ERITREA, esperienze italiane di cooperazione – resoconto

Il 29 Ottobre, presso la facoltà di scienze politiche dell’università Federico II di Napoli, si è svolto il primo Convegno Internazionale “ERITREA – Esperienze italiane di cooperazione”. Erano presenti le autorità accademiche e i rappresentanti istituzionali eritrei e italiani.

L’incontro, che ha avuto luogo nell’aula Spinelli, è stato diviso in tre sessioni ed è stato introdotto dalla prof. Liliana Mosca, docente di Storia ed istituzioni dei paesi Afro-Asiatici.

Da sinistra: Pizzigallo, Tekeste, Di Meglio, Mosca, Cerchia, Quartuccio

Prima seduta caratterizzata da un puntuale excursus sulla storia eritrea dal periodo coloniale fascista fino alla genesi della nazione e del suo riconoscimento internazionale. Hanno contribuito

  • il Prof. Giovanni Cerchia dell’Università del Molise,
  • la scrittrice Rita Di Meglio figlia dell’omonimo Vincenzo medico in Colonia,
  • la dott. Diana Quartuccio dell’Università Federico II,
  • il prof. Matteo Pizzigallo docente di Storia delle Relazioni Internazionali e, a chiusura dei primi lavori, dal
  • Prof. Tekeste Melake dell’Institute of Science and Tecnology di Asmara.
Da sinistra: Yemane, Fessahazion
Da sinistra: Yemane, Fessahazion

La seconda parte del meeting è stata improntata alla trattazione dell’attuale sistema economico del paese e dei necessari miglioramenti per giungere all’obiettivo primo dell’autosufficienza alimentare. Proposito che passa

  • sia attraverso il microcredito, spiegato da Michele Fasulo, presidente della Banca di Credito Cooperativo del Garigliano;
  • sia dall’individuazione dalla migliore combinazione di colture e piante, esposta da Pasquale Francesco Galdieri quale responsabile del Progetto di sviluppo agricolo in Eritrea;
  • sia da un’auspicabile preparazione ad un futuro sviluppo del turismo anche attraverso la cooperazione italo-eritrea delucidata dal prof. Antonio Minguzzi dell’Università degli Studi del Molise;
  • infine la chiusa della parte mediana con gli interventi del prof. Yemane Mesghina del College of Economics di Halhale, che ha focalizzato l’attuale situazione della politica economica dello Stato indipendente dell’Eritrea e di
  • Fessahazion Pietros, Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri dello Stato di Eritrea.

La tavola rotonda, presieduta dal prof. Marco Musella, ha visto confrontarsi, sui temi finanziari ed economici già oggetto di analisi, i relatori eritrei, il dott. Fasulo, l’agronomo Galdieri con l’imprenditore Zambaiti, attivo all’Asmara con una media impresa tessile, ed il Direttore di Finetica dott. Nello Tuorto.

Da sinistra: Cavalcaselle, Zemede, Mosca, Mascolo
Da sinistra: Cavalcaselle, Zemede, Mosca, Mascolo

Infrastrutture per l’agricoltura e l’industria, materie prime, trasferimento del know-how, finanziamento alle attività del settore primario ma con la previsione di poter aprire il credito anche al settore manifatturiero, hanno rappresentato i cardini di un ragionamento volto a stimolare l’economia dell’Eritrea attraverso un processo di sviluppo sostenibile.

Pregevoli le sintesi offerte dal prof. Musella.

Da sinistra: Minguzzi, Yemane, Fessahazion, Cerchia, Fasulo, Galdieri
Da sinistra: Minguzzi, Yemane, Fessahazion, Cerchia, Fasulo, Galdieri

Ermanno Bocchini docente della Luiss di Roma e direttore scientifico Lyons International Research Center Development ha chiuso l’intensa giornata di studi. I numerosi intervenuti sono stati salutati dell’on. Grimaldi, presidente della Commissione Bilancio e Finanza della Regione Campania, e dal dott. Luigi Mascolo, Presidente del Consorzio Riviera Domizia.

Foto e testo di Efraim Quartuccio

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