Posts Tagged ‘razzismo’

Africaeuropa.it intervista il direttore di Ottobre Africano

07.Novembre.2014 · Posted in Ottobre Africano 2014

Si è conclusa, da pochi giorni, la dodicesima edizione del Festival dell’Ottobre africano che ha toccato quest’anno 10 città italiane: oltre a Parma, dove il festival è nato 11 anni fa, anche Roma, Milano, Reggio Emilia, Torino, Napoli, Varese, Lecce, Bari e Crotone. Africaeuropa ne ha parlato con il direttore e anima del Festival, Cleophas ...

Si è conclusa, da pochi giorni, la dodicesima edizione del Festival dell’Ottobre africano che ha toccato quest’anno 10 città italiane: oltre a Parma, dove il festival è nato 11 anni fa, anche Roma, Milano, Reggio Emilia, Torino, Napoli, Varese, Lecce, Bari e Crotone.

Africaeuropa ne ha parlato con il direttore e anima del Festival, Cleophas Adrien Dioma* (altro…)

I diritti non sono un costo

05.Dicembre.2013 · Posted in varie

L’immigrazione costituisce davvero un rischio per la sostenibilità del nostro sistema economico? Dati alla mano, l’allarme che tanto appassiona i movimenti xenofobi e nazionalisti pesa per il 2,07 percento sulla spesa pubblica. Un’anticipazione del rapporto “I diritti non sono un costo”, che verrà presentato a Roma il 29 novembre. ...

L’immigrazione costituisce davvero un rischio per la sostenibilità del nostro sistema economico? Dati alla mano, l’allarme che tanto appassiona i movimenti xenofobi e nazionalisti pesa per il 2,07 percento sulla spesa pubblica. Un’anticipazione del rapporto “I diritti non sono un costo”, che verrà presentato a Roma il 29 novembre.

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Non solo etnico: nuovo sguardo a imprenditoria immigrati

11.Marzo.2013 · Posted in economia, extrafrica

Alessandro Arrighetti* & Daniela Bolzani** & Andrea Lasagni*** A fronte di un netto calo del tasso di natalità delle imprese fondate da italiani, il numero di imprese “etniche” è in costante crescita. Oggi gli imprenditori immigrati sono in grado di fornire nuove tipologie di servizi e di estendere la varietà dei prodotti disponibili, anche sui ...

Alessandro Arrighetti* & Daniela Bolzani** & Andrea Lasagni***

A fronte di un netto calo del tasso di natalità delle imprese fondate da italiani, il numero di imprese “etniche” è in costante crescita. Oggi gli imprenditori immigrati sono in grado di fornire nuove tipologie di servizi e di estendere la varietà dei prodotti disponibili, anche sui mercati a cui accedono gli autoctoni. Ma non è solo questo: negli anni più recenti l’imprenditoria immigrata ha assunto in Italia un ruolo sempre più rilevante come fattore di consolidamento dei processi di integrazione socio-economica degli stranieri nel nostro paese.  Dai risultati ottenuti in un recente studio[1] emerge, infatti, che l’impresa etnica contribuisce a rafforzare la coesione sociale, perché diviene un vero e proprio luogo di scambio e di interazione sociale e non solo economica. (altro…)

Gli italiani sono brava gente?

20.Gennaio.2010 · Posted in varie

Riprendiamo quest’articolo di Cleophas Dioma pubblicato su Arcoiris.tv 14-01-2010di Cleophas Adrien Dioma Un “extra” buttato in una fontana e morto assiderato a Napoli. Fucilate e rastrellamento di stranieri non clandestini in Calabria. Insulti negli stadi. E lavoro sempre in nero. Questo il paese dei nostri sogni? Sento molte volte dire questa cosa qui. Sento spesso ...

Riprendiamo quest’articolo di Cleophas Dioma pubblicato su Arcoiris.tv

14-01-2010
di Cleophas Adrien Dioma

Un “extra” buttato in una fontana e morto assiderato a Napoli. Fucilate e rastrellamento di stranieri non clandestini in Calabria. Insulti negli stadi. E lavoro sempre in nero. Questo il paese dei nostri sogni?

Sento molte volte dire questa cosa qui. Sento spesso dire “noi italiani non siamo razzisti”. Siamo brava gente. Sono gli stupidi che si comportano in una certa maniera. Ah sì? Davvero? La politica è stupida? I politici sono stupidi? La stampa è stupida? I giornalisti? È vero, non possiamo sempre generalizzare, ma alla fine uno che fa politica, qualche volta da una vita, facendo determinate scelte o dicendo determinate cose, non posso considerarlo stupido. Un giornalista che scrive determinate cose senza veramente cercare di stare attento (forse non vuole neanche esserlo) a quello che può provocare, ciò che scrive non può essere considerato stupido.

