Posts Tagged ‘rosarno’

Rosarno: a tre anni dalla rivolta tutto peggio di prima

19.Febbraio.2013 · Posted in extrafrica

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato di diverse organizzazioni impegnate nella piana di Gioia Tauro per i diritti delle persone che li lavorano e sopravvivono. AFRICA-ITALIA: ROSARNO SAN FERDINANDO PIANA… LA DEMOCRAZIA NON HA COLORE, LA GIUSTIZIA NON CONOSCE FRONTIERE ...

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato di diverse organizzazioni impegnate nella piana di Gioia Tauro per i diritti delle persone che li lavorano e sopravvivono.

AFRICA-ITALIA: ROSARNO SAN FERDINANDO PIANA…

LA DEMOCRAZIA NON HA COLORE, LA GIUSTIZIA NON CONOSCE FRONTIERE

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Rosarno 2013: tutto come prima

04.Febbraio.2013 · Posted in extrafrica

Il primo febbraio un team di Medici per i Diritti Umani (MEDU) ha visitato alcune aree che accolgono i lavoratori africani che giungono da novembre a marzo nei comuni di Rosarno e San Ferdinando per la stagione agrumicola. In particolare la tendopoli/baraccopoli di San Ferdinando, la vicina nuova tendopoli (non ancora funzionante) e il campo ...

Il primo febbraio un team di Medici per i Diritti Umani (MEDU) ha visitato alcune aree che accolgono i lavoratori africani che giungono da novembre a marzo nei comuni di Rosarno e San Ferdinando per la stagione agrumicola. In particolare la tendopoli/baraccopoli di San Ferdinando, la vicina nuova tendopoli (non ancora funzionante) e il campo container di Rosarno.

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Migranti: appello rete radici

12.Aprile.2011 · Posted in varie

Una vertenza meridionale per il diritto di soggiorno dei migranti sfruttati nelle campagne del Sud a partire dal nodo di Rosarno. ...

APPELLO
Una vertenza meridionale per il diritto di soggiorno
dei migranti sfruttati nelle campagne del Sud
a partire dal nodo di Rosarno

L’Unione europea ha da tempo imposto il controllo dei movimenti migratori anche a costo di sostenere regimi dittatoriali.

Anno dopo anno le condizioni dei migranti e dei rifugiati sono peggiorate. Dal 2008 il governo Berlusconi ha messo in atto tattiche e strategie discriminatorie, con l’obiettivo non dichiarato di creare una forza lavoro priva di diritti.

Tra il 2009 ed il 2010 vi è stato l’apice di quella che possiamo definire guerra contro i migranti ed i rifugiati. Nel Sud del mondo la povertà è cresciuta e molti vogliono lasciare il proprio paese, mentre l’Europa ha costruito la paura dell’invasione, della precarietà lavorativa causata da chi emigra e che diventa il potenziale nemico.

Ma in queste ultime settimane questo sistemafortezza” crolla clamorosamente.

La necessità e il diritto di centinaia di persone ad una condizione di vita migliore mettono in crisi le politiche securitarie dell’Occidente.

Le lotte dei migranti degli ultimi due anni e la drammatica e attuale condizione che si sta consumando sulle coste del sud e alle frontiere europee ci catapulta in una nuova fase.

Dallo sciopero dei migranti di Castel Volturno alla manifestazione dei braccianti africani a un anno dalla rivolta di Rosarno, ai tumulti nordafricani che ci raccontano di libertà e democrazia, una sfida è stata lanciata, alla politica, alle istituzioni, a tutti noi: molto si può fare se si lavora all’organizzazione delle comunità migranti, a partire dalle loro rivendicazioni primarie.

Una lotta che indica una modello, nel metodo e nel contenuto.

La via da seguire è quella della lotta-vertenza: ogni mobilitazione un risultato, facendo seguire alle sacrosante rivendicazioni globali dei diritti dei migranti una pratica vertenziale capace di raggiungere obiettivi concreti ai tavoli di confronto con le istituzioni.

