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Città del capo si organizza per i senzatetto

07.Maggio.2010 · Posted in attualità

La città sudafricana di Città del Capo (Cape Town) ha reso noto un piano dare una casa ai senzatetto prima dell’inverno, cioè 34 giorni prima dell’invasione di migliaia di tifosi abiteranno in città per i mondiali di calcio. Lavorando a stretto contatto con organizzazioni nongovernative, la città ha disegnato un piano per dare una casa, ...

La città sudafricana di Città del Capo (Cape Town) ha reso noto un piano dare una casa ai senzatetto prima dell’inverno, cioè 34 giorni prima dell’invasione di migliaia di tifosi abiteranno in città per i mondiali di calcio.

Lavorando a stretto contatto con organizzazioni nongovernative, la città ha disegnato un piano per dare una casa, un lavoro e riunire le famiglie di centinaia di senzatetto sia uomini che donne.Malay Quarter, Cape Town by Josh Friedman Luxury Travel.

Il progetto specifica come gli homeless saranno raggruppati e quali saranno i benefici per loro. Armati di 1.000 rasoi usa e getta, 6.000 saponi, 6.000 spazzolini, 4.000 dentifrici e 1.000 lenzuola, la città vuol far sì che le persone siano pulite e che stiano bene per tutta la durata del programma.

Il programma creerà anche 600 lavori part-time per assistere le persone più deboli nel processo di reintegrazione, pagando loro la somma di 40 rand per ogni turno di lavoro. Per la prima volta, la città ha creato anche un centro per i senzatetto (homeless people operation centre) che coordinerà tutte le attività e funzionerà dopo le normali ore di lavoro.

Il comune di Città del Capo ha individuato delle “zone a rischio” tra cui Green Point, Grand Parade, Cape Town Station, Long Street, the Company’s Garden, Adderley Street, Buitenkant Street e Garden Centre.

Con l’aiuto della polizia, la città intende affrontare anche il problema delle violenze stradali e dei comportamenti antisociali come chiedere l’elemosina, insultare le persone e lavarsi in pubblico.

Il 29 aprile, anticipando la data rispetto agli anni passati, il sindaco della città ha approvato l’avvio del programma per i barboni Winter Readiness Plan for street people.

Inoltre è stato aumentato il budget da R300 000 a R500 000 all’anno. Prima di approvare il piano, tuttavia, il consiglio comunale ha sollevato un certo numero di dubbi sui barboni e sulle loro origini. Il sindaco Dan Plato ha detto nei suoi incontri pubblici con diverse comunità che i residenti si sono lamentati dei barboni.

“Speriamo che l’avvio anticipato del programma ci aiuterà ad affrontare l’aumento del numero dei senzatetto in città nel periodo dei mondiali”, ha detto Grant Pascoe membro di un comitato per lo sviluppo della città.

Il programma ha anche l’obiettivo di fornire più risorse e maggiore aiuto alle ONG qualificate che aiuteranno gli addetti ad affrontare il flusso di senzatetto e barboni in città.

The Haven Night Shelter sarà l’ong leader di questo progetto vista la qualità delle loro attività con i senzatetto. Lavoreranno insieme ad altre ONG di Cape Town, tra cui Straatwerk e TASP (Tygerberg Association for Street People),” ha detto Pascoe.

Bo Kaap Cape Town by geoftheref.Il presidente dell’agenzia per i senzatetto, Ernest Sonnenberg, ha detto che i bambini dei barboni saranno sfamati. “Abbiamo aumentato il nostro budget perché abbiamo capito che non ce l’avremmo fatta ad affrontare il flusso delle persone che cercheranno opportunità di lavoro. E il piano di solito partiva con tre mesi d’anticipo. Quest’anno partirà il 15 maggio e finirà intorno ad agosto”.

Il comune e le ONG hanno negato che il programma riguardasse solo la cacciata dei senzatetto dalle strade per la coppa del mondo. L’amministratore dell’organizzazione Haven Night Shelter, Hassan Khan, ha detto che il programma non prevedeva di riunire le famiglie degli homeless prima del torneo ma che “era pensato ed usato annualmente per aiutare i nuclei familiari partecipanti a fare ciò che facciamo ogni giorno dell’anno in un periodo in cui le nostre risorse finanziarie sono messe alla prova a causa dell’aumento delle domande per i nostri servizi visto il clima freddo e umido di Città del Capo nella stagione invernale”. 