Io non so se gli italiani sono delle brave persone. So solo che qui nel mio nuovo paese ci sono delle persone per bene e delle persone cattive. Delle persone aperte come delle persone ottuse, che non capiscono niente. Ma questa è una cosa normale. In ogni paese troviamo questa realtà. Persone aperte agli altri e persone che rifiutano l’incontro. Non è quello che mi spaventa.

Quello che mi spaventa è il fatto che essere stupido, ottuso o razzista non sia più un problema. Possiamo odiare i neri, parlare male dei rumeni, dare la caccia agli altri senza avere nessun timore. Alla fine è tutto permesso. I politici possono essere razzisti, i giornalisti possono scrivere dei testi che portano all’odio verso l’altro, i tifosi possono cantare delle canzoni contro i negri, i poliziotti possono picchiare ragazzi di colore. Non è razzismo. È stupidità. Se un datore di lavoro uccide il suo lavoratore solamente perché richiede il suo salario, non è razzismo è stupidità. Poi alla fine sono atti isolati. Questi atti isolati diventano tanti però. Gli stupidi crescono molto. La stupidità sta diventando una malattia contagiosa in Italia. E non possiamo fare finta di niente. Dire sempre “non è grave”. Cos’è più grave: un senegalese ammazzato perché richiede il suo dovuto e meritato stipendio o il nostro premier aggredito da un malato mentale?. Cos’è violenza? Un ragazzo nero ammazzato perché voleva rubare dei biscotti o immigrati ubriachi che pestano un poliziotto a Parma? Quando sento alla televisione, o sulla stampa parlare di abbassare i toni dopo l’aggressione del premier, mi chiedo se questo abbassamento dei toni è solo per questa faccenda o riguarda anche tutte le parole e le scritte di violenza (qualsiasi violenza) che girano attorno alle realtà delle cosiddette persone straniere.

Questa violenza istituzionale porta tanta gente a credersi legittimata a tenere comportamenti razzisti o violenti verso l’altro con tutte le conseguenze e atti che quello comporta. Cos’è più illegale? Il fatto che molti sfruttano tanti immigrati senza documenti per il lavoro nero o il reato di clandestinità? Io credo che ci dobbiamo fare le vere domande per cercare di trovare le risposte adeguate. Io credo che la clandestinità non sia una cosa giusta per l’Italia ma neanche per i clandestini. Io lo sono stato e voglio dire che non è stata un’esperienza piacevole. Non è bello “non esistere”. Non essere. Non potere avere ragione né torto. Non potere alzare la mano e dire quello che si pensa. Non è bello lavorare in nero. Senza diritti e senza neanche certezze. Senza sicurezza. Nelle mani di persone spesso senza scrupoli. E non è mai una bella scelta quella di fuggire da casa propria per andare in un paese che può essere qualche volta ostile. Nessuno scappa per piacere. Ognuno, credo, sta bene a casa propria. Ma, dal momento che siamo qui, chiediamo rispetto per quello che siamo: esseri umani. Poi possiamo parlare di regole, di leggi. Delle cose che si possono fare, di quelle che non si possono fare, del modo in cui potremmo creare una società nella quale tutti noi possiamo stare bene. Ma senza rispetto verso l’altro non ci sarà mai nessuna soluzione.

Cleophas Adrien Dioma è nato a Ouagadougou (Burkina Faso) nel 1972. Vive a Parma. Poeta, fotografo, video documentarista è direttore artistico del festival Ottobre Africano. Collabora con “l’Internazionale” e “Solidarietà Internazionale”

“Seppellite la mia pelle in Africa”, scrittore Abdu

28.Agosto.2008 · Posted in cultura

“Non voglio che il mio corpo rimanga in questa Italia così piena di razzismo”. Sono queste le parole dello scrittore Hamid Barole Abdu che ha rappresentato domenica 24 agosto ad Avellino, la performance teatrale “le scimmie verdi”. La rappresentazione ha avuto luogo nell’ambito della mostra itinerante “Persone” organizzata da Solidafrica, il gruppo giovani di Chiama ...

solidafrica14“Non voglio che il mio corpo rimanga in questa Italia così piena di razzismo”. Sono queste le parole dello scrittore Hamid Barole Abdu che ha rappresentato domenica 24 agosto ad Avellino, la performance teatrale “le scimmie verdi”.

La rappresentazione ha avuto luogo nell’ambito della mostra itinerante “Persone” organizzata da Solidafrica, il gruppo giovani di Chiama l’Africa, una Onlus che si occupa di progetti di cooperazione. (altro…)