Posts Tagged ‘poesia africana’

Poesia africana: MANDELA L’AFRICANO

21.Aprile.2010 · Posted in poesia della settimana

Cognome: Soweto-Sharpeville Nome: Sud-Africa Padre-madre: Azanie Ho visto sogni Volare a pezzi Ho visto fiori neri Falciati al chiaro di luna Ho visto una madre in lacrime Un mucchio di nuvole Cavalcare gli orrori Ho visto onde in pianto Infrangersi sul continente Ho visto una vaca Divorare i suoi figli uno ad uno Il suo ...

Cognome: Soweto-Sharpeville

Nome: Sud-Africa

Padre-madre: Azanie

Ho visto sogni

Volare a pezzi

Ho visto fiori neri

Falciati al chiaro di luna

Ho visto una madre in lacrime

Un mucchio di nuvole

Cavalcare gli orrori

Ho visto onde in pianto

Infrangersi sul continente

Ho visto una vaca

Divorare i suoi figli uno ad uno

Il suo latte, un fiume,

Si gettava in mari lontani

Laggiù al’alba

Di una notte assolata

Ho visto dei piccoli angeli neri

Cadere come pietre

Nelle strade di Soweto

Di Soweto

di Soweto

Vittime dell’Apartheid

Ho visto ad ondate in successione

Colonne di Kamikaze

Interi battaglioni

I corpi d’armata confusi fra loro

Puntare alla Cattadella bianca

Assediare le frontiere dell’intolleranza.

Ho visto sulle vette Marx MANDELA

Novello apostolo di un Cristo

Dall’anima e dal corpo nero

Che resuscitava la speranza

Per la liberazione di un popolo martire

Ho visto MANDELA il liberatore

Mandela il valoroso

Mandela l’incorruttibile

Mandela l’indomabile

Mandela il Chaca-Zulú

(New Look)

Mandela l’Africano

Visitare le sue truppe

Sotto gli evviva!

Ed i clamori del suo popolo

Ed il Mondo intero

Era in festa.

Leopold Pindy Mamonsono

Poeti Africani Anti-Apartheid

Edizioni Dell’arco

Poesia africana: NOSTALGIA

14.Aprile.2010 · Posted in poesia della settimana

Nostalgia tu non sei ripugnante perció mi sciogli il cuore rompendolo in languidi frantumi sí, desidero ardentemente essere redentore perchè……. Laggiù esseri umani vengono calpestati Laggiù bambini vengono chiacciati nonne macabramente polverizzate divengono concime Laggiù, le strade sono vasche di sangue Dove l’uomo viene dilaniato dilaniato… ecco anime in gabbia con catene incatenate sino a ...

Nostalgia tu non sei ripugnante

perció mi sciogli il cuore

rompendolo in languidi frantumi

sí, desidero ardentemente essere redentore

perchè…….

Laggiù esseri umani vengono calpestati

Laggiù bambini vengono chiacciati

nonne macabramente polverizzate

divengono concime

Laggiù, le strade sono vasche di sangue

Dove l’uomo viene dilaniato

dilaniato…

ecco anime in gabbia con catene

incatenate sino a che i loro polsi siano straziati

meccanicamente massacrate sino a ridurle cose

dolenti di fame e di animo

Tempesta sui ghetti senza tetto

vaglia che piange i caduti

i caduti…..

Ecco dei modelli di dolore inflitto

Ecco gli umori contrastati dilaniati

da vermi che devono nutrire il seme del sadismo…

nostalgia tu non sei ripugnante.

Rebecca Matlou

Poeti Africani Anti-Apartheid

Edizioni dell’arco

Poesia africana: IL DEBOLE AMA LA RAGIONE

07.Aprile.2010 · Posted in poesia della settimana

Africa senza difesa, Africa della ragione, E la tua debolezza A darti la ragione? E perché sei debole Che preferisci la ragione? … Amo la mia Africa e la sua ragione La mia Africa senza difesa La mia debole Africa Africa senza difesa, Africa così bramata, Dove nascondere la tua bellezza? Chi prenderà la tua ...

Africa senza difesa,

Africa della ragione,

E la tua debolezza

A darti la ragione?

E perché sei debole

Che preferisci la ragione?

… Amo la mia Africa e la sua ragione

La mia Africa senza difesa

La mia debole Africa

Africa senza difesa,

Africa così bramata,

Dove nascondere la tua bellezza?

Chi prenderà la tua difesa?

… Africa che sceglie la ragione,

Qual è la ragione?

Africa… Africa… Africa

Piango la tua debolezza

Ti amo Africa mia.

Yandoko Leopold Mainda.