Tuttavia ad appena 34 giorni prima dell’inizio del torneo, molti più barboni sono attesi visto che molte più persone arrivano in città attratte dalla “movida”.

Fonte: capetimes online

Sudafrica stupirà mondo al world expo di Shanghai

07.Maggio.2010 · Posted in economia

Il Sudafrica ha aperto il suo padiglione al World Expo cinese a Shanghai. Un’opportunità per mostrare le tecnologie sudafricane e i prodotti del paese. Parlando ieri all’inaugurazione del padiglione, il ministro sudafricano per le relazioni internazionali, Maite Nkoana-Mashabane, ha detto che il Sudafrica sfrutterà quest’opportunità per mostrare al mondo quanti progressi ha fatto questo paese ...

Il Sudafrica ha aperto il suo padiglione al World Expo cinese a Shanghai. Un’opportunità per mostrare le tecnologie sudafricane e i prodotti del paese.

Parlando ieri all’inaugurazione del padiglione, il ministro sudafricano per le relazioni internazionali, Maite Nkoana-Mashabane, ha detto che il Sudafrica sfrutterà quest’opportunità per mostrare al mondo quanti progressi ha fatto questo paese e per condividere le lezioni sui suoi successi.

Secondo il ministro, è anche un’opportunità per cambiare i punti di vista cinesi sull’Africa in generale e sul Sudafrica in particolare.

Parlando all’evento, il console-generlae del Sudafrica a Shanghai, Vika Khumalo, ha detto che useranno l’expo per sottolineare particolari opportunità d’investimento per investitori interessati in alcune industrie del Sudafrica come quella agro-alimentare, i bio-combustibili e le fonti alternative di energia.

Fonte:  Buanewsonline

Sudafrica: giornata della liberta’

28.Aprile.2010 · Posted in attualità

Le celebrazioni per la giornata della libertà (Freedom Day) hanno avuto inizio ieri nella capitale sudafricana, Pretoria, con un breve messaggio di Jacob Zuma. Migliaia di cittadini si sono riuniti nei palazzi dell’Union Buildings per festeggiare la libertà, 16 anni dopo le prime elezioni democratiche il 27 aprile 1994. Il primo ministro della regione di ...

Le celebrazioni per la giornata della libertà (Freedom Day) hanno avuto inizio ieri nella capitale sudafricana, Pretoria, con un breve messaggio di Jacob Zuma.

Migliaia di cittadini si sono riuniti nei palazzi dell’Union Buildings per festeggiare la libertà, 16 anni dopo le prime elezioni democratiche il 27 aprile 1994.

Il primo ministro della regione di Gauteng, Nomvula Mokonyane, ha aperto le celebrazioni esortando i sudafricani affinché il 2010 sia un anno memorabile.

“Alziamo la bandiera, cantiamo l’inno nazionale… diffondiamo il messaggio che oggi e’ meglio di ieri e che domani sara’ meglio di oggi,” ha detto Mokonyane.

Alla cerimonia hanno partecipato i pesi massimi della politica tra cui il leader del Congress of the People, Mvume Dandala, del Democratic Alliance, Athol Trollip e i rappresentanti dell’Independent Democrats, del Democratic Movement e dell’Inkatha Freedom Party.

Trollip ha detto ai sudafricani che il paese non può degenerare come molti altri paesi africani post-coloniali.

“Dobbiamo proteggere il miracolo sudafricano,” ha detto.

Dandala ha detto che dopo 16 anni ci sono tanti motivi per festeggiare in Sudafrica, aggiungendo che tuttavia le “difficoltà economiche” restano una sfida.

Appellandosi ai sudafricani, li ha esortati a “coltivare buone relazioni con tutti” e ha sottolineato l’importanza della tolleranza razziale.

