Posts Tagged ‘nigeria’

Nigeria: parlamentari dicono no a prestito

20.Ottobre.2010 · Posted in politica

La richiesta di autorizzazione del presidente Goodluck Jonathan di chiedere un prestito in valuta estera di $5 miliardi di dollari Usa fara’ ritornare il paese ai giorni orribili della trappola del debito estero. E’ quanto hanno detto i parlamentari della Nigeria riuniti ieri nella House of Representatives. Gli stessi parlamentari hanno anche votato all’unanimità per ...

La richiesta di autorizzazione del presidente Goodluck Jonathan di chiedere un prestito in valuta estera di $5 miliardi di dollari Usa fara’ ritornare il paese ai giorni orribili della trappola del debito estero. E’ quanto hanno detto i parlamentari della Nigeria riuniti ieri nella House of Representatives.

Gli stessi parlamentari hanno anche votato all’unanimità per respingere la richiesta di autorizzazione per chiedere un prestito.

Nella discussione della mozione per una richiesta di autorizzazione a chiedere un prestito straordinario da parte del governo federale inviata dal presidente, i giuristi hanno condannato all’unanimità la decisione definendola come “unpatriotic” (non patriottica).

La mozione che cercava l’approvazione per un prestito di $4.427 milioni e’ stata rigettata dal presidente dell’assemblea Dimeji Bankole quando e’ stato chiaro che i parlamentari avrebbero votato unanimemente contro la richiesta.

Molti parlamentari che hanno preso la parola hanno detto che il prestito avrebbe riportato il paese ai giorni bui del debito. Gli stessi hanno anche espresso forti dubbi su alcuni progetti e programmi per cui e’ stata avanzata la richiesta di prestito.

Il presidente della commissione finanze, Rep John Enoh (PDP, Rivers) ha informato l’assemblea che il debito della Nigeria ammonta a 16 miliardi di dollari e che la componente estera ammonta a USD $4 miliardi. Lo stesso ha aggiunto: “Negli ultimi due anni i nostri prestiti dall’estero somo aumentati del 40 per cento mentre le riserve estere sono diminuite del 50 per cento.”

Il repubblicano Emmanuel Jimeh (PDP, Benue) ha detto, “Non e’ tanto la richiesta di un prestito che depone male ma la cosa più importante e’ l’uso dei soldi raccolti.”

Fonte: allafrica.com

Nigeria: 163 morti avvelenati da piombo

08.Giugno.2010 · Posted in attualità

La contaminazione è avvenuta dopo che alcuni abitanti avevano iniziato a scavare in cerca di oro in un’area dove la concentrazione di piombo è molto alta – Centosessantatre persone, soprattutto bambini, sono morti nelle ultime settimane a causa di un’intossicazione da piombo nel nord della Nigeria. Secondo gli esperti potrebbero esserci centinaia di morti, anche ...

La contaminazione è avvenuta dopo che alcuni abitanti avevano iniziato a scavare in cerca di oro in un’area dove la concentrazione di piombo è molto alta – Centosessantatre persone, soprattutto bambini, sono morti nelle ultime settimane a causa di un’intossicazione da piombo nel nord della Nigeria.

Secondo gli esperti potrebbero esserci centinaia di morti, anche se le fonti ufficiali tendono a minimizzare.

La contaminazione è avvenuta dopo che alcuni abitanti avevano iniziato a scavare in cerca di oro in aree in cui la concentrazione di piombo è molto alta.

25 bambini sono stati ricoverati, mentre altri 80 saranno sottoposti a cure nei prossimi giorni.

Secondo quanto riferito da Richar Fuller, dell’istituto Blacksmith che sta tentando di ripulire i villaggi contaminati, centinaia di bambini sono entrati in contatto con livelli di piombo molto alti e questo “potrebbe portali a morire in breve tempo”.

L’esperto ha detto alla Bbc che i bambini sono più vulnerabili a questo tipo di avvelenamento rispetto agli adulti.

