ANSPS condanna rapimento in Algeria

CONDANNA DEL RAPIMENTO,
CONTINUARE LA SOLIDARIETA’ CON I SAHRAWIL’Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi condanna fermamente il rapimento dei tre cooperanti della solidarietà internazionale,
nei campi profughi sahrawi nei pressi della città di Tindouf in Algeria nella notte tra sabato 22 e domenica 23 ottobre.

Si tratta di Rossella Urru, della
Ong italiana CISP, di Ainoa Fernandeez de Rincón, spagnola dell’Associazione degli Amici del Popolo Sahrawi di Estremadura, e di Enric Gonyalons, spagnolo
dell’Associazione Munupat, a quanto pare il solo ferito, unitamente ad un guardiano sahrawi, dei tre rapiti.

L’ANSPS esprime la propria solidarietà all’amica Rossella e ai suoi due compagni di sventura, ed è vicina alle loro famiglie e alle associazioni dei cooperanti.

Si tratta senza ombra di dubbio di un atto terroristico. L’ANSPS conta sulla capacità delle autorità sahrawi ed algerine, in collaborazione con quelle dei
paesi vicini, di individuare gli autori dell’odioso sequestro e di porvi felicemente fine al più presto.

Chiede al governo italiano e a quello spagnolo di concorrere al felice esito di questa vicenda.

Chiede alle autorità sahrawi
di rafforzare le misure per garantire la sicurezza di cooperanti e volontari
che sono rimasti nei campi profughi.

Ritiene prioritaria l’immediata liberazione di Rossella e degli altri due cooperanti, ma non può dimenticare le ragioni della loro presenza nella regione, che sono anche le ragioni d’essere dell’ANSPS. Invita pertanto tutta
la rete italiana ed europea di solidarietà con il popolo sahrawi a non cedere, proprio ora, al ricatto di un’organizzazione terroristica che ha tra i suoi scopi quello di impedire la solidarietà tra popoli di culture e fedi diverse.

In questo momento di maggiore difficoltà è fondamentale non far mancare al popolo sahrawi l’aiuto ed il sostegno necessari.

L’atto terroristico merita alcune riflessioni. In 36 anni di esilio in
Algeria, è il primo attacco alla cooperazione internazionale impegnata con i rifugiati sahrawi. La modalità del sequestro riconduce gli autori ad Al Qiada
nel Maghreb Islamico (AQMI), e ciò smentisce la propaganda del Marocco che ha più volte tentato di fare l’amalgama tra AQMI e Fronte Polisario.

Infine nel giorno in cui la comunità internazionale plaude all’apertura, in Tunisia, delle urne delle prime elezioni libere della “primavera araba”, il pensiero va a quel voto tenacemente negato dal Marocco da oltre vent’anni, al popolo sahrawi per scegliere, attraverso il referendum di autodeterminazione,
il proprio futuro, malgrado le numerose risoluzioni dell’Onu.

Roma, 24 ottobre 2011

Fonte: comunicato stampa ANSPS
Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi
Via Ostiense 152 b – 00154 Roma
t/f 06.57 80 639; ansps@libero.it

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