“Oggi dobbiamo essere felici di svegliarci in un posto con cosi’ tante possibilità e dobbiamo essere pronti ad accogliere il mondo sulla nostra terra per la prossima coppa del mondo,” ha detto.

Fonte: SAPA

FMI rivede al rialzo crescita Sudafrica al 2,6%

23.Aprile.2010 · Posted in economia

Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica per il Sudafrica per l’anno in corso, sottolineando tuttavia che la ripresa sarà mitigata da alti tassi di disoccupazione, dalla stretta creditizia e dalla forza del rand (la moneta del Sudafrica). Secondo l’FMI, l’economia sudafricana crescerà del 2,6% quest’anno, una performance migliore ...

Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica per il Sudafrica per l’anno in corso, sottolineando tuttavia che la ripresa sarà mitigata da alti tassi di disoccupazione, dalla stretta creditizia e dalla forza del rand (la moneta del Sudafrica).

Secondo l’FMI, l’economia sudafricana crescerà del 2,6% quest’anno, una performance migliore della previsione precedente dello stesso istituto internazionale che aveva previsto una crescita dell’1,7% lo scorso mese di ottobre. L’ultima stima dell’FMI è superiore agli ultimi pronostici sulla crescita di quest’anno che si aggirano intorno al 2,3%, appena sotto il consensus di mercato che vede un’espansione dell’economia al 2,9%.

L’economia mondiale dovrebbe crescere del 4,2% quest’anno, una stima rivista al rialzo rispetto al 3,9% di gennaio. Le potenze economiche emergenti, Cina e India, stanno guidando la ripresa dalla peggiore recessione globale nelle ultime sei decadi.

La crescita nell’Africa subasahariana dovrebbe accellerare al 4,75% quest’anno e al 6% l’anno prossimo mentre l’anno passato è stata del 2%, secondo quanto riferisce l’FMI nel suo world economic outlook. Le esportazioni sudafricane dovrebbero crescere del 3,6% l’anno prossimo, molto al di sopra delle aspettative che erano al 3,2% e alle stime Reuters del 3,5%.

L’anno scorso l’economia ha bruciato 870.000 posti di lavoro, un dato meno negativo rispetto alle attese ma che mantiene il tasso di disoccupazione ufficiale al 24,3%. L’occupazione sta riprendendo forza ma con un andamento lento mentre il Sudafrica esce dalla recessione.

A febbraio i prestiti del settore privato sono calati per il quinto mese consecutivo soprattutto a causa della crisi delle società finanziarie. La Reserve Bank (la banca centrale sudafricana) ha attribuito alla forza del rand la sua decisione dello scorso mese di tagliare i tassi d’interesse.

I rialzi della valuta sudafricana, che ha segnato due massimi negli ultimi due anni contro l’euro la scorsa settimana, tendono a danneggiare la competitività delle esportazioni locali.

Nonostante i ribassi, il rand rimane ancora forte sui mercati. Questo ha alimentato le speculazioni in base alle quali ci potrebbe essere un altro taglio dei tassi d’interesse da parte dell’istituto monetario sudafricano durante la riunione del prossimo mese.

Il governatore della banca centrale, Gill Marcus, potrebbe fornire maggiori dettagli nella visione dell’istituto quando parlerà oggi (22 aprile 2010) ad una conferenza dell’Ufficio di ricerca economica di   Johannesburg.

Mantenere un’inflazione nella forchetta 3%-6% è ancora l’obiettivo della Banca centrale sebbene debba tenere in considerazione la crescita economica e i posti di lavoro al momento di prendere decisioni di politica monetaria.

Secondo l’FMI il tasso d’inflazione del Sudafrica si aggirerà in media al 5,8% quest’anno e anche il prossimo, largamente in linea con le stime ufficiali del 5,8% quest’anno e del 6,1% il prossimo. Lo stesso FMI prevede un deficit della bilancia commerciale sudafricana, il metro di misura più grande per i commerci di beni e servizi, che si crescerà fino al 5% del PIL per quest’anno e al 6,7% l’anno prossimo.

Questo dovrebbe aiutare a contenere i rialzi del rand. Secondo l’FMI, l’Africa subsahariana ha limitato gli effetti della crisi grazie alla sua limitata integrazione nell’economia globale.