Fuller ha anche assicurato che i villaggi saranno ripuliti entro le prossime quattro settimane.

Fonte: Peacereporter

Nigeria: centro assistenza italiani – UGL e ENAS

24.Maggio.2010 · Posted in varie

In questo comunicato stampa, il sindacato UGL annuncia la prossima apertura di un centro assistenza ad Abuja, capitale della Nigeria. ...

Il Sindacato Emigrati Immigrati dell’Unione Generale del Lavoro (Sei Ugl) aprirà ad Abuja (Nigeria) uno sportello informativo e di assistenza per informare e tutelare sia i Nigeriani che vogliono migrare verso l’Italia sia gli Italiani che lavorano in Nigeria.

Per venire incontro alle esigenze della comunità italiana locale, verrà aperta anche una sede del Patronato Ente Nazionale Assistenza Sociale (ENAS).

Entrambi le iniziative si inseriscono nell’ambito del progetto del Sei Ugl “Inside Africa”, che prevede la realizzazione di una piattaforma di formazione al lavoro su un terreno di 50 ettari nella capitale nigeriana.

Sulla presenza degli Italiani in Nigeria, inoltre, il Sei Ugl ha condotto una ricerca con la Caritas/Migrantes contenuta nel “Rapporto Italiani nel mondo 2009”.

«L’apertura di questi due servizi sul territorio è di grande importanza per lo sviluppo e la regolamentazione delle nostre attività sul territorio nigeriano», ha commentato l’italo-nigeriana Maria Omiagbo, coordinatrice dei Sei Ugl Nigeria.

Fonte: comunicato stampa UGL

Sindacato UGL inaugura centro lavoro in Nigeria

18.Maggio.2010 · Posted in varie

Il Sei Ugl inaugura in Nigeria il primo centro internazionale di formazione al lavoro ...

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa del sindacato UGL.

Il Sindacato Emigrati Immigrati dell’Ugl apre in Nigeria il primo centro internazionale di formazione professionale della regione dell’ECOWAS (Comunità economica degli Stati dell’Africa Occidentale). È il progetto “Inside Africa” realizzato assieme alle più importanti organizzazioni internazionali: ECOWAS, Naptip (National Agency for Prohibition of Traffic People), Ambasciata italiana in Nigeria, Nigeria Immigration Service e Caritas/Migrantes.

«La struttura sorgerà nella capitale Abuja su un terreno di 50 ettari e sarà in grado di accogliere 500 apprendisti l’anno, molti dei quali ex immigrati in Italia inseriti in un progetto di rimpatrio volontario», ha affermato Luciano Lagamba, presidente del Sei Ugl. «Già entro l’anno – ha aggiunto – prevediamo di aprire l’Università dello Sport, che avrà una funzione ludico-disciplinare per incentivare la partecipazione al progetto». Successivamente verranno inaugurati la scuola per la formazione teorico-pratica e il laboratorio per l’apprendimento delle più avanzate tecniche di coltivazione e allevamento. L’obiettivo è combattere la disoccupazione favorendo lo sviluppo della piccola, media e micro impresa, e allo stesso tempo ridurre il fenomeno dell’immigrazione clandestina nei Paesi europei.

Altre due iniziative portano la firma del Sei Ugl. Il progetto “R.V.A. Nigeria”, per favorire il rimpatrio volontario assistito di 50 cittadini dell’ECOWAS emigrati in Italia che verranno assunti da imprese locali, e uno studio sulla perdita d’identità nei migranti, che parte dal disagio psicologico che il migrante deve affrontare in un ambiente del tutto diverso da quello di origine.Lagos, Nigeria by airpanther.

Tutte le iniziative verranno presentate in una conferenza internazionale che si terrà ad Abuja dal 27 al 31 maggio, a cui parteciperà una delegazione italiana composta da esponenti della politica, del sindacato, del sociale e del volontariato cattolico, tra cui il deputato Aldo Di Biagio, l’ambasciatore italiano in Nigeria Alberto Colaminè, i rappresentanti della Caritas Delfina Licata e Alberto Colaiacomo, il presidente del Sei Ugl Luciano Lagamba, il presidente dell’Enas Rolando Vicari, la presidente del Ciscos Ugl Patrizia Del Ninno e la dirigente del Sei Ugl Clarisse Essane Niagne.

Durante la conferenza sarà presentato anche il “Rapporto italiani nel mondo 2009” elaborato dalla Fondazione Migrantes. Un accurato dossier sulla presenza dei nostri connazionali all’estero sotto il profilo demografico, socio-economico e culturale.

«È un’occasione senza precedenti, sorta dal forte legame che unisce l’Italia alla Nigeria – ha commentato il presidente del Sei Ugl Luciano Lagamba – Per la prima volta i nigeriani e i cittadini degli altri Paesi dell’ECOWAS potranno usare al meglio le immense risorse di cui dispongono ed essere così i protagonisti dello sviluppo della propria comunità».

Foto: airpanther

Impianto Sasol in Nigeria posticipato al 2013

11.Maggio.2010 · Posted in economia

La società petrolifera sudafricana Sasol ha comunicato che la prima produzione del suo impianto per la trasformazione gas–liquido in Nigeria potrebbe essere posticipata al 2013 rispetto alle stime iniziali che vedevano un inizio nel 2012. Sasol, proprietaria del più grnde impianto GTL del mondo in  Qatar, aveva previsto la partenza del suo impianto nigeriano nel ...

La società petrolifera sudafricana Sasol ha comunicato che la prima produzione del suo impianto per la trasformazione gasliquido in Nigeria potrebbe essere posticipata al 2013 rispetto alle stime iniziali che vedevano un inizio nel 2012.

Sasol, proprietaria del più grnde impianto GTL del mondo in  Qatar, aveva previsto la partenza del suo impianto nigeriano nel 2011 per poi posticipare la data di fine lavori al 2012.

“La costruzione è ad uno stadio avanzato e prevediamo di finire verso la fine del 2012 o all’inizio del 2013… inzierà a produrre nel corso del 2013″, ha detto l’amministratore delegato Pat Davies all’agenzia di stampa Reuters a margine del World Economic Forum Africa.

Nigeria: E’ morto il presidente Yar’adua

06.Maggio.2010 · Posted in attualità

Il presidente della Nigeria, Umaru Yar’adua, è morto ieri sera 5 maggio intorno alle 21 nella capitale Abuja. Secondo la Costituzione dello stato più popoloso dell’Africa, il vicepresidente Goodluck Jonathan prenderà il posto di Yar’adua. Oggi iniziano sette giorni di lutto. Il portavoce presidenziale, Ima Nioboro, ha detto ai giornalisti ad Abuja che il corpo ...

Il presidente della Nigeria, Umaru Yar’adua, è morto ieri sera 5 maggio intorno alle 21 nella capitale Abuja. Secondo la Costituzione dello stato più popoloso dell’Africa, il vicepresidente Goodluck Jonathan prenderà il posto di Yar’adua.

Oggi iniziano sette giorni di lutto. Il portavoce presidenziale, Ima Nioboro, ha detto ai giornalisti ad Abuja che il corpo del presidente 58enne sarà interrato nel nord del paese dov’è nato nello stato di Katsina.

Dopo tre mesi di ricovero ospedaliero in Arabia Saudita, Yar’adua era tornato in Nigeria senza pubbliche apparizioni.

Nigeria: “dolore e sgomento” – Fykse Tveit

22.Marzo.2010 · Posted in attualità

Il segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), pastore Olav Fykse Tveit, ha espresso “dolore e sgomento” per i recenti episodi di violenza in Nigeria dove le tensioni tra cittadini cristiani e musulmani hanno provocato centinaia di vittime nei villaggi attorno alla città di Jos. In una lettera indirizzata al presidente nigeriano Goodluck Jonathan, ...

