Posts Tagged ‘nigeria’

Vel-Eni: corruzione e petrolio

04.Febbraio.2019 · Posted in attualità

di Marina Forti (*) Una mattina d’autunno, davanti ai giudici della settima sezione penale del tribunale di Milano, si presenta un tenente colonnello della guardia di finanza. Una settimana dopo c’è un investigatore della polizia di Londra. Poi un’agente ...

di Marina Forti (*)

Una mattina d’autunno, davanti ai giudici della settima sezione penale del tribunale di Milano, si presenta un tenente colonnello della guardia di finanza. Una settimana dopo c’è un investigatore della polizia di Londra. Poi un’agente (altro…)

UNHCR condanna rimpatrio rifugiati dal Camerun

04.Febbraio.2019 · Posted in attualità

L’UNHCR condanna i rimpatri forzati di rifugiati dal Camerun L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime profonda preoccupazione per le notizie relative ai rimpatri forzati messi in atto dal Camerun questa settimana nei confronti di diverse migliaia di rifugiati provenienti dallo Stato del Borno, nella Nigeria nordorientale, segnato dalle violenze. ...

L’UNHCR condanna i rimpatri forzati di rifugiati dal Camerun

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime profonda preoccupazione per le notizie relative ai rimpatri forzati messi in atto dal Camerun questa settimana nei confronti di diverse migliaia di rifugiati provenienti dallo Stato del Borno, nella Nigeria nordorientale, segnato dalle violenze.

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Nigeria: studentesse di Chibok rapite da due anni (14 aprile)

23.Aprile.2016 · Posted in attualità

Nigeria: studentesse di Chibok rapite da due anni (14 aprile) Il destino delle ragazze scomparse deve ancora essere chiarito: i parenti si sentono abbandonati ...

Nigeria: studentesse di Chibok rapite da due anni (14 aprile)
Il destino delle ragazze scomparse deve ancora essere chiarito: i parenti si sentono abbandonati (altro…)

Nigeria: almeno 106 morti da Natale 2015 per attacchi di Boko Haram

13.Gennaio.2016 · Posted in attualità

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) denuncia il fallimento del governo e delle forze di sicurezza nigeriane nel proteggere la popolazione civile dalle violenze del gruppo terroristico Boko Haram. Nonostante le trionfanti dichiarazioni di successo del governo, solamente da Natale 2015 ad oggi sono morte 106 persone per gli attacchi compiuti da Boko Haram. Questa ...

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) denuncia il fallimento del governo e delle forze di sicurezza nigeriane nel proteggere la popolazione civile dalle violenze del gruppo terroristico Boko Haram. Nonostante le trionfanti dichiarazioni di successo del governo, solamente da Natale 2015 ad oggi sono morte 106 persone per gli attacchi compiuti da Boko Haram. Questa nuova escalation di violenza smentisce categoricamente il presidente nigeriano Muhammadu Buhari che alla vigilia di Natale aveva dichiarato la “sconfitta tecnica” di Boko Haram. All’inizio del suo incarico presidenziale in maggio 2015, Buhari ha chiesto all’esercito nigeriano di porre fine a Boko Haram entro la fine di dicembre 2015. In sei anni gli attacchi di Boko Haram e i metodi violenti e indiscriminati dell’esercito nigeriano hanno causato circa 17.700 morti.

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Ricordare Ken Saro-Wiwa

09.Novembre.2015 · Posted in attualità

La Nigeria sono linee di frontiera tracciate dal colonialismo inglese che contengono etnie, religioni, idiomi e culture molto differenti tra loro. Le etnie sono 250, tre le dominanti: gli Ibo a est, gli Yorubà a ovest e gli Hausa a nord. Per questo Ken Saro-Wiwa, un nigeriano Ogoni, che partecipò alla guerra del Biafra, parlò ...

La Nigeria sono linee di frontiera tracciate dal colonialismo inglese che contengono etnie, religioni, idiomi e culture molto differenti tra loro. Le etnie sono 250, tre le dominanti: gli Ibo a est, gli Yorubà a ovest e gli Hausa a nord.