Una pratica che genera circoli virtuosi perché a ogni risultato raggiunto si rafforza il principio che la lotta paga, perché si struttura l’organizzazione delle comunità migranti, perché cresce la forza contrattuale del movimento, perché si sposta su posizioni sempre più avanzate l’asse politico-sindacale.

In più, il sistema ha delle forti contraddizioni, che la crisi ha acuito.

Si tratta di fare esplodere le contraddizioni e incassare risultati vertenziali e politici.

Ma qual è il nodo centrale delle rivendicazioni?

L’esperienza dell’ultimo decennio ci dice che tutto passa attraverso l’affermazione del diritto di soggiorno dei migranti.

Dice bene chi dice che la legge Bossi-Fini non ha a che fare solo con le politiche migratorie, ma anche e soprattutto con le politiche del lavoro: genera irregolarità e alimenta sfruttamento e lavoro nero.

Quindi la lotta per i documenti attraverso l’organizzazione delle comunità migranti è la via maestra per sovvertire le condizioni di sfruttamento nel mercato del lavoro.

La condizione che i migranti trovano nelle campagne del Sud sono il paradigma di questo stato di cose: diritti negati e sfruttamento.

In particolare, alcune migliaia di migranti dell’Africa subsahariana (entrati in Italia tra il 2007 e il 2009 prima dei controversi e falliti accordi con la Libia di Gheddafi) hanno cominciato un percorso di lotta per il diritto a permanere sul nostro territorio, un diritto negato, un diritto da rivendicare con una vertenza meridionale che assicuri loro tutele concrete a partire dalla valutazione dell’esistenza di una doppia condizione di vulnerabilità: la provenienza da paesi a rischio, lo sfruttamento nei campi.

Alle quali si aggiunge la condizione di inespellibilità in cui si trovano molti migranti.

La vertenza partita il 7 gennaio 2011 deve andare avanti ed estendere la lotta chiamando in causa tutte le realtà attive per garantire diritti e dignità ai migranti, e che condividono il percorso aperto a partire dal nodo di Rosarno.

Per questo lanciamo un appello per costruire la vertenza meridionale con la quale rivendicare diritto al soggiorno e libertà di scelta, la cui prossima tappa attraverserà lo sciopero generale del 6 maggio, con centinaia di migranti che si ritroveranno a Roma uniti per rivendicare diritti e dignità.

 

Fonte: rete radici

Foto: PRI’s The World, The Jewish Agency for Israel, noborder network, Dr John2005

“Rosarno, Europa, Africa”: video degli interventi

22.Marzo.2011 · Posted in extrafrica

Qui i video degli interventi all'incontro del 12 marzo scorso a Laureana di Borrello tra sindacalisti e agricoltori europei, migranti africani e sindacalisti e agricoltori calabresi. ...

Qui i video degli interventi all’incontro del 12 marzo scorso a Laureana di Borrello tra sindacalisti e agricoltori europei, migranti africani e sindacalisti e agricoltori calabresi.


Intervento di Spitou Mendy sindacalista… di afrikanews

Ass. africani a Roma, “Rosarno,Europa,Africa”

16.Marzo.2011 · Posted in extrafrica

Intervento dei rappresentanti dell'associazione africani a Roma durante l'incontro "Rosarno, Europa, Africa" del 12 marzo 2011 sulla nuova politica agricola comune della Unione Europea. ...

Nel mese di marzo 2011 il gruppo di lavoro europeo per la campagna politica “Agricoltura contadina e lavoro stagionale migrante”, si è riunito in Calabria per una settimana di studio e scambi. Fanno parte del gruppo di lavoro sindacalisti, associazioni e ricercatori di vari paesi Europei. Essi lavorano a livello locale per la difesa dei diritti dei lavoratori agricoli e dei contadini, per lo sviluppo rurale e per l’accoglienza dei migranti.