Il segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), pastore Olav Fykse Tveit, ha espresso “dolore e sgomento” per i recenti episodi di violenza in Nigeria dove le tensioni tra cittadini cristiani e musulmani hanno provocato centinaia di vittime nei villaggi attorno alla città di Jos.

In una lettera indirizzata al presidente nigeriano Goodluck Jonathan, Tveit ha chiesto che “i responsabili dei massacri vengano al più presto portati davanti alla giustizia”, chiedendo anche garanzie di “protezione e sicurezza per ogni singolo individuo in Nigeria”.

Nella lettera Tveit individua tra le cause delle violenze verificatesi “le disparità economiche, il sottosviluppo, le rivalità etniche e la lotta per il potere politico”.

Tveit ha indirizzato un’altra lettera ai responsabili delle chiese nigeriane appartenenti al CEC invitandoli a promuovere la pace e la riconciliazione nelle zone colpite dalle violenze.

“E’ importante per la nostra testimonianza – ha scritto Tveit – presentarci come ambasciatori di pace e riconciliazione nel più autentico spirito dell’amore per il prossimo, senza badare ad appartenenze religiose o etniche”.

Fonte: NEV/WCC

Nigeria: primi passi contro traffico esseri umani

16.Marzo.2010 · Posted in attualità

Dopo una segnalazione sulla nostra pagina Facebook, riprendiamo quest'articolo pubblicato su Liberainformazione.org ...

di Gaetano Liardo

Potrebbe essere uno tra i paesi più ricchi al mondo, seduta com’è su un mare di petrolio. L’oro nero, tuttavia, non porta ricchezza alla Nigeria, quantomeno non a tutti. Violenze, disordini, scontri tra opposte fazioni politiche, etniche e religiose fanno da cornice all’ennesimo fallimento di uno stato africano.

Il continente dalle mille ricchezze trasformato nel continente “perduto”. La ricchezza del sottosuolo, in Nigeria come in numerosi altri paesi africani, ha generato povertà, guerra, miseria, sfruttamento.

Disperazione. Negli ultimi due decenni, dopo la definitiva sconfitta dello sviluppo panafricano affondato da golpe, governi corrotti e guerre sanguinarie, l’Africa è diventata il crocevia di traffici di ogni genere. Non per ultimo quello di esseri umani. Corpi mercificati di gente in fuga dalle tragedie africane venduti dai trafficanti di persone, i moderni schiavisti.

«La Nigeria è paese di fonte, transito e destinazione di donne e bambini trafficati per lavori forzati e sfruttamento sessuale», recita il rapporto del Dipartimento di Stato americano. Donne e ragazze sono vendute per lavori di servitù domestica o sessuale, mentre ragazzi e bambini sono costretti a lavori forzati nelle strade, nelle miniere e a fare accattonaggio.

La “merce”  viene trafficata in molti stati dell’Africa Occidentale e Centrale, e tramite i paesi maghrebini in Europa e nel Medio Oriente. «L’Italia è il principale paese europeo di destinazione delle vittime nigeriane». Anche se, come sottolinea la Relazione della Direzione Nazionale Antimafia del 2009, «è particolarmente interessante notare che la tratta è gestita prevalentemente da stranieri e che non risulta l’inserimento di organizzazioni mafiose italiane in questa attività; gli italiani coinvolti sono numerosi ma non in posizione di vertice nell’organizzazione».

Per far fronte alla drammaticità di questo traffico il Governo nigeriano si è  dotato di una normativa che, a detta del Dipartimento di Stato Usa ha prodotto dei risultati di contrasto interessanti anche se non ancora sufficienti.

Nel 2004 è stata istituita l’Agenzia nazionale che vieta il traffico di persone (NAPTIP) e nel 2005 è stata varata una legislazione che inasprisce le pene nei confronti dei trafficanti e delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico.