Per questo Ken Saro-Wiwa, un nigeriano Ogoni, che partecipò alla guerra del Biafra, parlò di necessità di una reale autonomia politica, economica e sociale per il proprio popolo, gli Ogoni. Un’ indicazione che, se si guarda a quello che è accaduto ed accade in Nigeria, ha, ancora oggi, un valore di attualità.

Alle undici e trenta di mattina del 10 novembre 1995, Ken Saro-Wiwa fu impiccato, dopo lunghi giorni di detenzione e di torture psicologiche e fisiche, in una caserma di Port Harcourt. Per l’impiccagione fu trasportato alla prigione di questa città. I boia, arrivati un paio di giorni prima da Sokoto, nel nord, dovettero appenderlo alla forca 5 volte prima di rubargli la vita. Con lui furono impiccati 8 suoi compagni.
Quella di Ken, uomo coraggioso scrittore e militante ambientalista, innocente, fu un assasinio di cui furono responsabili, il presidente generale Babangida e il colosso petrolifero Royal Dutch Shell, padrone assieme ad altre imprese, come Chevron ed Eni/Agip, del Delta del Niger.

Si dice che l’ impiccagione fu filmata per il piacere di Babangida, ma non vi sono tracce del filmato.. Il link con un video dove Ken appare nel tribunal di Port Harcourt e pronuncia la sua difesa è il seguente ( Ken parla in oboni, ma vi sono sottotitoli in inglese):

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=I9Gwf8UcgS0&w=540&h=304]

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“In cerca di Transwonderland”: presentazione a Parma

25.Ottobre.2015 · Posted in Ottobre Africano 2015

Domani a Parma verrà presentato il libro di Noo Saro Wiwa “In cerca di Transwonderland”. In memoria di Ken Saro-Wiwa – La sua figlia Noo Saro-Wiwa a Parma Presentazione del libro “In cerca di Transwonderland” di Noo Saro Wiwa in presenza dell’autrice Lunedì 26 Ottobre 2015 – ore 18 Libreria Ubik (via Oberdan 4/c) A ...

Domani a Parma verrà presentato il libro di Noo Saro Wiwa “In cerca di Transwonderland”.

In memoria di Ken Saro-Wiwa – La sua figlia Noo Saro-Wiwa a Parma

Presentazione del libro “In cerca di Transwonderland” di Noo Saro Wiwa
in presenza dell’autrice

Lunedì 26 Ottobre 2015 – ore 18
Libreria Ubik (via Oberdan 4/c)

OA2015-Noo-Saro-Wiwa-Parma

A seguire Cena argentina Ristorante Ruta40 (Via Ferdinando Maestri, 15, 43121 Parma PR)

Parma 25 ottobre 2015

Vent’anni fa, il 10 novembre 1995, lo scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa è stato giustiziato a conclusione di un processo che suscitò proteste in tutta l’opinione civile internazionale. La sua colpa era quella di (altro…)

Nigeria: un anno dal rapimento delle 219 studentesse (14 aprile)

13.Aprile.2015 · Posted in varie

Da un anno non si sa più nulla delle studentesse rapite – APM chiede nuove iniziative per la loro liberazione. A un anno dalla liberazione delle 219 studentesse rapite dal gruppo terroristico Boko Haram in Nigeria, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha chiesto alla comunità internazionale e in particolare al governo nigeriano nuove iniziative ...

Da un anno non si sa più nulla delle studentesse rapite – APM chiede nuove iniziative per la loro liberazione.

A un anno dalla liberazione delle 219 studentesse rapite dal gruppo terroristico Boko Haram in Nigeria, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha chiesto alla comunità internazionale e in particolare al governo nigeriano nuove iniziative e maggiore impegno per la liberazione delle ragazze. L’APM critica soprattutto l’operato delle istituzioni e del governo nigeriano che nel caso delle studentesse rapite si sono dimostrati gravemente disorganizzati e poco seri.