Fonte: www.businessday.co.za

Sudafrica: condoglianze a vittime terremoto in Cina

17.Aprile.2010 · Posted in attualità

Il presidente sudafricano, Jacob Zuma, ha inviato giovedì le condoglianze del suo paese alle vittime del terremoto in Cina. Nel messaggio ha evidenziato la sua piena fiducia nell’operato delle autorità cinesi nel gestire i soccorsi. Il terremoto ha causato la morte di circa 600 persone nella provincia cinese del Qinghai. “E’ una sfortuna che questi ...

Il presidente sudafricano, Jacob Zuma, ha inviato giovedì le condoglianze del suo paese alle vittime del terremoto in Cina. Nel messaggio ha evidenziato la sua piena fiducia nell’operato delle autorità cinesi nel gestire i soccorsi. Il terremoto ha causato la morte di circa 600 persone nella provincia cinese del Qinghai.

“E’ una sfortuna che questi disastri naturali siano diventati tanto frequenti nel mondo e che continuino ad affliggere l’umanità in un momento in cui i popoli devono affrontare una miriade di sfide connesse allo sviluppo”, ha detto Zuma in un discorso all’associazione della stampa sudafricana (South African Press Association).

“Nutro molta fiducia nelle autorità cinesi che si sforzeranno per salvare ancora più vite coinvolte in questo disastro e porteranno sollievo alle comunità interessate”, ha aggiunto.

Fonte: www.chinaview.com

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Sudafrica: festeggiamenti giornata mondiale diritti umani

22.Marzo.2010 · Posted in attualità

Ieri 21 marzo 2010, il Sudafrica ha festeggiato la giornata mondiale dei diritti umani. Quello che segue è il comunicato stampa dell'ambasciata del Sudafrica in Italia. ...

Il Sudafrica ha festeggiato la Giornata dei Diritti Umani domenica 21 marzo 2010

Domenica scorsa, 21 marzo 2010, tutto il Sudafrica ha festeggiato la Giornata dei Diritti Umani.

A motivo della loro particolare storia, i Sudafricani apprezzano in modo speciale i
Diritti Umani,

Il 21 marzo di ogni anno il Sudafrica festeggia la Giornata dei Diritti Umani, commemorando e ricordando  coloro che con il sacrificio della vita hanno consentito a tutti di godere di questi diritti, come si proclama nel preambolo della nostra costituzione:

Noi, popolo del Sudafrica,
riconosciamo le ingiustizie del passato
onoriamo quanti hanno sofferto per la giustizia e la libertà nella nostra terra
rispettiamo quanti hanno operato per edificare e sviluppare il nostro paese, e
affermiamo che il Sudafrica appartiene a tutti coloro che vi vivono,
uniti nella nostra diversità

southafrica

I Sudafricani non possono dimenticare quel 21 marzo 1960, quando venne organizzata una protesta di massa contro le restrittive leggi dell’apartheid. La protesta era contro I’obbligo dei lasciapassare, che imponeva a tutti gli africani residenti e impiegati in città e sobborghi di portare sempre con loro un documento (noto come pass), che li autorizzava a rimanere in una certa area.

Gli inadempienti rischiavano di essere arrestati dalla polizia e a volte i malcapitati erano allontanati dalle città in cui lavoravano e vivevano, o gli veniva proibito di farvi ritorno.

Questa campagna anti-lasciapassare prevedeva per quanti avessero l’obbligo di portare con sè il documento di recarsi alla più vicina stazione di polizia e farsi arrestare.

L’idea era quella di esercitare una tale pressione sulla polizia, le cui celle non sarebbero state in grado di contenere tutte queste persone, al punto di vanificare l’applicazione della legge e rendere il paese così ingovernabile da indurre il governo dell’apartheid a una riflessione e ad abrogare la legge sui lasciapassare.

A Sharpeville, vicino Johannesburg, migliaia di persone si presentarono alla stazione di polizia per farsi arrestare. Dopo che i dimostranti riuscirono in qualche modo a superare il cordone di sicurezza, alcuni poliziotti aprirono il fuoco sulla folla. Sessantanove innocenti vennero uccisi e 180 furono i feriti.