«Il traffico è diminuito e gli arresti sono aumentati – riferisce all’agenzia Irin Ego Uzoezie Commissario per gli Affari delle Donne nello Stato di Anambra – ma il progresso non è così alto come noi avremmo sperato». Nel 2008 in Nigeria si è indagato su 209 casi relativi al traffico di persone, sono stati celebrati 37 processi e condannati 19 trafficanti.

Le condanne variano da un minimo di sei mesi ad un massimo di 40 anni, anche se soltanto ad un trafficante è stata inflitta la condanna più pesante. Nello stesso periodo, tuttavia, la NAPTIP riporta che sono state intercettate e soccorse 932 vittime dei trafficanti, di cui 387 bambini. Una piccola parte del flusso di esseri umani trafficati che passano dalla Nigeria.

Se, tuttavia, consideriamo l’instabilità politica del governo nigeriano, le continue violenze che mettono in discussione il controllo del territorio da parte dell’autorità centrale, la corruzione dilagante e le enormi quantità di denaro che ruotano attorno al traffico, i risultati appaiono sicuramente e drammaticamente ridimensionati.

Fonte: liberainformazione.org

Nigeria: si contano 500 vittime – Insideworld.com

08.Marzo.2010 · Posted in attualità

Secondo Insideworld.com sarebbero 500 le vittime degli scontri nella città di Jos nella parte centrale della Nigeria. La notizia è stata pubblicata pochi minuti fa. Il dato è confermato anche da altri siti web tra cui l’africano IOL West Africa. Gli scontri hanno spinto il presidente Goodluck a mettere i militari in stato di massima ...

Secondo Insideworld.com sarebbero 500 le vittime degli scontri nella città di Jos nella parte centrale della Nigeria. La notizia è stata pubblicata pochi minuti fa. Il dato è confermato anche da altri siti web tra cui l’africano IOL West Africa.

Gli scontri hanno spinto il presidente Goodluck a mettere i militari in stato di massima allerta e a disporli nelle aree limitrofe a quelle degli scontri per evitare il diffondersi delle violenze in altre zone del paese.

“Abbiamo arrestato oltre 95 persone mentre più di 500 hanno perso la vita in questi atti atroci”, ha detto Dan Manjang durante un’intervista telefonica all’agenzia di stampa sudafricana SAPA.

Ieri le autorità avevano parlato di un centinaio di vittime.

Fonti: IOL.co.za, Insideworld.com,

Nigeria: 200 morti a Jos. Militari in allerta

07.Marzo.2010 · Posted in attualità

Sono almeno 100 i morti nella città di Jos, Nigeria centrale, devastata dalla violenza settaria che ha fatto centinaia di vittime secondo fonti governative e testimoni. “Ci sono stati dei disordini a Dogo Nahawa. Sono state uccise più di cento persone, molte delle quali erano donne e bambini”, ha detto un funzionario del governo che ...

Sono almeno 100 i morti nella città di Jos, Nigeria centrale, devastata dalla violenza settaria che ha fatto centinaia di vittime secondo fonti governative e testimoni.

“Ci sono stati dei disordini a Dogo Nahawa. Sono state uccise più di cento persone, molte delle quali erano donne e bambini”, ha detto un funzionario del governo che ha chiesto all’agenzia francese AFP di restare anonimo.

“Alcuni dei bambini avevano anche meno di un anno”, ha detto.

Un giornalista locale ha contato 103 corpi nel villaggio a sud della capitale Abuja, e 18 nella città di Jos.

Il presidente facente funzioni della Nigeria, Goodluck Jonathan, ha messo oggi in allerta le forze di sicurezza del paese ordinando di dare la caccia ai fomentatori delle violenze che hanno provocato più di 100 persone.

“Il presidente Goodluck ha disposto tutti i militari nella zona di Plateau e negli stati limitrofi al centro delle violenze per prevenire che i disordini coinvolgano altre zone del paese” è scritto in una nota della presidenza.

Fonti: Frances24.com, Reuters.com