Elezioni RDCongo: diaspora italiana teme violenze

In vista delle imminenti elezioni presidenziali e legislative nella Repubblica Democratica del Congo previste per il 28 novembre 2011, la comunità congolese in Italia tiene a informare le istituzioni e l’opinione pubblica italiane sui rischi oggettivi che queste elezioni possano generare un nuovo ciclo di violenze nel nostro paese.

Le nostre preoccupazioni sono fondate su numerosi segnali negativi, ne citiamo solo alcuni :

  • -La campagna elettorale si sta svolgendo in un clima di altissima tensione. Si contano decine di morti e migliaia di feriti in tutto il paese, frutto degli scontri fra sostenitori di parti rivali e scontri frequenti tra le forze dell’ordine congolese e i militanti dell’opposizione .
  • – segnaliamo, a proposito, l’arresto di diversi militanti dell’opposizione che sono detenuti abusivamente da diverse settimane, senza processo, solo per il semplice motivo di aver manifestato pacificamente per chiedere alla CENI(Commission électorale nationale independante) più trasparenza nelle procedure elettorali. E questo in violazione delle leggi in vigore sulla carcerazione preventiva,
  • -I media di Stato sono occupati esclusivamente dai candidati della maggioranza presidenziale e in particolare dal candidato presidente uscente Kabila.
  • -numerose sono le denunce e le testimonianze anche ben documentate e mai smentite circa l’esistenza di sedi elettorali fittizie, alcune di queste collocate presso i domicili di alcuni candidati della MP(Majorité presidentielle) . Fonte Radiookapi, la Radio della MONUSCO (missione dell’ONU in Rep Dem. Del Congo).
  • -Altre denunce e testimonianze fanno riferimento a minorenni di 8 – 10 anni a cui sono stati rilasciati le tessere elettorali.
  • – A tutt’oggi la Commissione elettorale non ha ancora risposto alle richieste avanzate dall’opposizione di verificare le liste pubbliche degli elettori e di accedere al server centrale per il conteggio dei voti, come modo per garantire la trasparenza.

Di fronte a questa grave situazione, chiediamo alle istituzioni italiane di fare pressioni, nelle sedi opportune, sulle autorità organizzatrici delle elezioni in Congo per una maggiore trasparenza.

Abbiamo il fondato sospetto che ci sia un’intenzione di manipolare i risultati elettorali in modo da rubare al popolo la sua vittoria.

In questi mesi i cittadini congolesi di tutte le parti compresi quelli dell’estero hanno espresso in vari modi la loro voglia di cambiamento.

Considerando che il popolo congolese non è più disposto ad accettare un potere che non sia l’espressione libera della volontà popolare, prendiamo a testimone la comunità internazionale e l’opinione pubblica italiana e le invitiamo a non commettere l’errore di riconoscere come validi eventuali risultati elettorali frutto di brogli elettorali o di una scelta fatta altrove.

 

 

Fonte: Le Rappresentanze dei partiti politici e associazioni dei congolesi d’Italia, Roma il 24/11/2011

 

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