Posts Tagged ‘ouattara’

Costa Avorio: politici pro-Gbagbo in sciopero fame

27.Settembre.2014 · Posted in politica

Per protestare contro le incarcerazioni tanto arbitrarie quanto abusive, le torture fisiche e morali che subiscono quotidianamente da circa 3 anni e mezzo nelle prigioni ivoriane o in altri luoghi di tortura segreti per alcuni, 370 prigionieri politici della Maison d’Arrêt et de Correction [carcere] d’ABIDJAN hanno iniziato uno sciopero della fame illimitato lo scorso ...

Per protestare contro le incarcerazioni tanto arbitrarie quanto abusive, le torture fisiche e morali che subiscono quotidianamente da circa 3 anni e mezzo nelle prigioni ivoriane o in altri luoghi di tortura segreti per alcuni, 370 prigionieri politici della Maison d’Arrêt et de Correction [carcere] d’ABIDJAN hanno iniziato uno sciopero della fame illimitato lo scorso primo settembre 2014.

costa-avorio-prigionieri-politici-sciopero-fame

“Sciopero della fame. GIUDICATECI”, si legge sul cartello

(altro…)

Il caso Laurent Gbagbo e il diritto alla differenza

09.Febbraio.2013 · Posted in politica, punto di vista

Su segnalazione dell’autrice, ripubblichiamo questo approfondito articolo di Nicoletta Fagiolo sulle ultime vicende in Costa d’Avorio a partire dalle controverse elezioni presidenziali del 2010 che hanno provocato un intervento militare sostenuto dalle Nazioni Unite a seguito di un risultato elettorale incerto. Da Reset-Dialogues on Civilizations Dal Novembre del 2011 Laurent Gbagbo, ex Presidente della Costa ...

Su segnalazione dell’autrice, ripubblichiamo questo approfondito articolo di Nicoletta Fagiolo sulle ultime vicende in Costa d’Avorio a partire dalle controverse elezioni presidenziali del 2010 che hanno provocato un intervento militare sostenuto dalle Nazioni Unite a seguito di un risultato elettorale incerto.

Da Reset-Dialogues on Civilizations

Dal Novembre del 2011 Laurent Gbagbo, ex Presidente della Costa d’Avorio, si trova alla Corte Penale Internazionale dell’Aia accusato di essere stato il co-autore indiretto di gravi crimini umanitari durante la crisi post-elettorale del suo paese. Ma sono in molti a interrogarsi sul perché e sulla legittimità di queste accuse. Per tanti è infatti l’avversario politico di Gbagbo alle presidenziali del 2010, Alassane Ouattara, che dovrebbe prenderne il posto all’Aia, assieme a Guillaume Soro, l’attuale Presidente dell’Assemblea Nazionale, alla testa della ribellione del 2002 che divise il paese in due. Perché non viene avviato un processo per i gravi crimini commessi dai movimenti ribelli – che attaccarono la Costa d’Avorio nel 2002 – nelle regioni Centro-Nord-Ovest (CNO) che rimasero sotto il loro controllo? Un grande movimento di resistenza è nato a livello internazionale per reclamare verità e giustizia su questa rocambolesca vicenda.

(altro…)

Rai 3 e i fatti della Costa d’Avorio

18.Settembre.2012 · Posted in attualità, politica

Ieri sera (17/sett/2012) a tarda notte Rai3 ha trasmesso un documentario sui fatti che hanno sconvolto la Costa d’Avorio dal 2002 fino all’attacco dell’Onu e delle forze militari francesi che hanno coadiuvato le forze militari ribelli, ora al governo del paese dell’Africa occidentale. Un grazie a Nicoletta Fagiolo che ci ha segnalato questo video.   ...

Ieri sera (17/sett/2012) a tarda notte Rai3 ha trasmesso un documentario sui fatti che hanno sconvolto la Costa d’Avorio dal 2002 fino all’attacco dell’Onu e delle forze militari francesi che hanno coadiuvato le forze militari ribelli, ora al governo del paese dell’Africa occidentale.

Un grazie a Nicoletta Fagiolo che ci ha segnalato questo video.

 

 

Sarkozy in Costa d’Avorio per sostenere Ouattara

20.Maggio.2011 · Posted in attualità

Un mese dopo la cattura a colpi di armi da fuoco del predecessore Laurent Gbagbo, Nicolas Sarkozy parteciperà sabato all'unzione del presidente ivoriano Alassane Ouattara, eretto come modello di questi democratici africani che la Francia ha deciso ormai di sostenere. ...

PARIGI, 20 maggio 2011 – Un mese dopo la cattura a colpi di armi da fuoco del predecessore Laurent Gbagbo, Nicolas Sarkozy parteciperà sabato all’unzione del presidente ivoriano Alassane Ouattara, eretto come modello di questi democratici africani che la Francia ha deciso ormai di sostenere.

Per il suo primo soggiorno in Costa d’Avorio, il capo di stato e’ atteso a Yamoussoukro per un incontro poi l’investitura di Ouattara. Sarkozy fara’ anche un giro di Abidjan per salutare la comunita’.

Fonte: Abidjan.net Actualité

Le vere ragioni della guerra in Libia – Pougala 5di5

08.Maggio.2011 · Posted in politica

Quinta ed ultima puntata di un lungo articolo di Jean Paul Pougala sulle relazioni occidente-Gheddafi. ...

Quali lezioni per l’Africa?

Dopo 500 anni di relazioni fra dominatori e dominati con l’Occidente, è dimostrato che non abbiamo i medesimi criteri per definire il buono e il cattivo. Noi abbiamo interessi profondamente divergenti. (altro…)

Costa d’Avorio: arrestato Gbagbo

11.Aprile.2011 · Posted in attualità

Il presidente della Costa d'Avorio eletto dal consiglio costituzionale, Laurent Gbagbo, sarebbe stato arrestato dalle forze speciali francesi che lo hanno consegnato ai militari di Ouattara. ...

Il presidente della Costa d’Avorio eletto dal consiglio costituzionale, Laurent Gbagbo, sarebbe stato arrestato dalle forze speciali francesi che lo hanno consegnato ai militari di Ouattara.

Gbagbo sarebbe stato preso nel bunker del palazzo presidenziale.

Il presidente Gbagbo sarebbe stato portato al Golf Hotel, quartier generale del rivale Alassane Ouattara.

La notizia e’ stata riportata da Repubblica.it, BBC e Abijandirect.

Fonti della presidenza ivoriana non hanno ancora confermato la notizia.

France24 avrebbe mostrato delle immagini che mostrano Gbagbo e sua moglie al Golf Hotel.

Ouattara potrebbe non aver vinto-senatore Usa

11.Aprile.2011 · Posted in attualità

In questo video, in inglese, il senatore statunitense Jim Inhofe dell'Oklahoma, argomenta perché Ouattara non avrebbe vinto le elezioni in Costa d'Avorio. ...

In un secondo discorso in senato, il senatore Jim Inhofe (R-Okla.), membro della commissione forze armate del senato e della commissione affari esteri, continua a portare alla luce le atrocità che si stanno consumando in Costa d’Avorio. Lo stesso ha ringraziato il senatore Kerry per aver deciso di tenere delle audizioni su quest’argomento.

Maggiori informazioni in inglese QUI.

Secondo questo senatore statunitense, è matematicamente impossibile che Ouattara abbia vinto le elezioni dello scorso novembre in Costa d’Avorio.

“So che i francesi hanno sempre avuto un ottimo controllo del governo della Costa d’Avorio e che questo è stato il modo di operare dei francesi, fino a quando non è arrivato il presidente Gbagbo, contro il quale la Francia si è ovviamente scagliata sin da quel momento,” ha detto Inhofe.

“Ho mostrato al senato come hanno preso il margine di vittoria che è andato a Ouattara… quali pacchetti di voti hanno rubato e come hanno ricalcolato il tutto. Com’è possibile che Gbagbo abbia preso al primo turno migliaia e migliaia di voti nei seggi del nord del paese e che poi, al secondo turno, non abbia preso neanche un voto? Statisticamente è impossibile,” ha aggiunto.

Onuci, Licorne e ribelli attaccano Costa d’Avorio

10.Aprile.2011 · Posted in politica

Quello che segue è un comunicato stampa appena pubblicato dal presidente della Costa d'Avorio, Laurent Gbagbo. ...

Il 26 marzo 2011, dopo tre mesi di tentativi infruttuosi di prendere possesso dei siti strategici di Abidjan, i ribelli si sono ritirati sui fronti occidentale e orientale della zona governativa e hanno attaccato contemporaneamente questi due fronti con l’appoggio aereo e terrestre delle forze dell’Onuci e della forza Licorne.

Sul fronte occidentale: le osservazioni che seguono sono degne di nota: A Duékoué, una barbarie indicibile ha colpito la popolazione presunta essere vicina al presidente Gbagbo, provocando oltre 2.000 morti, con un picco di oltre 800 morti il 28 e 29 marzo 2011. Si tratta di un vero e proprio genocidio.

Durante l’attacco al villaggio di Doke, il capo villaggio e i suoi 10 notabili sono stati sgozzati dai ribelli. Nella cattedrale di San Pedro durante la messa di domenica 3 aprile 2011, i ribelli hanno fatto irruzione nella chiesa, aprendo il fuoco. Bilancio: 10 morti.

A Daloa, Lakota, Bayot, Ouragahio, Issia, Sinfra e in molte altre località del paese, i saccheggi commessi dai ribelli e dai delinquenti liberati dalle prigioni e armati, sono stati seguiti da eliminazioni fisiche e da incendi d’interi villaggi e d’abitazioni nelle città.

Sul fronte orientale: sotto la supervisione e la scorta dell’UNOCI e della Licorne, i ribelli hanno preso in successione tutte le città con le stesse scene: liberazione di prigionieri e di armi, saccheggi di negozi mirati e di case, incendi ed eliminazioni fisiche.

Sul fronte centrale, a Tiebissou, gli attacchi aerei delle forze dell’UNOCI e della Licorne hanno avuto ragione delle forze di Difesa e Sicurezza (i militari dell’esercito fedele a Gbagbo) che avevano vinto i ribelli e che si stavano dirigendo a Bouaké.

Ad Abidjan tutti i siti strategici dello stato sono stati bombardati dagli elicotteri e dai carri armati dell’UNOCI e della Licorne: Camp Akouedo e Agban, Scuola di Gendarmeria, RTI (Radio Televisione Ivoriana), il Palazzo Presidenziale, la residenza ufficiale del Capo dello Stato.

Le Forze di Difesa e Sicurezza hanno dimostrato il proprio eroismo nel mandare fuori strada il trio ONUCI-Licorne-Ribelli sui campi di battaglia. Tutti i siti strategici rimangono sotto controllo.

Dopo il fallimento del trio, la Forza Licorne fa man bassa dell’aeroporto e apre una nuova fase del suo impegno facendo sbarcare, nella notte tra il 2 e il 3 aprile, 7 Transalls dell’esercito francese che trasportano un reggimento di più di 700 berretti verdi della Legione straniera francese con nuovi carri, casse di munizioni e di armi. Il pretesto dato in pasto al resto del mondo è il recupero dei cittadini francesi che vivono ad Abidjan e nelle zone interne del paese.

Dopo un balletto aereo degli elicotteri della forza Licorne, il trasporto e il posizionamento delle truppe ribelli, le forze francesi Licorne sono tornate in azione lanciando decine di bombe sulla residenza del capo di Stato, sul palazzo della Radio-Televisione della Costa d’Avorio, con la ragione ufficiale della distruzione delle armi pesanti e con l’obiettivo non detto dell’assassinio del capo di Stato costituzionalmente eletto e investito dal Consiglio costituzionale, Sua Eccellenza il Presidente Laurent Gbagbo.

Avevamo ragione nel ritenere che le denunce di questi attacchi militari da parte della comunità internazionale hanno spinto la Francia a porre fine al suo tentativo di assassinio, ma è chiaro che la Francia rimane determinata nel suo progetto fatale.

E’ così che giovedì 7 aprile ha deciso, per bocca del signor Alassane Dramane Ouattara, di istituire un blocco della sua residenza ufficiale. Così la notte tra l’8 e il 9 Aprile 2011 è ripreso ancora di più il balletto aereo degli elicotteri della forza Licorne, il trasporto e il posizionamento delle truppe ribelli, il lancio di bombe sulla residenza del Capo dello Stato.

Giovedi, 7 aprile, il signor Alassane Ouattara ha fatto un discorso alla nazione come presidente e ha annunciato un pacchetto di misure e di promesse.

Noi conosciamo bene i suoi deliri. Questo è il posto per ricordare al mondo che in virtù della Costituzione ivoriana e del principio di non ingerenza che governa gli Stati membri dell’ONU, il sig Alassane Ouattara non è né eletto dal popolo ivoriano né investito dal Consiglio costituzionale ivoriano, non ha prestato giuramento, di conseguenza tutte queste decisioni sono nulle e non hanno alcun effetto.

Il Presidente della Repubblica condanna il tentativo di assassinio da parte dell’esercito francese, attraverso gli attacchi aerei.

Il Presidente della Repubblica chiede al popolo di continuare la resistenza e di combattere quest’ennesima violenza.

Il Presidente della Repubblica ha chiesto alle persone di mantenere l’impegno nella lotta per la liberazione della Costa d’Avorio e dell’Africa.

Il Presidente della Repubblica simpatizza con le sofferenze inflitte loro da Alassane Ouattara e dai suo terroristi.

Egli sa che soffrono per la mancanza di cibo, di medicine, e che vivono nella paura e nella precarietà soprattutto nelle zone rurali dove le popolazioni vivono nascoste nella boscaglia esposte alla fame e al freddo.

Il Presidente della Repubblica esprime tutta la sua determinazione nel continuare la lotta.

Il Presidente della Repubblica ha la ferma convinzione che dalle attuali prove, la Costa d’Avorio uscirà gloriosa, fiera e prospera.

Che Dio benedica la Costa d’Avorio.

Grazie.

Fatto a Abidjan 9 Aprile, 2011

Per il governo della Repubblica della Costa d’Avorio, il signor Ahoua DON MELLO, portavoce.

 

Fonte: comunicato stampa governo ivoriano

Costa Avorio:forze Gbabgo attaccano hotel Ouattara

09.Aprile.2011 · Posted in attualità

Alcuni testimoni e un funzionario dell'Onu hanno riferito alle agenzie di stampa che il Golf Hotel di Abidjan, la città principale della Costa d'Avorio, è stato colpito con i mortai e piccole armi da fuoco. ...

Alcuni testimoni e un funzionario dell’Onu hanno riferito alle agenzie di stampa che il Golf Hotel di Abidjan, la città principale della Costa d’Avorio, è stato colpito con i mortai e piccole armi da fuoco.

Alassane Outtara è stato proclamato vincitore delle elezioni presidenziali della Costa d’Avorio, tuttavia il signor Gbagbo si rifiuta di cedere il potere.

Questi è stato circondato per giorni nella sua residenza dalle truppe pro-Ouattara.

Alcuni resoconti giornalistici riferiscono che gli scontri sono ripresi oggi intorno alle 18 ora italiana.

“Le FDS (i militari ivoriani favorevoli a Gbagbo) ci stanno attaccando e noi stiamo cercando di respingerli,” ha detto un combattente delle forze pro-Ouattara all’agenzia di stampa francese AFP.

“Gli scambi a fuoco sono molto molto ravvicinati. I cecchini usano Kalashnikovs. I pro-Gbagbos ci stanno attaccando da tutti i lati,” ha aggiunto un ospite dell’hotel.

Le forze di Ouattara sono avanzate dal nord della Costa d’Avorio nelle ultime due settimane, tuttavia la città di Abidjan è dominata dai sostenitori di Gbagbo. Giorni di combattimenti hanno mandato in crisi la città.

Diversi giorni fa sembrava che Gbagbo stesse in procinto di perdere ma la rivolta ha permesso di riconquistare i quartieri di Plateau e Cocody, ad Abidjan, che ora sono sotto il controllo totale delle sue forze armate.

Il capo delle forze di pace dell’Onu, Alain Le Roy, ha detto nella tarda giornata di ieri (venerdì) che i seguaci di Gbagbo ha effettivamente fatto notevoli conquiste usando la pausa per i negoziati come un’opportunità per riorganizzarsi.

L’Onu ha certificato che Ouattara è il vincitore delle elezioni di novembre 2010 ma Gbagbo si rifiuta di cedere il potere.

Fonte: BBC

Chi si credono di essere questi francesi?

09.Aprile.2011 · Posted in punto di vista

Questa è una mail che abbiamo ricevuto da fonti vicine al presidente Gbagbo della Costa d'Avorio. ...

Chi si credono di essere questi francesi?
Paracadutisti francesi combattono in Costa d’Avorio!

“Gbagbo deve andare”, “kadhafy, deve andare”. Queste sono le frasi insolenti pronunciate da Sarkozy e Juppé.

Per caso i popoli dell’Africa hanno incaricato i politici francesi di decidere al loro posto?

Dopo aver armato i ribelli ivoriani, Ouattara ha contribuito a barare spudoratamente, dopo aver consegnato la TV a Ouattara, dopo aver consegnato ai ribelli informazioni sulla posizione degli uomini di Gbagbo, la Francia impegna i suoi paracadutisti nei combattimenti in Costa d’Avorio. La televisione ha mostrato un elicottero che faceva scendere dei soldati francesi sui tetti degli edifici nei pressi della televisione di stato della Costa d’Avorio.

Perché? Gli uomini di Ouattara sono in difficoltà, la televisione di stato della Costa d’Avorio continua le sue emissioni, e sembra che Ouattara sia stato estromesso dal Golf Hotel, che sarebbe ora controllato dagli uomini di Gbagbo. Per la prima volta, l’UNOCI (missione dell’Onu in Costa d’Avorio, NdT) ha annunciato che le forze ribelli di Ouattara hanno ucciso quasi 300 persone a Duékoué anche se non c’era la benché minima resistenza.

Sarkozy e Juppé sostengono gli assassini e ci dicono che questi assassini non hanno truffato, dopo che hanno rapito gli osservatori dell’Unione europea, e dicono che questi assassini porteranno la democrazia una volta arrivati al potere!

Assassini che non hanno esitato a uccidere un professore francese di Yamoussoukro, un concittadino di Sarkozy, semplicemente perché sosteneva Gbagbo!

Noi dalla pelle nera, siamo sempre stati presi per pazzi, per persone che possono ingoiare qualsiasi tipo d’insalata.

Ouattara non ha mai vinto le elezioni in Costa d’Avorio. Si tratta di un imbroglio. Sarkozy se sostieni il contrario dimostralo con una vera argomentazione verbale. Potresti chiedere a Sorro Guillaume, presidente del Céni.

Sarkozy, gli africani non ti hanno mai chiesto di decidere al posto loro cosa è meglio per loro, occupati della Francia che è il posto che ti ha eletto e che ti caccerà quanto prima. Tuttavia, prima che tu te ne vada, dicci che cosa fanno i paracadutisti francesi in Costa d’Avorio?

La Françe-Afrique e i tuoi media svaniranno così come faranno le tue bugie. Tu e Ouattara siete degli impostori!

 

Di Dani Nimbou Koumbi.