diventata un posto sempre più pericoloso per il lavoro dei giornalisti, soprattutto dopo che le roccaforti dei ribelli sono state perse a vantaggio delle forze leali al colonnello Gheddafi.

La BBC ha fatto sapere che, la scorsa settimana, tre dei suoi giornalisti sono stati incarcerati e picchiati con fucili dalle forze di sicurezza di Gheddafi. Inoltre un cameraman di Al Jazeera è stato recentemente ucciso vicino Bengasi.

Moore, che ha lasciato la Libia all’inizio di questa settimana senza incidenti, ha detto di aspettare nervosamente notizie sulle coordinate geografiche dei suoi colleghi.

Editor’s note: The New York Times ha fatto sapere che i giornalisti detenuti dal governo libico dovrebbero essere rilasciati.

Fonte: pbs.org

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