“Cittadinanze Umane”, Roma 23-25 febbraio

Le Associazioni Incontri di Civiltà e Blue Desk si uniscono per dare vita alla prima edizione di “Cittadinanze Umane”. Da giovedì 23 a sabato 25 un parterre di studiosi giornalisti e testimoni si alterneranno con l’obiettivo di creare un precedente nel modo di discutere sul fenomeno dell’immigrazione avulso da semplificazioni e mistificazioni.

Tre giornate intense di incontri, dibattiti e proiezioni sul tema cittadinanza/cittadinanze, spaziando dai problemi delle seconde generazioni dei nati in Italia e il loro difficile accesso alla cittadinanza italiana fino ad arrivare ai temi dell’esclusione sociale nelle periferie.

Parteciperanno tra gli altri: Roberto Natale, Rosa Jijon, Eric Jozsef, Queenia Pereira de Oliveira, Mauro Valeri, Piero Vereni, ecc.

La tre giorni si svolgerà nel quartiere di Tor Pignattara recentemente teatro di un brutto fatto di cronaca. Le associazioni Incontri di civiltà e Bluedesk hanno scelto questa location per dare una speranza al quartiere portando un dibattito di alto livello in periferia.

COMUNICATO  STAMPA

Le Associazioni Incontri di Civiltà e Blue Desk si uniscono per dare vita alla prima edizione di “Cittadinanze Umane”.

Da giovedì 23 a sabato 25 un parterre di studiosi giornalisti e testimoni si alterneranno con l’obiettivo di creare un precedente  nel modo di discutere sul fenomeno dell’immigrazione avulso da semplificazioni e mistificazioni.

Tre giornate intense di incontri, dibattiti e proiezioni sul tema cittadinanza/cittadinanze, spaziando dai problemi delle seconde generazioni dei nati in Italia e il loro difficile accesso alla cittadinanza italiana fino ad arrivare ai temi dell’esclusione sociale nelle periferie.

La costruzione di una società pluriculturale passa per un’informazione imparziale e equilibrata che restituisca la profondità del fenomeno migratorio.

In questo contesto, Incontri di Civiltà e Blue Desk si propongono di sviluppare una nuova narrazione delle relazioni interculturali.
“Cittadinanze Umane” costituirà in tal senso non solo un evento distribuito in tre giorni, ma anche un work-in-progress che le due associazioni arricchiranno e svilupperanno nel corso del tempo.

I dati forniti dai Dossiers sull’immigrazione della Caritas e dal Censis hanno mostrato che la presenza degli immigrati nei media italiani è limitata prevalentemente ai fatti di cronaca.

L’immigrazione è presentata come un “problema”, l’immagine degli immigrati – fatta di donne, uomini, bambini, adulti e anziani – è stereotipata e lontana dalla realtà che, come spesso avviene, è complessa e multiforme.

Si oscilla tra due figure, il povero immigrato: vittima di una lunga serie di atti criminosi, errori giudiziari, malfunzionamenti burocratici, discriminazioni razziali e l’immigrato delinquente, violento, stupratore, criminale, clandestino; nel caso di donne prostitute o prosseneta.

La “paura del diverso” trae linfa da questa ghettizzazione mediatica. Tuttavia, in una prospettiva globale e nel rispetto delle più elementari regole di uguaglianza è necessario trattare il fenomeno dell’immigrazione con un approccio documentato e il più possibile esente da semplificazioni e deformazioni.

ll soggetto migrante è un soggetto complesso composto da persone di origini varie e che per ragioni e finalità diverse si muovono attraversando le frontiere tra paesi e continenti. Merita quindi un’analisi che prenda in conto elementi di natura storica, geopolitica e sociale approfonditi, e necessita di una narrazione che permetta il superamento dei pregiudizi che alimentano atteggiamenti e comportamenti discriminatori.

Programma:

23 Feb – ore 17:30  Sala Consiliare del VI Municipio
Ai margini della cittadinanza

  • Esclusione e disagio sociale nella Roma del nuovo millenio

Roberto de Angelis (Italia/ Docente diSociologia delle relazioni etniche, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)
Rosa Jijon (Ecuador/artista visuale)
Alessandro Iannelli (Italia/avvocato)
Piero Vereni (Italia/Ricercatore di antropologia culturale Università degli studi di Roma “Tor Vergata”)

Modera Igiaba Scego (Italia-Somalia/ Scrittrice)

24 feb  – ore 17:30  Sala Consiliare del VI Municipio
Prima della cittadinanza

  • Migranti di prima generazione si raccontano attraverso la loro arte e la loro esperienza di vita in Italia

Ali Assaf (Iraq, artista visivo)
Rosa Jijon (Ecuador, artista visiva)
Ahmed Hafiene (Tunisia, attore)
Giovanni Hassan (Somalia/psicoterapeuta)
Esmeralda Tyly (Albania, lavoratrice)
Sarah Zuhra Lukanic (Croazia, scrittrice)

Modera Mauro Valeri (Italia/Docente di Sociologia delle relazioni etniche, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)

25 Feb – ore17:30 Sala Consiliare del VI Municipio
Cittadinanze in Europa

  • Quale accesso alla cittadinanza per i figli di migranti nei paesi dell’Unione? Dibattito con quattro giornalisti della stampa estera

Michael Braun (Germania/Fondazione Friedrich Ebert, Ufficio Roma)
Eric Jozsef (Francia/ inviato di Libération)
Liisa Liimatainen(Finlandia/giornalista/radio/TV nazionale finlandese)
Darío Menor Torres (Spagna/inviato de La Razón).
Roberto Natale (Italia/Presidente FNSI, Federazione Nazionale Stampa Italiana)

Modera Queenia Pereira de Oliveira (Nigeria/Brasile/Italia) della rete G2 Seconde Generazioni.

Alla fine del dibattito il coro della Romolo Balzani – diretto da Sara Modigliani e Felice Zaccheo- eseguirà qualche brano del proprio repertorio.

Le tre giornate saranno seguite dalla proiezione del documentario “Alisya nel paese delle meraviglie” di Simone Amendola, vincitore del premio Ilaria Alpi 2010.

Le proiezioni avranno luogo la sera alle 21,30 al Blue Desk Studio, Via Orazio Cloclite n.5 (Metro Furio Camillo)

Le serate saranno introdotte dall’attore tunisino Ahmed Hafiene (23 Febbraio), dalla scrittrice Igiaba Scego (24 Febbraio) e dalla giornalista Francesca Bellino (25 Febbraio).

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