Quel giorno vi furono anche altri incidenti, minori, ma non meno significativi, in altre zone del paese. Gli accadimenti di Sharpeville sono rievocati in memoria di tutti coloro che protestarono, soffrirono e morirono per il ripristino dei diritti umani in Sudafrica il 21 marzo 1960 e in tutti i giorni della lotta fino all’alba della democrazia nel 1994.

Durante la transizione del Sudafrica verso la democrazia e durante la messa a punto della nostra costituzione, la tutela dei diritti umani e la restituzione della dignità umana sono state le principali forze trainanti della trasformazione, senza compromessi. L’anniversario di Sharpeville è stato ribattezzato Giornata dei Diritti Umani e incluso tra le festività nazionali.

La Carta dei Diritti, recepita al secondo capitolo della costituzione del Sudafrica, è la pietra angolare della sua democrazia e lo strumento per la promozione di valori democratici quali dignità umana, uguaglianza e libertà.

Un’apposita Commissione è stata istituita per promuovere il rispetto dei diritti umani in Sudafrica, oltre a controllarne e verificarne l’osservanza

Secondo la Carta delle Nazioni Unite:

I diritti umani sono diritti inerenti a tutti gli esseri umani, senza distinzione di nazionalità, luogo di residenza, sesso, origine nazionale o etnica, colore, religione, lingua, o altra condizione. Abbiamo tutti gli stessi diritti umani senza alcuna discriminazione. Questi diritti sono tutti interconnessi, interdipendenti e indivisibili”.

Questo 21 marzo 2010 ancora una volta i Sudafricani hanno effettuato una pausa di riflessione e apprezzamento sui diritti umani, poichè questi diritti fondamentali non si rivelarono così scontati per la maggioranza dei sudafricani, e il paese ha inteso onorare la memoria di quei concittadini che pagarono per la libertà il prezzo più alto. I Sudafricani ricordano anche quanti a tuttoggi in varie parti del mondo stanno ancora lottando per ottenere alcuni di questi diritti fondamentali e desiderano manifestare ad essi la loro solidarietà, con la speranza che presto un giorno possano anch’essi assaporare la libertà.

“L’anno del Sudafrica” – Internazionale

07.Gennaio.2010 · Posted in cultura

“L’anno del Sudafrica” è il titolo di copertina del settimanale Internazionale, domani in edicola. Il pezzo in italiano traduce un articolo di Andrew Rice di The Nation (USA). “A vent’anni dalla fine dell’apartheid – è scritto sul settimanale che traduce la stampa estera – la nazione arcobaleno afronta la crisi dell’African national congress, il partito ...

“L’anno del Sudafrica” è il titolo di copertina del settimanale Internazionale, domani in edicola. Il pezzo in italiano traduce un articolo di Andrew Rice di The Nation (USA).

“A vent’anni dalla fine dell’apartheid – è scritto sul settimanale che traduce la stampa estera – la nazione arcobaleno afronta la crisi dell’African national congress, il partito di Nelson Mandela. E si prepara a ospitare i Mondiali di calcio”.

Sudafrica: 4 arrestati per omicidio somalo

02.Gennaio.2010 · Posted in attualità

Quattro uomini sono stati arrestati a Città del Capo perché sospettatti di rapina e omicidio ai danni di un negoziante. Il fatto è avvenuto mercoledì scorso 30 dicembre 2009 ...

La polizia sudafricana ha detto giovedì scorso che un somalo di vent’anni è stato picchiato a morte durante una rapina a Città del Capo.

Il portavoce della polizia, capitano Joe Wilson, ha detto che un uomo è entrato in un negozio all’interno del residence Delft col pretesto di usare il telefono pubblico intorno alle 13.45 di mercoledì.

“Ha insistito con il proprietario del negozio affinché questi gli aprisse la porta e lo aiutasse”, ha aggiunto Wilson. A quel punto il negoziante è stato ucciso all’apertura della porta, ha concluso il capitano.

Secondo la polizia il sospettato avrebbe usato un coltello e con quest’arma avrebbe colpito il proprietario del negozio sul lato sinistro del petto.