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Nigeria: l’economia alla prova del voto

24.Febbraio.2015 · Posted in punto di vista

Giovanni Carbone La Nigeria di questi anni è stata la locomotiva africana. Con una dimensione demografica senza pari nella regione – la popolazione dell’Etiopia, il secondo Stato più popoloso con i suoi 90 milioni di abitanti, arriva solo a metà di quella nigeriana – ha finalmente trovato la strada di una crescita economica sostenuta. Tra ...

Giovanni Carbone

La Nigeria di questi anni è stata la locomotiva africana. Con una dimensione demografica senza pari nella regione – la popolazione dell’Etiopia, il secondo Stato più popoloso con i suoi 90 milioni di abitanti, arriva solo a metà di quella nigeriana – ha finalmente trovato la strada di una crescita economica sostenuta. Tra il 2000 e il 2013, il prodotto interno lordo è aumentato a una media annua del 9,9%, un tasso “cinese” e il più elevato in tutta la regione, se si eccettua la piccola Guinea Equatoriale, una specie di “emirato nero” con la sua ingente produzione petrolifera per una popolazione inferiore a un milione di abitanti. Un anno fa era poi arrivata anche la netta rivalutazione delle effettive dimensioni dell’economia, che, scavalcando il Sud Africa, si è affermata come la maggiore nel continente (522 miliardi di dollari, pari al Pil della Polonia o del Belgio).

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Nigeria: il petrolio da bonanza a maledizione

22.Febbraio.2015 · Posted in punto di vista

Lorenzo Simoncelli In Nigeria nelle ultime settimane, analisti, economisti, politologi e persino la gente comune stavano con un occhio agli indicatori del prezzo del petrolio e con l’altro ai sondaggi elettorali per le elezioni presidenziali. Come spesso accade, si sono scritti fiumi d’inchiostro inutilmente. Da una parte perché il valore del crude oil, come prevedibile, ...

Lorenzo Simoncelli

In Nigeria nelle ultime settimane, analisti, economisti, politologi e persino la gente comune stavano con un occhio agli indicatori del prezzo del petrolio e con l’altro ai sondaggi elettorali per le elezioni presidenziali. Come spesso accade, si sono scritti fiumi d’inchiostro inutilmente. Da una parte perché il valore del crude oil, come prevedibile, ha ripreso a salire dopo il tonfo degli ultimi mesi, che lo aveva ribassato a 45 dollari al barile, assestandosi a quota 50-55, scongiurando le previsioni dei più pessimisti che avevano già dato per collassata l’economia del paese. Dall’altra perché era nell’aria che le elezioni del 14 febbraio sarebbero state posticipate.

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La Nigeria e l’aiuto controverso e interessato del Ciad

21.Febbraio.2015 · Posted in punto di vista

Andrea de Georgio Diciotto bare disposte accuratamente in fila, ognuna avvolta nel tricolore blu, giallo e rosso. È  questa l’immagine-simbolo della discesa in campo del Ciad contro Boko Haram. Il sacrificio di diciotto soldati, anonimi “martiri della patria”, morti nel nobile compito di scacciare la minaccia dei tagliagole locali e di un sanguinario Stato Islamico ...

Andrea de Georgio

Diciotto bare disposte accuratamente in fila, ognuna avvolta nel tricolore blu, giallo e rosso. È  questa l’immagine-simbolo della discesa in campo del Ciad contro Boko Haram.

Il sacrificio di diciotto soldati, anonimi “martiri della patria”, morti nel nobile compito di scacciare la minaccia dei tagliagole locali e di un sanguinario Stato Islamico alle porte, viene riproposto senza fine dalla televisione di Stato e rimbalza sui social network.

La forza emotiva di tale immagine spiega meglio di tante analisi la valenza politica e propagandistica che questa nuova impresa militare rappresenta per un paese periferico come il Ciad. Un paese che sotto la presidenza di Idriss Déby, al potere dal 1990, si è sempre comportato da gendarme della regione(1) contro le derive ribelli degli ultimi decenni come in Darfur (Sudan), in Costa d’Avorio e, più recentemente, in Mali.

Un paese che, oggi più che mai, rappresenta il principale alleato dei francesi nella regione.

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