Poeti Africani Anti-Apartheid

Edizioni Dell’arco

Poesia africana: TENEBRE IMPENETRABILI

24.Marzo.2010 · Posted in poesia della settimana

TENEBRE IMPENETRABILI Alba violetta Su questa foglia secca Che si conficca nella testa Come in rametto di vanit‡ Alba immobile Al margine d’uno slancio Che sprofonda Nei pantani del gesto Slancio mutilato Tra brandelli del giorno Uccello nudo Nella nudit‡ dell’arciere A salutare di una smorfia In vena di penetrare La tenebra impenetrabile. Ole Bernard ...

TENEBRE IMPENETRABILI

Alba violetta
Su questa foglia secca
Che si conficca nella testa
Come in rametto di vanit‡
Alba immobile
Al margine d’uno slancio
Che sprofonda
Nei pantani del gesto
Slancio mutilato
Tra brandelli del giorno
Uccello nudo
Nella nudit‡ dell’arciere
A salutare di una smorfia
In vena di penetrare
La tenebra impenetrabile.

Ole Bernard Bouanga

Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco

Poesia africana: SEGUENDO LA LUNA

17.Marzo.2010 · Posted in poesia della settimana

SEGUENDO LA LUNA (Un giovane nero una sera Seduto sulla sponda di un lago Nei pressi del Mar Nero Pensa a colei che avrebbe dovuto Essere la sua sposa Ma, la testa decapitata Si ritrovava dalle parti dove!..) Basso era il cielo Sulla cima degli alberi E gli alberi corallo ciondolavano il capo Abbracciati in ...

SEGUENDO LA LUNA

(Un giovane nero una sera
Seduto sulla sponda di un lago
Nei pressi del Mar Nero
Pensa a colei che avrebbe dovuto
Essere la sua sposa
Ma, la testa decapitata
Si ritrovava dalle parti dove!..)

Basso era il cielo
Sulla cima degli alberi
E gli alberi corallo ciondolavano il capo
Abbracciati in una stretta di fuoco

Basso era il cielo
nei meandri del mio cuore
Ed i fiori e le strade
Piangenti riprendevano a cantare in coro

“A giustiziare per il delitto di alto Tradimento
contro la Razza Ariana”
Mi alitava il vento complice
E nell’inverno del mio silenzio

Ebbrezza Immensità ed Innocenza

A secco erano state ridotte al silenzio

In nome della Razza

Da un branco di sciacalli

Difensori dell’Ordine di una Civiltà

“A giustiziare per alto Tradimento”
Si ripeteva l’ordine ricevuto dall’alto in alto.

Al momento di alzare il velo
Su questa terra una volta mia
questa terra che col fuoco e col sangue
Il ladro straniero ha conquistato
Col suo fucile che spargeva morte!….

Un giorno arrivò
Un fazzoletto bianco sventolava
Sulla canna del fucile
Le sue labbra furbastre violavano il silenzio della notte
E la pace faceva una sosta forzata alle soglie dei boschi
Arrivarono nel nome di Dio e dell’Amore
Ci dissero essere nostri amici
Noi li ricevemmo col cuore in mano
A braccia aperte in forma di mango
Ed i nostri ricchi territori
Offrimmo loro su un tappeto rosso
A testimoniare la nostra ospitalità
Essi violentarono le nostre donne
Distrussero la nostra Civiltà
S’impossessarono delle nostre terre
E ci parcheggiarono nelle Riserve di miseria
Senza percezione la nostra razza affondò
E la notte la lunga notte
Entrò con il suo corteo di disgrazie
Che si abbatterono su di noi

Invano un raggio di sole
Tentava di squarciare il segreto
Del mio immenso dolore
Il sangue in me gridava Vendetta
In nome di una Razza

Ma!…

Basso era il cielo dentro di me
E scivolo inerte
Come un battello naufragato
Nelle profondità della Notte.

Leopold Pindy Mamonsono

Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco

Poesia africana: RUMORI AUSTRALI

10.Marzo.2010 · Posted in poesia della settimana

RUMORI AUSTRALI Sarebbe un rubino d’innumerevoli carati quello nei tuoi occhi di fuoco Che torna per dirti del misero bagliore Degli sguardi morti al vento, Davanto all’iniqua umanità Hai solo la tua torcia olimpica Per far luce di questi tempi epici Sul chiuso orizzonte delle rassegnazioni contadine Ed operaie in cui il male del secolo ...

RUMORI AUSTRALI

Sarebbe un rubino d’innumerevoli carati
quello nei tuoi occhi di fuoco
Che torna per dirti del misero bagliore
Degli sguardi morti al vento,
Davanto all’iniqua umanità
Hai solo la tua torcia olimpica
Per far luce di questi tempi epici
Sul chiuso orizzonte delle rassegnazioni contadine
Ed operaie in cui il male del secolo a New York
A Londra, a Parigi, a Tokyo, a…

Ole Bernard Bouanga

Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco