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Rome MED – Mediterranean Dialogues

22.novembre.2018 · Posted in extrafrica

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, apre oggi – alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – la quarta edizione di “Rome MED – Mediterranean Dialogues”. Qui il video in diretta La Conferenza, promossa dal MAECI e dall’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), si è ormai ...

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, apre oggi – alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – la quarta edizione di “Rome MED – Mediterranean Dialogues”.

Qui il video in diretta

La Conferenza, promossa dal MAECI e dall’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), si è ormai affermata come il principale foro globale di riflessione e dialogo sul Mediterraneo allargato. Nella classifica “Global Go to Think Tank Index” 2017 dell’Università di Pennsylvania, la Conferenza MED Dialogues di

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Libia: incontro Gentiloni – Kobler

23.novembre.2015 · Posted in extrafrica

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ha ricevuto oggi  alla Farnesina il nuovo Rappresentante Speciale per la Libia del Segretario Generale ONU, Martin Kobler, alla sua prima visita in una capitale estera dopo il suo insediamento. ...

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ha ricevuto oggi  alla Farnesina il nuovo Rappresentante Speciale per la Libia del Segretario Generale ONU, Martin Kobler, alla sua prima visita in una capitale estera dopo il suo insediamento.

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Migrazioni: Gentiloni, Mi auguro che il Consiglio di Sicurezza Onu adotti la risoluzione proposta dai Paesi europei

11.maggio.2015 · Posted in attualità

“Mi auguro che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotti la risoluzione proposta dai Paesi europei, basata sul capitolo VII della Carta dell’ONU” così il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intervenendo nella trasmissione della CNN condotta da Christiane Amanpour in onda questa sera. La risoluzione, ha aggiunto il Ministro “fornirebbe una cornice di legalità ...

“Mi auguro che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotti la risoluzione proposta dai Paesi europei, basata sul capitolo VII della Carta dell’ONU” così il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intervenendo nella trasmissione della CNN condotta da Christiane Amanpour in onda questa sera. La risoluzione, ha aggiunto il Ministro “fornirebbe una cornice di legalità internazionale per poter condurre operazioni mirate all’identificazione e distruzione delle imbarcazioni dei trafficanti di migranti prima che queste ultime partano”.

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Gentiloni: speranze per la Libia

17.gennaio.2015 · Posted in politica

“L’esito della prima tornata di colloqui a Ginevra apre nuove speranze verso la soluzione della crisi politica, di sicurezza, istituzionale ed economica in Libia. Di questo significativo sviluppo desidero ringraziare personalmente il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite Bernardino Leon, per il suo costante impegno, cui l’Italia ha fornito ogni possibile sostegno”, ha ...

“L’esito della prima tornata di colloqui a Ginevra apre nuove speranze verso la soluzione della crisi politica, di sicurezza, istituzionale ed economica in Libia. Di questo significativo sviluppo desidero ringraziare personalmente il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite Bernardino Leon, per il suo costante impegno, cui l’Italia ha fornito ogni possibile sostegno”, ha detto il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni. (altro…)

Libia: Gentiloni a colloquio con rappresentante Seg.Gen. ONU

24.novembre.2014 · Posted in politica

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ha avuto oggi un colloquio alla Farnesina con il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Libia, Bernardino Leòn. L’Italia ha ribadito “il pieno e convinto sostegno alla impegnativa azione delle Nazioni Unite e alle iniziative in corso per ripristinare la ...

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ha avuto oggi un colloquio alla Farnesina con il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Libia, Bernardino Leòn. L’Italia ha ribadito “il pieno e convinto sostegno alla impegnativa azione delle Nazioni Unite e alle iniziative in corso per ripristinare la stabilità in Libia e riaprire la via del dialogo tra le parti”.

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Sudan ammasserebbe truppe al confine col Sud Sudan

09.luglio.2011 · Posted in economia

KHARTOUM, 6 luglio – Il Sudan del nord ha ammassato ciò che sembra un alto numero di truppe nello stato meridionale di Kordofan, ricco di petrolio e teatro degli scontri che hanno minacciato la secessione pacifica del sud. Lo ha comunicato mercoledì un gruppo di monitoraggio via satellite. ...

KHARTOUM, 6 luglio – Il Sudan del nord ha ammassato ciò che sembra un alto numero di truppe nello stato meridionale di Kordofan, ricco di petrolio e teatro degli scontri che hanno minacciato la secessione pacifica del sud. Lo ha comunicato mercoledì un gruppo di monitoraggio via satellite.

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Costa d’Avorio sotto tutela UA e ONU

09.maggio.2011 · Posted in politica

La Costa d'Avorio passa sotto tutela dell'Unione Africana (UA), dell'Onu e della Francia. ...

La Costa d’Avorio passa sotto tutela dell’Unione Africana (UA), dell’Onu e della Francia.

Senza una legge di ratifica delle « decisioni fondamentali » dell’UA e dell’ONU, che dev’essere votata dall’Assemblea Nazionale, la decisione presa il 5 maggio 2011 dal Consiglio Costituzionale (CC) di proclamare presidente Alassane Ouattara è illegale e anticostituzionale in base alla carta costituzionale del primo agosto 2000.

Il ruolo del CC è di proclamare « i risultati definitivi delle elezioni presidenziali » e eventualmente un vincitore. Yao N’dré ha invece proclamato Ouattara presidente – non vincitore – sulla base di nessun risultato definitivo delle elezioni, perché non può annullare la sua decisione del 3 dicembre 2010 che proclamava Laurent Gbagbo vincitore col 51% dei voti. Le decisioni del CC, infatti, non sono suscettibili di ricorso.

La Costa d’Avorio ha perso la sua Costituzione…

Ndzana Seme 06/05/2011

Ieri 5 maggio 2011, il Consiglio costituzionale, attraverso Paul Yao N’dré, ha proclamato il signor Ouattara presidente della Repubblica della Costa d’Avorio.

Ciò è avvenuto dopo aver « fatto proprie » le « decisioni fondamentali » prese dall’Unione Africana che aveva riconosciuto il signor Ouattara come nuovo presidente e pressava il presidente legittimo Laurent Gbagbo affinché se ne andasse.

Per giustificare la decisione di fare « proprie » le decisioni dell’UA, il Consiglio Costituzionale ha precisato che, visto che la Costa d’Avorio è membro dell’UA, « le norme e le disposizioni internazionali, accettate dagli organi nazionali competenti, hanno un’autorità superiore a quella delle decisioni giurisdizionali interne ».

Ecco cosa recita sull’argomento l’articolo 87 della Costituzione ivoriana: « I trattati o accordi regolarmente ratificati hanno, a partire dalla loro pubblicazione, un’autorità superiore a quella delle leggi, purché, per ogni trattato o accordo, lo stesso sia applicato dalla controparte. »

Domanda fondamentale : le « norme e disposizioni internazionali accettate dagli organi nazionali competenti » a cui fa riferimento Yao N’dré sono i trattati e accordi di cui parla l’articolo 87 ?

Qual’è il trattato o accordo approvato con l’UA e ratificato dal presidente ivoriano che dice che l’UA decide in ultima istanza sulla persona che dovrà essere presidente della Costa d’Avorio?

Queste « decisioni fondamentali » dell’UA, che sono con ogni evidenza quelle « che modificano le leggi interne dello Stato », chiaramente la decisione del Consiglio Costituzionale del 3 dicembre 2010 che proclamava Laurent Gbagbo vincitore delle elezioni col 51% dei voti (che ha forza di legge in base all’articolo 98), « non possono essere ratificati se non con una legge » secondo l’articolo 85 della stessa Costituzione.

Senza questa legge di ratifica, che dev’essere votata dall’Assemblea Nazionale, la decisione presa il 5 maggio 2011 dal Consiglio Costituzionale di proclamare Alassane Ouattara presidente è illegale e anticostituzionale.

Per di più, noi ci ritroviamo in una situazione contraria alla Costituzione ivoriana, in « circonstanze eccezionali » come ha detto lo stesso Yao N’dré, in cui il Consiglio Costituzionale prende la decisione di dichiarare Alassane Ouattara presidente senza passare dalla fondamentale vittoria definitiva alle elezioni.

La decisione di proclamare un individuo presidente non è un potere attribuito al CC dalla costituzione.

Infatti, la costituzione all’articolo 94 dà a quest’istituzione un potere preciso, formulato come segue: « Il Consiglio costituzionale proclama i risultati definitivi delle elezioni presidenziali ».

In seguito a tali risultati definitivi, il CC può eventualmente dichiarare il vincitore delle elezioni. Ed è in conseguenza di questi risultati definitivi (articolo 35) che sappiamo che questo vincitore deve giurare come Presidente della Repubblica.

Il CC, inoltre, non ha annullato la propria decisione di proclamazione dei risultati definitivi del 3 dicembre 2010 che, e Yao N’dré ha ragione di evitare di farlo, non è suscettibile di ricorso in base all’articolo 98.

Di conseguenza, questa decisione di proclamare Alassane Ouattara presidente è sotto tutti i punti di vista anticostituzionale.

Provenendo dall’istituzione incaricata di giudicare della costituzionalità di tutti gli atti, si capisce che la Costa d’Avorio non ha più una Costituzione dal 5 maggio 2011, da quando la sua Costituzione è stata calpestata dal proprio Consiglio Costituzionale.

D’altronde, un individuo che si proclama Presidente della Repubblica su una base altra che i risultati delle elezioni presidenziali non è un Presidente in virtù della Costituzione ivoriana, poiché il Presidente della Repubblica non può essere tale se non perché « eletto per cinque anni a suffragio universale diretto » (Articolo 35).

In base alla decisione del 3 dicembre del CC, Alassane Ouattara non è stato eletto a suffragio universale diretto. Quindi non è Presidente in virtù della Costituzione ivoriana.

Altrimenti, questo CC sarebbe andato più in basso di qualsiasi situazione ridicola mantenendo i suoi risultati definitivi secondo cui Laurent Gbagbo aveva vinto col 51% dei voti e allo stesso tempo facendo « propri » i risultati provvisori del presidente della commissione elettorale indipendente secondo cui Alassane Ouattara aveva vinto col 54% dei voti.

E’ in questa situazione ridicola che quest’istituzione ha preferito mantenersi, col fucile alla tempia…

Senza la sua Costituzione (legge 2000-513 del 1 agosto 2000), il 5 maggio 2011 la Costa d’Avorio avrebbe perduto la sua forma repubblicana.

Da quel giorno il dirigente di questo paese è proclamato presidente in virtu delle decisioni dell’UA e del Consiglio di sicurezza dell’Onu, è chiaro che la Costa d’Avorio è diventata un territorio sotto tutela dell’AU, dell’ONU, ma soprattutto della Francia che manipola queste due organizzazioni.

 

Fonte: africanindependent.com

Intervista al portavoce di Gbagbo

09.aprile.2011 · Posted in politica

Intervista concessa a WADR da Ahoua Don Melo, portavoce di Laurent Gbagbo, sugli attacchi delle forze militari francesi contro la residenza presidenziale e le dichiarazioni di Alassane Ouattara. ...

Intervista concessa a WADR da Ahoua Don Melo, portavoce di Laurent Gbagbo, sugli attacchi delle forze militari francesi contro la residenza presidenziale e le dichiarazioni di Alassane Ouattara.

Intervista in francese.

Le camp Gbagbo dénonce une attitude mensongère et raciste de la France by WADR

Costa d’Avorio: cecchini sparano su palazzo Gbagbo

06.aprile.2011 · Posted in attualità

Una mail proveniente da ambienti vicini al governo Gbagbo riferisce che il palazzo presidenziale è attaccato da cecchini appostati nel palazzo dell'ambasciatore francese in Costa d'Avorio. ...

“Mentre la residenza di Gbagbo viene bombardata dai cecchini appostati nel palazzo dell’ambasciatore francese in Costa d’Avorio, 15 carri armati dell’Onu sono arrivati a dare man forte all’attacco. Continuiamo la mobilitazione per fermare questa forzatura della Francia che manipola l’Onu”. Questo il messaggio di una email che abbiamo ricevuto in redazione e che circola in ambienti vicino al presidente Gbagbo.

Costa d’Avorio: Gbagbo si arrende-documento ONU

05.aprile.2011 · Posted in attualità

Laurent Gbagbo, attuale presidente confermato dalla Corte Costituzionale del paese dell'Africa orientale, si è dimesso. ...

Abidjan – Laurent Gbagbo, attuale presidente confermato dalla Corte Costituzionale del paese dell’Africa orientale, si è dimesso. Lo stesso avrebbe chiesto la protezione delle Nazioni Unite. La notizia è stata pubblicata dall’agenzia di stampa Reuters che avrebbe visto un documento interno dell’ONU.

“…Il Presidente Gbagbo si è arreso e ha chiesto la protezione dell’ONUCI,” è scritto nel documento scritto per gli impiegati delle Nazioni Unite.

Gbagbo stava negoziando la sua partenza dopo i violenti attacchi delle forze militari che appoggiano il rivale appoggiato dall’Onu e dagli attacchi aerei degli elicotteri francesi.

Fonte: Iol.co.za, Reuters