Agricoltura contadina e lavoro stagionale migrante

Si è concluso oggi il tour calabrese della rete europea per la lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori agricoli stagionali e per la difesa dell’agricoltura contadina in Europa con una conferenza che ha avuto luogo a Cosenza, presso l’università della Calabria. Titolo dell’incontro: “Una nuova PAC per il 2013: i diritti dei contadini e dei lavoratori stagionali europei”.

La Politica Agricola Comune (PAC), verrà riformata nel 2013. La rete si pone l’obiettivo di rivendicare un riorientamento della PAC per la difesa dell’agricoltura contadina e dei lavoratori agricoli migranti.

Interventi dei membri del gruppo:

  • Alessandra Corrado (Università della Calabria),
  • Renata Nowak (GAL Mroga, Polonia),
  • Justyna Frelak (Istituto Politiche Pubbliche, Polonia),
  • Rodica Novac (Ado Sah Rom, Romania),
  • Ionut Fumureanu (Sindacato nazionale degli agricoltori, Romenia),
  • Fabrizio Garbarino (Associazione Rurale Italiana),
  • Alessandra Turco (Associazione Associazione Rurale Italiana/O.N.G. M.A.I.S.),
  • Bernard Breton (Confédération Paysanne, Francia),
  • Nicolas Duntze (Confédération Paysanne, Francia),
  • Spitou Mendy (Sindacato Operaio del Campo, Spagna).

Invitati:

  • Pietro Molinaro, (Presid. Coldiretti Calabria),
  • Luigina Leonetti, (Coldiretti Cosenza),
  • Maria Rosaria Pupo D’andrea, (INEA Calabria) ,
  • Giuseppe Gaudio, (INEA Calabria) ,
  • Michele Tempo, (Segr. Gen. FLAI-CGIL Castrovillari).

Questo qui sotto il comunicato di annuncio del tour di conferenze e incontri.

La rete europea per la lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori agricoli stagionali e per la difesa dell’agricoltura contadina in Europa,

si riunisce in Calabria, dal 11 al 16 marzo 2011

Nel mese di marzo 2011 il gruppo di lavoro europeo per la campagna politica “Agricoltura contadina e lavoro stagionale migrante”, si riunisce in Calabria per una settimana di studio e scambi. Fanno parte del gruppo di lavoro sindacalisti, associazioni e ricercatori di vari paesi Europei. Essi lavorano a livello locale per la difesa dei diritti dei lavoratori agricoli e dei contadini, per lo sviluppo rurale e per l’accoglienza dei migranti.

La strategia del gruppo è quella di lavorare su vari fronti, e di aggiungere al loro lavoro locale e nazionale, una riflessione e un’azione a livello europeo. L’evoluzione dei flussi migratori delle persone che lavorano in agricoltura, la molteplicazione degli attachi ai diritti di queste persone nei vari bacini di produzione europei e l’imposizione di politiche nazionali ed europee che facilitono lo sfruttamento dei braccianti, impongono la creazione di un lavoro sindacale e associativo coordinato su scala europea. Per costruire la loro riflessione, i loro argomento e una rete di partenariati, il gruppo si riunisce quest’anno in vari territori, Romania, Polonia, Andalousia e Calabria.

In Calabria, per una settimana incontreremmo i lavoratori stagionali, i contadini, i sindacati, le associazioni e istituzioni del territorio. Questa settimana di lavoro si concluderà con una conferenza stampa, dove i membri del gruppo esprimeranno le loro analisi e proposto per una nuova PAC nel 2013, che garantisca un reddito dignitoso ai contadini e ai lavoratori agricoli.

Il Coordinamento Europeo Via Campesina rivendica:

  • L’istituzione di un aiuto speciale per le piccole aziende, riconoscendo la loro funzione economica, sociale e di salvaguardia del territorio.
  • L’istituzione, nell’ambito della Politica Agricola Comune, della condizionalità degli aiuti legati al rispetto del diritto del lavoro.
  • Il divieto per gli Stati di aiutare o sovvenzionare gli agricoltori che non rispettino i loro obblighi in quanto datori di lavoro.
  • La politica agricola comune preveda l’istituzione di un osservatorio per monitorare le condizioni di impiego della manodopera stagionale.
  • La firma, la ratifica e l’attuazione da parte di tutti i paesi europei della convenzione internazionale sui lavoratori migranti.
  • La firma, la ratifica e l’attuazione da parte di tutti i paesi europei della convenzione internazionale n. 184 per la sicurezza e la salute in agricoltura della Organizzazione Internazionale del Lavoro.
  • La regolarizzazione dei lavoratori agricoli e dei lavoratori senza documenti.

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