Covid-19: Del Re, Italia ha garantito accoglienza rifugiati

“Nonostante le limitazioni imposte dall’emergenza pandemica, l’Italia ha continuato ad assicurare la protezione dei richiedenti asilo, adottando tutte le misure necessarie affinché le restrizioni ai movimenti di tutta la popolazione fossero compatibili con gli obblighi internazionali”. Lo ha sottolineato la viceministra degli Esteri Emanuela Del Re intervenendo alla conferenza stampa virtuale di presentazione del rapporto Global Trends dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).

Del Re ha sottolineato la “costante collaborazione” con l’Unhcr, agenzia con la quale c’è “un rapporto che si dimostra sempre proficuo sia sul territorio nazionale sia nella gestione della dimensione esterna dell’emergenza migratoria.

Posso pertanto confermare all’Alto Commissariato, e alla sua nuova Rappresentante in Italia, che il nostro Paese rimarrà al fianco di UNHCR come e più di prima, ovunque ve ne sarà bisogno.”

“Ricordo che l’Italia continua ad essere l’unico Paese europeo che effettua evacuazioni dirette di rifugiati dalla Libia: se questa nostra esperienza fosse replicata da altri Stati occidentali, sarebbe molto più semplice poter estrarre i rifugiati dai centri di detenzione libici. È per queste ragioni che l’Italia è convinta che sia necessario un impegno meglio strutturato e condiviso a livello europeo per facilitare l’arrivo in modo legale, per ragioni umanitarie, di rifugiati particolarmente vulnerabili”.

Attraverso i corridoi umanitari, i reinsediamenti e le evacuazioni umanitarie dalla Libia, l’Italia “ha assicurato nell’ultimo triennio protezione internazionale a quasi 6000 rifugiati particolarmente vulnerabili accolti in Paesi di primo asilo che non sono nelle condizioni di offrire soluzioni durature”, ha spiegato la viceministra.

“Iniziative cui potranno aggiungersi anche i corridoi universitari, che consentiranno a rifugiati provenienti dal Corno d’Africa di proseguire il loro percorso di studi in Italia nel prossimo biennio” – ha proseguito la Viceministra – “Penso anche al generoso sostegno finanziario che abbiamo fornito all’Emergency Transit Mechanism organizzato da UNHCR in Libia, Niger e Ruanda, che ha consentito di spostare rifugiati, in vista del reinsediamento, dalla Libia verso località che offrissero condizioni di sicurezza accettabili”.

Fonte: esteri.it

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