La strategia del gruppo è quella di lavorare su vari fronti, e di aggiungere al loro lavoro locale e nazionale, una riflessione e un’azione a livello europeo. L’evoluzione dei flussi migratori delle persone che lavorano in agricoltura, la molteplicazione degli attachi ai diritti di queste persone nei vari bacini di produzione europei e l’imposizione di politiche nazionali ed europee che facilitono lo sfruttamento dei braccianti, impongono la creazione di un lavoro sindacale e associativo coordinato su scala europea. Per costruire la loro riflessione, i loro argomento e una rete di partenariati, il gruppo si riunisce quest’anno in vari territori, Romania, Polonia, Andalousia e Calabria.

Giuseppe Pugliese, “Rosarno, Europa, Africa”

16.Marzo.2011 · Posted in extrafrica

Intervento di Giuseppe Pugliese dell'osservatorio migranti durante l'incontro "Rosarno, Europa, Africa" su una nuova PAC europea (Laureana di Borrello, 12 marzo 2011). ...

Nel mese di marzo 2011 il gruppo di lavoro europeo per la campagna politica “Agricoltura contadina e lavoro stagionale migrante”, si è riunito in Calabria per una settimana di studio e scambi. Fanno parte del gruppo di lavoro sindacalisti, associazioni e ricercatori di vari paesi Europei. Essi lavorano a livello locale per la difesa dei diritti dei lavoratori agricoli e dei contadini, per lo sviluppo rurale e per l’accoglienza dei migranti.

La strategia del gruppo è quella di lavorare su vari fronti, e di aggiungere al loro lavoro locale e nazionale, una riflessione e un’azione a livello europeo. L’evoluzione dei flussi migratori delle persone che lavorano in agricoltura, la molteplicazione degli attachi ai diritti di queste persone nei vari bacini di produzione europei e l’imposizione di politiche nazionali ed europee che facilitono lo sfruttamento dei braccianti, impongono la creazione di un lavoro sindacale e associativo coordinato su scala europea. Per costruire la loro riflessione, i loro argomento e una rete di partenariati, il gruppo si riunisce quest’anno in vari territori, Romania, Polonia, Andalousia e Calabria.

Andrea Grande, “Rosarno,Europa,Africa” 12-mar-2011

16.Marzo.2011 · Posted in extrafrica

Intervento di Andrea Grande della cooperativa "frutti del sole" durante l'incontro "Rosarno, Europa, Africa" su una nuova PAC europea. ...

Nel mese di marzo 2011 il gruppo di lavoro europeo per la campagna politica “Agricoltura contadina e lavoro stagionale migrante”, si è riunito in Calabria per una settimana di studio e scambi. Fanno parte del gruppo di lavoro sindacalisti, associazioni e ricercatori di vari paesi Europei. Essi lavorano a livello locale per la difesa dei diritti dei lavoratori agricoli e dei contadini, per lo sviluppo rurale e per l’accoglienza dei migranti.

La strategia del gruppo è quella di lavorare su vari fronti, e di aggiungere al loro lavoro locale e nazionale, una riflessione e un’azione a livello europeo. L’evoluzione dei flussi migratori delle persone che lavorano in agricoltura, la molteplicazione degli attachi ai diritti di queste persone nei vari bacini di produzione europei e l’imposizione di politiche nazionali ed europee che facilitono lo sfruttamento dei braccianti, impongono la creazione di un lavoro sindacale e associativo coordinato su scala europea. Per costruire la loro riflessione, i loro argomento e una rete di partenariati, il gruppo si riunisce quest’anno in vari territori, Romania, Polonia, Andalousia e Calabria.

Arturo Lavorato, Equo Sud, “Rosarno,Europa,Africa”

16.Marzo.2011 · Posted in extrafrica

Intervento di Arturo Lavorato di progetto EquoSud durante l'incontro "Rosarno, Europa, Africa" su una nuova PAC europea. ...