Altri sei uomini si sarebbero uniti alla rapina del negozio prelevando non specificati quantitativi di ricariche telefoniche e sigarette, sempre secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine.

Wilson ha anche detto che i due assistenti del negozio sono rimasti illesi. I quattro sospettati, che hanno 22, 23, 24 e 38 anni, sono tutti residenti della zona. I quattro uomini saranno chiamati in tribunale il 4 gennaio per rapina e omicidio.

Il Sudafrica, che ha una popolazione superiore ai 44 milioni di persone, conta 30 mila rifugiati ufficiali e 100 mila richiedenti asilo. Le stime, tuttavia, segnalano la presenza sul territorio di più di cinque milioni d’immigrati irregolari.

I rifugiati non sono sempre stati i benvenuti in Sudafrica, sopratutto tra le comunità nere più povere perché visti come gruppi in competizione per le stesse scarse risorse e per il lavoro.

Gli imprenditori delle città, accusati di fomentare le violenze, sostengono che i somali stanno rubando clienti offrendo beni a prezzi più bassi costringendoli a chiudere i negozi.

Di

Muhudin Ahmed Roble Roble
freelance journalist

Zimbabwe: si spera per fine impasse

16.Novembre.2009 · Posted in politica

I partner della coalizione di governo in Zimbabwe, il Movimento per il cambiamento democratico (MDC) e Zanu-PF, si sarebbero dovuti incontrare oggi ad Harare per colloqui decisivi sul futuro del paese. I leader regionali, infatti, hanno posto come data limite il 5 dicembre entro cui risolvere la crisi. Il presidente Jacob Zuma è atteso in ...


I partner della coalizione di governo in Zimbabwe, il Movimento per il cambiamento democratico (MDC) e Zanu-PF, si sarebbero dovuti incontrare oggi ad Harare per colloqui decisivi sul futuro del paese.

I leader regionali, infatti, hanno posto come data limite il 5 dicembre entro cui risolvere la crisi.

Il presidente Jacob Zuma è atteso in visita in Zimbabwe il 6 dicembre per verificare la risoluzione del problema. Il compito gli è stato assegnato dalla SADC, la comunità di stati dell’Africa meridionale, per facilitare il raggiungimento di un accordo.

Il portavoce del partito MDC, Nelson Chamisa, ha detto che i partiti non hanno altra opzione possibile che migliorare ciò che già hanno concordato quando hanno firmato il  GPA, l’accordo generale.

“Questo è un caso che non richiede giorni per essere risolto perché tutto è stato già concordato dai partiti. Perciò noi ci aspettiamo l’esecuzione integrale dell’accordo”, ha detto Chamisa.

Gli sforzi per ottenere un commento dai portavoce e dai politici del Zanu-PF sono stati vani. Tuttavia, secondo alcune fonti affidabili, si è appreso che il presidente Mugabe ha mostrato segni di voler cedere su alcuni punti.

Mugabe e Tsvangirai si sono incontrati la scorsa settimana in quella che chi ha assistito descrive come un incontro fruttuoso in cui hanno concordato un certo numero di riforme riguardanti i media.

Fonte: www.thestar.co.za

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Sudafrica: villa ai piedi delle montagne [da Lathita.co.za]

13.Novembre.2009 · Posted in viaggi

Ai piedi delle montagne Tsitsikamma, circondata dal parco nazionale Tsitsikamma, c’è la riserva Platbos dove è stata costruita la Plateau Country House. Pensata per il benessere e la salute dei suoi ospiti, insieme ovviamente all’ambiente circostante, Plateau offre molto di più di una semplice struttura d’accoglienza. Maggiori informazioni su: Lathita.co.za ...

Planteau  Garden Route 1.1

Ai piedi delle montagne Tsitsikamma, circondata dal parco nazionale Tsitsikamma, c’è la riserva Platbos dove è stata costruita la Plateau Country House.

Pensata per il benessere e la salute dei suoi ospiti, insieme ovviamente all’ambiente circostante, Plateau offre molto di più di una semplice struttura d’accoglienza.

Maggiori informazioni su: Lathita.co.za

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