“Basta respingimenti nella Locride” – Recosol

Ennesimo sbarco a Roccella, ennesima tragedia umanitaria, ennesima violazione dei diritti umani.

L’Italia non effettua più i respingimenti in mare ma continua ad attuarli in altre forme. Non è la prima volta che degli egiziani maggiorenni sbarcati a Roccella vengono rimpatriati senza permettere a coloro che volessero farlo di richiedere asilo politico nel nostro Paese.

Ora da fonti di stampa apprendiamo che anche gli egiziani sbarcati ieri sarebbero in procinto di essere rimpatriati. Questa è una chiara violazione del diritto d’asilo sancito dalla Convenzione di Ginevra e dalla Costituzione Italiana.

Qualunque persona che arrivi in Italia, in base alle leggi vigenti, qualora ritenga di essere perseguitata nel proprio paese deve potere avanzare richiesta di protezione internazionale.

Con questi rimpatri forzati si viola tale diritto e l’Italia si rende responsabile di una palese violazione dei diritti umani. Quella di rimpatriare gli egiziani sembra essere diventata una prassi ma si tratta di un atto ILLEGALE!

Non possiamo che fare appello alle Istituzioni, alla Prefettura, alla Questura, ai sindaci, al Ministro Lanzetta, all’Unhcr, fermate questo scempio!

Persone che fuggono da una situazione di violenza rischiando la vita non posso essere rimpatriate in questo modo, in un paese dove è in corso un conflitto e dove gli avversari politici vengono condannati a morte!

La Rete dei Comuni Solidali non tace e proprio dalla Locride, che grazie all’esempio di Riace e di coloro che hanno seguito quella via, è diventata terra di accoglienza, dobbiamo riuscire in qualche modo a fermare questa barbarie.

L’Italia è paese di grande civiltà, la smetta di macchiarsi di violazioni dei diritti fondamentali così gravi.

Gioiosa Ionica, 10 aprile 2014

Il coordinatore dei progetti di accoglienza Recosol
Giovanni Maiolo

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