Nel mese di marzo 2011 il gruppo di lavoro europeo per la campagna politica “Agricoltura contadina e lavoro stagionale migrante”, si è riunito in Calabria per una settimana di studio e scambi. Fanno parte del gruppo di lavoro sindacalisti, associazioni e ricercatori di vari paesi Europei. Essi lavorano a livello locale per la difesa dei diritti dei lavoratori agricoli e dei contadini, per lo sviluppo rurale e per l’accoglienza dei migranti.

La strategia del gruppo è quella di lavorare su vari fronti, e di aggiungere al loro lavoro locale e nazionale, una riflessione e un’azione a livello europeo. L’evoluzione dei flussi migratori delle persone che lavorano in agricoltura, la molteplicazione degli attachi ai diritti di queste persone nei vari bacini di produzione europei e l’imposizione di politiche nazionali ed europee che facilitono lo sfruttamento dei braccianti, impongono la creazione di un lavoro sindacale e associativo coordinato su scala europea. Per costruire la loro riflessione, i loro argomento e una rete di partenariati, il gruppo si riunisce quest’anno in vari territori, Romania, Polonia, Andalousia e Calabria.

Nino Quaranta, Equo Sud, “Rosarno,Europa,Africa”

16.Marzo.2011 · Posted in extrafrica

Intervento di Nino Quaranta, di progetto EquoSud, durante l'incontro "Rosarno, Europa, Africa" su una nuova PAC europea. ...

Nel mese di marzo 2011 il gruppo di lavoro europeo per la campagna politica “Agricoltura contadina e lavoro stagionale migrante”, si è riunito in Calabria per una settimana di studio e scambi. Fanno parte del gruppo di lavoro sindacalisti, associazioni e ricercatori di vari paesi Europei. Essi lavorano a livello locale per la difesa dei diritti dei lavoratori agricoli e dei contadini, per lo sviluppo rurale e per l’accoglienza dei migranti.

La strategia del gruppo è quella di lavorare su vari fronti, e di aggiungere al loro lavoro locale e nazionale, una riflessione e un’azione a livello europeo. L’evoluzione dei flussi migratori delle persone che lavorano in agricoltura, la molteplicazione degli attachi ai diritti di queste persone nei vari bacini di produzione europei e l’imposizione di politiche nazionali ed europee che facilitono lo sfruttamento dei braccianti, impongono la creazione di un lavoro sindacale e associativo coordinato su scala europea. Per costruire la loro riflessione, i loro argomento e una rete di partenariati, il gruppo si riunisce quest’anno in vari territori, Romania, Polonia, Andalousia e Calabria.

Renato Fida, flai cgil, “Rosarno, Europa, Africa”

16.Marzo.2011 · Posted in extrafrica

Intervento di Renato Fida della flai-cgil durante l'incontro "Rosarno, Europa, Africa" su una nuova PAC europea. ...

Nel mese di marzo 2011 il gruppo di lavoro europeo per la campagna politica “Agricoltura contadina e lavoro stagionale migrante”, si è riunito in Calabria per una settimana di studio e scambi. Fanno parte del gruppo di lavoro sindacalisti, associazioni e ricercatori di vari paesi Europei. Essi lavorano a livello locale per la difesa dei diritti dei lavoratori agricoli e dei contadini, per lo sviluppo rurale e per l’accoglienza dei migranti.

La strategia del gruppo è quella di lavorare su vari fronti, e di aggiungere al loro lavoro locale e nazionale, una riflessione e un’azione a livello europeo. L’evoluzione dei flussi migratori delle persone che lavorano in agricoltura, la molteplicazione degli attachi ai diritti di queste persone nei vari bacini di produzione europei e l’imposizione di politiche nazionali ed europee che facilitono lo sfruttamento dei braccianti, impongono la creazione di un lavoro sindacale e associativo coordinato su scala europea. Per costruire la loro riflessione, i loro argomento e una rete di partenariati, il gruppo si riunisce quest’anno in vari territori, Romania, Polonia, Andalousia e Calabria.